L'incontro del 6 marzo scorso.
Il prossimo appuntamento del 3 aprile 2026, ore 17.30
Incontro interessante e partecipato, quello del 6 marzo scorso. Erano presenti: Roberto Barbiero, Thomas Benedikter, Virgilio Besazza, Lorenzo Berlendis, Gigi Casanova, Diego Cason, Flavia Cellerino, Marino Cofler, Maurizio Dematteis, Nicoletta Dentico, Alessandro Mengoli, Vittorio Molinari, Michele Nardelli, Neri Pollastri, Rita Salvatore, Domenico Sartori, Luca Serenthà.
La proposta di incontrarci il primo venerdì del mese sta risultando efficace, offrendoci sia l'opportunità di affrontare, seppure in estrema sintesi, un argomento che ha a che fare con la ragione sociale del Collettivo (l'impatto delle crisi sugli ecosistemi) e al tempo stesso di aggiornare i partecipanti sulle cose che stiamo facendo.
Nell'ultimo incontro l'argomento trattato grazie ad una introduzione di Nicoletta Dentico avrebbe potuto avere per titolo “Long Covid”. Non solo per effetto di una pandemia che, pur declassificata, continua a mietere vittime anche attraverso l'insorgere di patologie collaterali, ma per ciò che sta determinando tanto sul piano di una forte accelerazione della finanziarizzazione della sanità come su quello di una sua militarizzazione. Tradotto, significa che la sanità per un verso è sempre più gestita in termini di oligopolio e di privatizzazione delle proprietà intellettuali, per un altro imponendo una verticalità che (nei tempi e nei modi) ne impedisce l'accesso a discapito dei soggetti più deboli. Un ambito – quello della salute – che ben rispecchia quel che avviene sul piano generale, stravolgendo in chiave neoliberista (e neocoloniale) un già claudicante ordinamento internazionale.