4 Dicembre 2017

Capodanno a Sarajevo

29 dicembre 2017 - 3 gennaio 2018

Perché no? Il Capodanno in una delle città più belle e affascinanti del mondo.

Sei giorni attraverso la Costa Dalmata e la Bosnia-Erzegovina, con Capodanno a Sarajevo, la “Gerusalemme dei Balcani”. Un’occasione unica per ammirare queste terre immerse nel sonno invernale; spesso ricoperte di neve che scende a coprire rive di fiumi e boschi, tetti di abitazioni e campagne, croci e mezzelune, avvolgendo con il suo abbraccio una terra ricca di genti, culture e religioni. Tutto questo attraverso la rete di “Viaggiare i Balcani”, per un turismo alternativo e responsabile, per apprezzare e conoscere rispettando culture, storie e luoghi.


Costa Dalmata, Mostar, Sarajevo

Il programma del viaggio

29 Novembre 2017

Ratko Mladić: la sentenza e le reazioni in Bosnia Erzegovina

Ergastolo per genocidio e crimini contro l’umanità. È questa la sentenza emessa il 22 novembre dal Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia nei confronti dell’ex capo militare dell’esercito serbo-bosniaco

di Alfredo Sasso *

“Quando non sono più in posizione di abusare di persone indifese, diventano molto fragili”. Così Eric Gordy descrive il comportamento di Ratko Mladi presso il Tribunale dell'Aja per l'ex-Jugoslavia (ICTY). Mladi, da tempo in condizioni di salute precarie, ha esposto al mondo le proprie debolezze fisiche dall’inizio del processo nel 2012 fino all’ultimo atto di ieri, quando durante la lettura del verdetto ha prima richiesto e ottenuto una pausa, e poi inveito con parole stentate e scomposte contro la corte, che l’ha poi fatto allontanare dall’aula. Un’immagine che stride completamente con quel famoso video , impresso nella memoria dei più che hanno conosciuto in vari modi la guerra in Bosnia Erzegovina, che lo ritrae deciso mentre fa ingresso nelle strade di una Srebrenica completamente vuota e conquistata, e che invece di mantenere il presidio in città indica con gesto sicuro la direzione verso Potoari, il villaggio dove si erano rifugiati migliaia di bosniaci musulmani cercando invano protezione dai caschi blu dell’ONU.

28 Novembre 2017

Sarajevo Rewind 2014>1914

Finalmente anche in Trentino avrete l'occasione per vedere il film del secolo

SARAJEVO REWIND 2014>1914

di e con Simone Malavolti e Eric Gobetti

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=xLP2hnNSKn8&t=5s

Martedì 28 novembre 2017, alle ore 20,30 alla presenza di Simone Malavolti, presso Centro per la Cooperazione Internazionale, Vicolo di San Marco 1 a Trento.


Trento, Centro per la Cooperazione internazionale, Vicolo san Marco 1
27 Novembre 2017

Quale Bosnia a vent’anni dalla fine della guerra

Una serata promossa dal "Gruppo Bosnia Mori - Stara Rijeka" dal titolo "Quale Bosnia a vent'anni dalla fine della guerra" si svolgerà venerdì prossimo 1 dicembre 2017, alle ore 20.00, a Mori presso il Teatro dell'Oratorio Parrocchiale.

Vi partecipano Raffaele Crocco giornalista della RAI e direttore dell'"Atlante delle Guerre e dei conflitti del mondo", Sara Ferrari, assessora provinciale alla cooperazione internazionale, e Michele Nardelli, ricercatore e saggista, fra i promotori di Osservatorio Balcani Caucaso, del Progetto Prijedor e di molte altre esperienze di cooperazione di comunità fra il Trentino e la regione balcanica.


Mori, Teatro dell'Oratorio Parrocchiale
23 Novembre 2017

Circoscrizioni Trento – Prijedor a confronto

Incontro pubblico sulla storia del gemellaggio tra le circoscrizioni di Trento Centro e Prijedor Centro

Oggi, giovedì 23 novembre alle ore 20.30, presso la Sala della Circoscrizione Piedicastello in Via Verruca 1. Con il saluto dell'Assessore alla Cultura del Comune di Trento Andrea Robol, del Presidente della Circoscrizione Claudio Geat, del Presidente della Circoscrizione Prijedor Radojica Djudjic.

A seguire l'intervento di Marco Abram, ricercatore dell'Osservatorio Balcani e Caucaso - Transeuropa, dal titolo "Tra Italia e Balcani: le relazioni dal basso alle origini del Progetto Prijedor" e la testimonianza di Annalisa Tomasi, prima delegata dell'ADL a Prijedor dal 2000 al 2003 e referente per il gemellaggio fino al 2013, dal titolo "Il gemellaggio tra le circoscrizioni di Trento Centro e Prijedor Centro".


Trento, Sala Circoscrizione Piedicastello, via della Verruca 1
23 Novembre 2017

Ergastolo per Ratko Mladić

 

di Nicole Corritore *

(22 novembre 2017) Condanna all'ergastolo per l'ex comandante dell'esercito serbo bosniaco, colpevole di genocidio e complicità in genocidio per i fatti di Srebrenica, crimini contro l'umanità, deportazione, persecuzione. E' la sentenza di primo grado pronunciata oggi, 22 novembre, dalla Corte del Tribunale Penale Internazionale dell'Aja presieduta dal giudice Alphons Orie.

Ratko Mladic è nato il 12 marzo 1942 a Kalinovik, in Bosnia Erzegovina. Militare di carriera nell'esercito popolare jugoslavo (JNA), il 12 maggio 1992, un mese dopo l'inizio della guerra in Bosnia, è stato nominato comandante di stato maggiore dell'esercito serbo bosniaco (VRS). Ha mantenuto il comando durante tutta la guerra.

Il primo mandato nei suoi confronti è stato emesso dal Tribunale Penale Internazionale dell'Aja il 25 luglio 1995. Un secondo mandato, riguardante in particolare i fatti di Srebrenica del luglio 1995, è stato emesso nel novembre dello stesso anno. I due mandati sono stati poi riuniti in un unico atto d'accusa nel luglio del '96, poi emendato dei capi di imputazione minori per lasciare solo le accuse più gravi rivolte al militare: violazione delle leggi e delle usanze di guerra (6 capi di imputazione); crimini contro l'umanità (7 capi di imputazione) e genocidio (2 capi di imputazione). Il 15 ottobre 2009 il caso di Mladic è stato scorporato da quello dell'ex leader dei serbo bosniaci Radovan Karadzic, dopo l'arresto di quest'ultimo e l'avvio del processo contro di lui all'Aja e conclusosi con la condanna, nel marzo del 2016, a 40 anni di reclusione.

2 Novembre 2017

A perdere, caro amico, siamo abituati. In ricordo di Predrag Matvejević

di Michele Nardelli

(3 febbraio 2017) Mi passano davanti agli occhi molte immagini.

Trieste, piazza Unità d'Italia, in una mattina di febbraio del 2009. So che Predrag non dev'essere molto lontano perché il giorno precedente era qui per una conferenza e così lo chiamo sul suo cellulare italiano. Dopo un quarto d'ora stiamo conversando nel sole tiepido che inonda la piazza. Abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Progetti, viaggi, libri... ma soprattutto sensazioni e immagini del lungo dopoguerra bosniaco. Quel paese dal quale se n'era andato con l'inizio della deflagrazione della Jugoslavia, nel 1991. Fra asilo ed esilio1, come amava dire, prima a Parigi e poi dal 1994 al 2008 a Roma, dove aveva ricevuto dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la cittadinanza onoraria. Perché quella guerra ormai finita da tempo l'avevano vinta i talebani di ogni nazionalità e l'ostracismo verso questo intellettuale un po' croato e un po' russo ma soprattutto cittadino europeo che durante e dopo la guerra non aveva mai smesso di rappresentare una spina nel fianco, era paradossalmente cresciuto, tanto da essere perseguito nel 2005 dal Tribunale di Zagabria che lo condannò a cinque mesi di carcere per il saggio intitolato “I nostri talebani”. Predrag mi annuncia l'uscita di un libro al quale sta lavorando da tempo, “Pane nostro”2. Io gli racconto dell'impegno istituzionale che almeno un po' mi costringerà a diradare la mia frequentazione balcanica ma che a breve avrebbe potuto aprire nuove opportunità di collaborazione con la presidenza del Forum trentino per la pace e i Diritti Umani. Porto nel cuore quel mattino, nella luce particolare di quella città e della sua splendida piazza.

30 Ottobre 2017

Incontro restitutivo del viaggio ‘Alle radici dell’Europa’

Lunedì 30 ottobre 2017 si svolgerà l’incontro di "restituzione" in seguito al viaggio "Alle radici dell'Europa. Memorie di guerra e scenari di pace in Bosnia Erzegovina 25 anni dopo".

Dopo l'immersione per una settimana in alcuni dei luoghi che hanno segnato la storia di questa terra e la tragedia degli anni '90 del secolo scorso, saranno molti i quesiti, i dubbi, le perplessità che cercano delle risposte. Risposte che, come gli avvenimenti che abbiamo ripercorso nei giorni del viaggio, investono il nostro presente ben più di quanto possiamo immaginare, con lo sguardo rivolto ai conflitti che attraversano un'Europa che purtroppo non ha saputo far tesoro dei propri fallimenti.

Di questo e di tanto altro parleemo nell'incontro che si svolgerà oggi pomeriggio presso la Camera del Lavoro di Modena, piazza Cittadella 36, nella sala conferenze del 10° piano alle ore 15.00 e al quale parteciperò anch'io.

 

Modena, Camera del Lavoro, Piazza Cittadella 36
24 Settembre 2017

Alle radici dell’Europa

Nel pomeriggio di venerdì 22 settembre sono stato a Modena per un momento di formazione rivolto ai partecipanti al viaggio di studio per insegnanti (e non solo) che la settimana prossima accompagnerò per le strade della Bosnia Erzegovina. Devo dire che trovare una così forte attenzione verso il mio racconto sul cuore dell'Europa, sulle vicende che hanno tragicamente segnato gli anni '90 del secolo scorso e su quel che avremmo dovuto imparare per abitare più consapevolmente il nostro tempo mi conforta e mi convince oltremodo del valore dello studio e dell'apprendimento permanente. Ci avevo fatto anche una legge provinciale, la n.10 del 2013. Chissà in questo vuoto di cultura istituzionale che fine avrà fatto...

 

§§§

 

Memorie di guerra e scenari di pace in Bosnia Erzegovina 25 anni dopo (1992 - 2017)

Viaggio studio per insegnanti - 27 settembre / 2 ottobre 2017 - promosso dall'associazione culturale "Appena-appena" in collaborazione con l'Istituto Storico della Resistenza e di storia contemporanea di Modena.

Questo viaggio dà la possibilità di conoscere un paese di straordinaria bellezza, la Bosnia Erzegovina, terra di frontiera nel cuore d’Europa, ponte fra Oriente e Occidente, dove hanno vissuto una accanto all’altra la religione cattolica e l’ortodossa, l’islamismo e l’ebraismo. Qui nasce e muore il Novecento: a Sarajevo il 28 giugno 1914 con l’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando, che fungerà da pretesto alla scoppio della Prima Guerra Mondiale, e, ancora a Sarajevo, con l’assedio subito dal ’92 al ’96.


Bosnia Erzegovina

Il programma

15 Luglio 2017

«Ogni volta fa più male». Srebrenica, ventidue anni dopo.

Quella che si combatte oggi in Bosnia Erzegovina è una “guerra per la verità” fondata sulla competizione etnica, e le armi principali sono parole e narrative sul passato

di Alfredo Sasso (dal sito www.balcanicaucaso.org)

“Fa male, ogni anno fa più male. Il problema è che noi, che abbiamo vissuto là, avevamo un’idea di cosa sarebbe potuta diventare quella comunità che è stata invece distrutta. Il tempo non cura tutte le ferite”, spiega in un’intervista televisiva Emir Suljagi. Sopravvissuto al genocidio di Srebrenica quando era poco più che ventenne (su cui ha scritto lo straordinario libro Cartolina dalla fossa) Suljagi è uno dei più instancabili testimoni degli eventi del luglio 1995, quando oltre 8.000 bosniaci musulmani furono uccisi dalle forze serbo-bosniache.

In questi ultimi anni, e soprattutto in quello corrente, l’attenzione pubblica su Srebrenica si è concentrata sull’attualità, tra speculazioni della politica domestica, aiuti e pressioni internazionali.

Suljagi, invece, cerca di restituire centralità a coloro che con il passare degli anni, in questi giorni di luglio, sono sempre meno protagonisti. “Quando parlo di vittime del genocidio, parlo dei miei compagni di classe con cui sono cresciuto. E so quanto potenziale abbiamo perduto in quel crimine mostruoso”.

10 Aprile 2017

La cooperazione internazionale al tempo della terza guerra mondiale

La Rete degli Universitari, nell'ambito del laboratorio per gli studenti di Scienze Politiche affinché possano orientarsi sulle prospettive future sia in ambito formativo che lavorativo, promuove una serie di eventi per approfondire il tema della cooperazione internazionale.

In questo quadro lunedì 10 aprile 2017, alle ore 17.00, presso l'aula 4 in Via Zamboni 38 a Bologna, si svolge un incontro con Michele Nardelli. Il titolo della lezione, "La cooperazione internazionale al tempo della terza guerra mondiale".


Bologna, Scienze Politiche, Aula 4, via Zamboni 38
3 Aprile 2017

Dall’altra parte

Osservatorio Balcani e Caucaso è lieto di invitarvi alla proiezione di

Dall’altra parte / S one strane*

(di Zrinko Ogresta, 2016, Croazia-Serbia, 80')

Lunedì 3 aprile 2017, ore 21.00

Cinema Astra, Corso Michelangelo Buonarroti 16, Trento

 

Vesna è una donna di mezza età che vive a Zagabria, dove presta assistenza agli anziani non autosufficienti. Ha due figli grandi: uno sposato e padre, l'inquieto Vlado, e Jadranka, che sta per sposarsi. Una telefonata inattesa del marito la riporta però a un passato dal quale è fuggita 20 anni prima, quando nel suo paese infuriava il conflitto che ha distrutto tante famiglie, inclusa la sua.

Il film affronta il tema del perdono e della difficoltà di saper conciliare, anche in favore di esso, i tanti aspetti delle nostre personalità che si sovrappongono l’una all'altra.


Introduce MARZIA BONA, redattrice e ricercatrice di OBCT

*Film in lingua originale sottotitolato


Trento, Cinema Astra, Corso Buonarroti