9 Maggio 2026

Emilio Molinari. La fabbrica, la politica, i beni comuni.

Venerdì 24 aprile 2026, alle ore 18.00

presso la Sala del Romanino, nel Convento di S. Cristo a Brescia (via Piamarta 9)

presentazione dell'autobiografia di Emilio Molinari

 

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EMILIO MOLINARI

la fabbrica, la politica, i beni comuni

(Redstarpress, 2025)

 

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Con le testimonianze di padre Mario Menin, Camilla Bianchi, Agostino Zanotti, Michele Nardelli, Mario Fappani, Duccio Facchini, Beatrice Zambiasi, Fiorenzo Paruta.

Sarà presente Tina Mastrolonardo Molinari, compagna di una vita.

 

26 Aprile 2026

«Inverno liquido». Un piccolo caso editoriale. Centotrentasette presentazioni e tanto altro.

«Non ci si salva da soli. Occorre incrociare gli

sguardi, condividere le conoscenze, tessere le

trame di alleanze ampie e plurali, dando vita

a sempre più strutturate comunità di pensiero

e azione. Per essere interpreti di un cambio di

paradigma non più rimandabile. Per pensare

insieme il mondo a venire. Questo libro va

inteso come un numero zero, il primo passo

di un collettivo di scrittura attorno ai nodi del

passaggio epocale che stiamo attraversando».

 

 

Nel gennaio 2023 è uscito il libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli “Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa” (Derive & Approdi), lavoro arricchito dalla prefazione di Aldo Bonomi, editorialista del “Sole 24 ore”, e dalla postfazione di Vanda Bonardo, presidente di Cipra Italia e responsabile della Carovana dei ghiacciai di Legambiente.

16 Aprile 2026

Il re del nulla

Nell'ambito della rassegna "Aprile in libreria"

Martedì 21 aprile 2026, alle ore 18.30

presentazione del libro

 

"Il re del nulla"

(Albatros, 2025)

 

Con gli autori Paola Marcolini e Razi Mohebi

dialogherà Michele Nardelli

 

Bolzano, Nuova Libreria Cappelli, Corso Libertà 2

 

26 Febbraio 2026

Il re del nulla. Presentazione a Trento del libro di Paola Marcolini e Razi Mohebi

Afghanistan, anni Settanta. Montagne illuminate da colpi di arma da fuoco e valli attraversate da spari, tra invasioni sovietiche e insurrezioni dei Mujaheddin: questo il teatro dell’infanzia di un bambino che osserva con occhi attenti. Ancora non lo sa, ma quegli occhi curiosi diventeranno lo sguardo di un pittore e regista. Tra i filari di albicocchi, le feste di ritorno dei padri e le magie del Charda Pal, Razi cresce immerso in rituali antichi e nella crudezza di un tempo sospeso tra bellezza e terrore. La vita quotidiana si intreccia con i movimenti bruschi sulla scacchiera geopolitica mondiale, stravolgendo il destino delle famiglie e di intere nazioni.

Il re del nulla racconta il percorso di formazione di un artista diventato testimone di una storia più grande di lui, tra aneddoti familiari, segreti, paesaggi mitici, fragilità e coraggio. Un racconto intenso di come si impari a sopravvivere, a comprendere la realtà e a dipingerne i colori, nonostante i conflitti, le privazioni e i misteri dell’esistenza. Un memoir sia intimo sia universale, che restituisce al lettore il fragore e la meraviglia di un tempo lontano e insieme vicino, dove si fondono innocenza e consapevolezza.

Martedì 3 marzo 2026, alle ore 18.00

presso la Libreria due punti, Trento, via san Martino 78

presentazione del libro di

Razi Mohebi e Paola Marcolini

“IL RE DEL NULLA” (Albatros, 2026)

Gli autori saranno in dialogo con Michele Nardelli

 

17 Febbraio 2026

Sicurezza Dream

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto profondo ma leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. E sulla "sicurezza" come è anche presente in molti cantautori. E’ un itinerario narrativo suggerito dal titolo di un libro – Sicurezza – per mirare al cuore della paura, per indagare le ragioni del nostro malessere e … provare ad averne cura.

Mercoledì 25 febbraio 2026, ore 19.30

Biblioteca di Varna - Bibliothek Vahrn

Il Circolo culturale e ricreativo di Varna, con il patrocinio del Comune di Varna - Gemeinde Vahrn e la Provincia Autonoma di Bolzano - Südtirol / Alto Adige

propone

SICUREZZA DREAM

con

Mauro Cereghini, letture/Lesungen
Francesca Schir, voce e chitarra / Gesang und Gitarre
Lucia Suchanska, violoncello / Cello

Spettacolo di parole e musica tratto da Mauro Cereghini e Michele Nardelli, Sicurezza. Edizioni Il Messaggero di Padova, 2018

13 Febbraio 2026

Il paradigma securitario. Quando la sicurezza produce insicurezza.

Oggi, tra sgomberi dei centri sociali e criminalizzazione dei manifestanti, il conflitto non ha spazio. Coltivarlo è importante.

di Valeria Verdolini *

Torino è stata teatro, nell’arco di poche settimane, di due eventi tra loro connessi, entrambi accaduti lungo corso Regina Margherita. Il primo è stato lo sgombero del centro sociale Askatasuna, il 18 dicembre 2025, preceduto e seguito da una militarizzazione estesa di quel triangolo di città che si chiama Vanchiglia, con la Vanchiglietta, alla confluenza della Dora e del Po. La militarizzazione del quartiere è stata un trauma per gli abitanti: moltissimi sono studenti e giovani famiglie, ci sono scuole, bocciofile, piole, le colline che lo circondano. Askatasuna, un tempo Ex-Opera Pia Reynero, ha condizionato, nel bene o nel male, gran parte dei dibattiti politici sul conflitto e sui movimenti della città sabauda. Dopo lo sgombero, nel contesto esteso dei disordini delle manifestazioni per la Palestina e l’episodio di danneggiamento nella sede della Stampa, il quartiere è stato un susseguirsi di presidi permanenti, costanti controlli diffusi e una sospensione prolungata della normalità urbana che hanno trasformato un’area vitale della città in uno spazio di “democrazia limitata”. Il secondo evento è stata la manifestazione del 31 gennaio 2026, promossa a sostegno dell’attività politica del centro sociale e contro l’attuale torsione securitaria, e sfociata in un pomeriggio di scontri violenti. Sabato la tensione è salita al punto da degenerare in guerriglia urbana; la violenza è stata esercitata, in modo grave, sia dalle forze dell’ordine su molti manifestanti, sia da alcuni manifestanti su un agente di polizia.

 

18 Gennaio 2026

La montagna oltre la neve. Un interessante articolo nella rivista del Touring Club

Si stanno avvicinando le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026, evento che coinvolge oltre il Veneto e la Lombardia (Regioni che le hanno fortemente volute) anche il Trentino e l'Alto Adige / Südtirol. Erano state presentate all'insegna della sostenibilità e dell'utilizzo delle infrastrutture esistenti, ma nel frattempo i budget sono lievitati in maniera esponenziale, come era già accaduto con le olimpiadi invernali di Torino (2006), come avevamo previsto nel capitolo dedicato alle Olimpiadi invernali in “Inverno liquido” e come descrive Gigi Casanova nei suoi libri e nell'articolo che potete trovare nella home page dedicato al fallimento del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e dell'“Agenda Olimpica 2020 + 5”.

Oltre all'insieme delle contestazioni di Casanova, non si può nascondere che di neve naturale sulle aree sciistiche delle Olimpiadi 2026 ce n'è davvero pochina, a testimoniare l'impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi montani.

Una realtà inequivocabile che emerge anche da un interessante articolo del giornalista Tino Mantarro pubblicato sulla rivista del Touring Club con il titolo “La montagna oltre la neve” che potete trovare in allegato: la quasi totalità degli impianti vive solo grazie all'innevamento artificiale, con un impatto sempre più insostenibile che viene scaricato sulle istituzioni, sulle comunità locali e sugli utenti dello sci. Che impone una svolta radicale nel rapporto con la montagna e le sue risorse.

Buona lettura. (m.n.)

PS. A proposito di impatto ambientale delle Olimpiadi invernali 2026 visionate il servizio del quotidiano la Repubblica https://www.repubblica.it/green-and-blue/2026/01/16/news/olimpiadi_milano-cortina_2026_fotoconfronto_prima_e_dopo_i_lavori-425097539/?ref=RHLM-BG-P23-S3-T1-i254 

9 Novembre 2025

«Cronache delle cronache», l’ultimo regalo di Francesco Prezzi

Si svolgerà giovedì 20 novembre 2025, alle ore 18.00

presso la Sala Conferenze di Palazzo Benvenuti, in via Belenzani 12 a Trento

la presentazione del volume di Francesco Prezzi

 

"Cronache delle cronache.

Europa, Principati vescovili di Trento e Bressanone, Contea del Tirolo

fra poteri e guerre di conquista (secc. XV - XVI)"

(Edizioni del faro, 2025)

 

a cura di Micaela Bertoldi

 

Dialogano con la curatrice

Erica Mondini e Rodolfo Taiani

4 Novembre 2025

Inverno liquido. Presentazione con l’autore

Venerdì 7 novembre, alle ore 17.30

a Domodossola ragioneremo su neve e futuro a partire dal libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

 

"Inverno liquido.

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa"

(Derive Approdi, 2023)

 

Sarà presente uno degli autori, Maurizio Dematteis, direttore di Dislivelli

 

La presentazione si terrà presso la Biblioteca Civica Contini di Domodossola, in via Rosmini 20.

 

Grazie all'Associazione Musei d'Ossola e alla Biblioteca Civica Contini e alla Libreria Grossi 

3 Novembre 2025

Sicurezza Dream. Musica e racconti oltre le paure

Il 7 novembre 2025, alle ore 20.30

Teatro Prà del Lac' di Tres


SICUREZZA DREAM

Musica e racconti oltre le paure


con

Mauro Cereghini, testi e letture

Francesca Schir, chitarra e voce

Lucia Suchanska, violoncello

 

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto duro e leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. Storie legate assieme dalla poesia in musica di Battiato, Elisa, Negramaro, Cristiano De Andrè, Vanoni e altri. Un itinerario narrativo che parte dal titolo di un libro – Sicurezza – e mira al cuore del nostro mondo impaurito. Per indagare le ragioni di questo malessere. E provare ad averne cura.


Ingresso libero, Evento nell'ambito di "Destino Comune. Cittadin* di oggi e di domani", promosso dalla Biblioteca intercomunale di Predaia e numerosi altri enti.

3 Novembre 2025

Comunità. Di aree interne e terre alte, di energia effettivamente sostenibile e solidale, di geografie ecosistemiche per leggere il nostro tempo.

Report sul terzo incontro (in presenza) del Collettivo di scrittura

Matese, 25 - 28 settembre 2025

 

Il terzo incontro del Collettivo di scrittura nato a partire dalla pubblicazione di “Inverno liquido” si è svolto a fine settembre a Pietraroja (Benevento) e ha visto la partecipazione di Mauro Arnone, Giuliano Beltrami, Micaela Bertoldi, Antonio Cherchi, Maurizio Dematteis, Guido Lavorgna, Alessandro Mengoli, Nino Pascale, Rita Salvatore, Luca Serenthà e chi scrive.

Siamo nel Matese, una delle aree interne del Mezzogiorno che sarà oggetto di indagine nella pubblicazione della Collana di Derive Approdi dedicata all'impatto delle crisi sugli ecosistemi, relativa alla rinascita delle terre alte attraverso il patto politico fra chi sceglie di restare, chi arrivando trova buone ragioni per immaginarvi il proprio futuro e chi sceglie di ritornare dopo una vita realizzata altrove portandosi appresso un bagaglio di esperienze da mettere in gioco.

Sarà il motivo principale che attraverserà questi quattro giorni di immersione in territori spesso segnati dall'abbandono, niente affatto poveri, semmai impoveriti a cominciare da una malintesa idea di modernità e di sviluppo, dalla mancanza di istituzioni di autogoverno e da modelli di sviluppo importati e che avevano e continuano ad avere ben poco a che fare con la ricchezza culturale e materiale di queste terre.

1 Ottobre 2025

Fuori rotta. A Pietraroja il nuovo incontro del Collettivo di scrittura

Dal 25 al 28 settembre il Collettivo di scrittura s'incontra nel Parco Regionale del Matese

Si tratta del terzo incontro in presenza del Collettivo di scrittura nato attorno al libro “Inverno liquido”. Dopo Marettimo (Isole Egadi) e Borgata Ciampanesio (Valle Varaita), il nuovo incontro di svolgerà a Pietraroja (e a Castelpagano).

Come potete comprendere i luoghi di incontro del Collettivo vogliamo che siano fuori rotta, interessanti e improbabili. Volendo tracciare così, anche in questo modo, una geografia ecosistemica rispetto ad un mondo di confini (nati per escludere e, comunque, sempre mutevoli), di centri e di periferie (in un globo ogni luogo è al centro e pertanto nessuno lo è), di aree povere e ricche (che di loro non esistono), dove qualcuno vuole essere prima (in sottrazione con l'altro).