Incontro pubblico
Trento, sala di rappresentanza della Regione, piazza Dante
Esposizione della bandiera tibetana
Marco Depaoli, presidente del Consiglio Regionale
da Dharamsala, l'intervento del Dalai Lama Roberto Pinter, Ass.Italia-Tibet "Le iniziative a sostegno dei diritti del popolo tibetano"
Jens Woelk, Università di Trento "Il memorandum genuino per l'autonomia tibetana"
Khando Tenzin, Comunità tibetana in Italia "Un popolo senza libertà"
ore 19.30 chiusura con l'inno nazionale del Tibet
con invito a diffondere la notizia
Trento, Piazza Dante
Dalla ex Jugoslavia ai Balcani occidentali. Panoramica di un conflitto lungo vent'anni
Incontro pubblico con Elvira Mujcic e Michele Nardelli
Arezzo
Trento, Palazzo Trentino, Via Manci
L'Associazione Viaggiare i Balcani è lieta di invitarvi a "Il Trentino incontra i Balcani".
All'interno di un ampio programma di iniziative per il decennale dell'impegno della comunità trentina in Kossovo e per l'avvio del Programma Seenet2, Viaggiare i Balcani si inserisce con un evento di lancio delle attività 2010. Nuovi progetti e nuove destinazioni ed itinerari di viaggio e la presentazione della stagione del turismo responsabile nei Balcani ormai alle porte. L'incontro pubblico sarà accompagnato da una cena a base di prodotti tipici balcanici dalla musica "di confine" del trio composto dagli artisti Loris Vescovo, Corrado Bungaro e Carlo La Manna.
Per noi è questa occasione non solo di offrire nuove opportunità di conoscenza nei Balcani, ma anche di accogliere idee nuove ed entusiasmo da parte di appassionati che vogliano partecipare attivamente all'interno dell'Associazione.
Trento, Gallerie Piedicastello
Assisi, Cittadella
di Chiara Sighele
Auschwitz ne è il simbolo, ma i crimini del nazi-fascismo vennero perpetrati anche in molti altri campi di concentramento creati dagli stati dell'Asse.
"«I mass media di Stato alimentano una virulenta campagna nazionalista, con un'immensa eco in tutta la Cina. Due i bersagli: Rebiya Kadeer, la leader uigura in esilio accusata di avere istigato la rivolta a scopi secessionisti; la stampa estera bollata come faziosa, bugiarda, anti-cinese». La Repubblica, 21 luglio 2009
Scriveva così Federico Rampini in una corrispondenza da Urumqi, capitale dello Xinjiang (regione della Cina occidentale grande cinque volte l'Italia), il 21 luglio scorso, qualche giorno dopo la rivolta della minoranza uigura che, almeno stando al bilancio ufficiale, è costata la perdita di duecento vite umane.
Trento, Palazzo Trentini, sala Aurora








