27 Luglio 2012

Il fiore del deserto, il teatro del tempo

Giovedì sera si è svolta a Trento la seconda rappresentazione de "La Ginestra. Il fiore del deserto", realizzata dalla compagnia teatrale MULTIVERSO teatro di Michela Embriaco, in collaborazione con il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, all'interno della rassegna annuale che il Forum stesso propone sulla Cultura del Limite. 

La serata ha preso avvio con la presentazione da parte degli ospiti di casa del messaggio relativo al luogo (il Museo di Scienze Naturali di Trento) in cui si è deciso di svolgere la messa in scena dello spettacolo. Di particolare interesse è stato l'intervento di Michele Lanzinger (Direttore del Museo) che ha portato una riflessione - coinvolgente - sul tema del limite secondo le angolazioni e le prospettive che la scienza è in grado oggi di offrire, anche in termini di conoscenza del mondo naturale e di come, quest'ultimo, sia in grado di difendersi (una volta oltrepassato il limite) mediante una peculiare resilienza specifica ed una capacità di assorbimento ed adattamento alla circostanze avverse.

19 Luglio 2012

La Ginestra. Paradigma del limite.

A 27 anni dalla strage di Stava

Il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, nell'ambito del percorso sulla cultura del limite (Nel limite. La misura del futuro), presenta lo spettacolo teatrale "La ginestra. O il fiore del deserto" di Giacomo Leopardi. 

La rappresentazione, introdotta da un intervento di Michele Lanzinger e di Michele Nardelli, si inserisce nell'ambito del percorso culturale "Nel limite. La misura del futuro" proposto dal Forum attraverso un itinerario di manifestazioni che ne affrontano le diverse sfaccettature, fuori dai luoghi tradizionali e dalle consuetudini.


Trento, Museo Tridentino di Scienze Naturali, via Calepina 14
16 Luglio 2012

Le armi ai vigili e la cultura della pace

Nei giorni scorsi si è sviluppata una significativa discussione sui media locali a proposito della scelta di alcuni comuni delle Giudicarie di armare il proprio corpo di polizia locale. Sul tema l'intervento del presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.

di Michele Nardelli

(16 luglio 2012) Che cosa significa "cultura della pace"? Il Trentino, nell'ormai lontano 1991, ci ha fatto una legge (la LP n.11/91) che s'intitola proprio così: "Promozione e diffusione della cultura della pace". Con questa legge i legislatori intendevano riconoscere che la pace non la si afferma solo in opposizione alla guerra, quando si avverte il sordo stridore delle armi, ma in tempo di  pace, se così si può dire in questo villaggio globale dove la guerra è una presenza costante tanto da diventare normalità.

La pace come prevenzione della degenerazione violenta dei conflitti, per un approccio nonviolento nella loro gestione. La pace come studio ed elaborazione dei conflitti, se vogliamo imparare qualcosa dalla storia ed evitare che le tragedie del Novecento si ripetano all'infinito. La pace come analisi dei lati inconfessabili della natura umana. La pace come attenzione e dialogo verso ogni diversità, perché le identità sono il prodotto dell'incontro e sempre in divenire. La pace nell'equità e nella sostenibilità delle scelte che andiamo a compiere, nella consapevolezza del carattere limitato delle risorse.

12 Luglio 2012

Codice vacui: ascensione al limite

Secondo appuntamento Domenica 22 luglio nell'ambito dell'iniziativa: "L'ascensione al limite. Appuntamenti di meditazione in quota: Codices Vacui" promossa in collaborazione con il Forum trentino per la pace.

L'incontro avverrà al rifugio Capanna a passo Valles ed avrà per oggetto "I Codici del Vuoto" La pratica meditativa che incontra le atmosfere rarefatte dell'alta montagna decrittandone l'essenza mediante una peculiare tecnologia interiore.


Rifugio Capanna, Passo Valles
10 Luglio 2012

La ginestra. Moderno paradigma del limite

La ginestra è una lirica di Giacomo Leopardi, scritta nel 1836 a Torre del greco presso Napoli nella villa Ferrigni. Con questo canto, il poeta vuole trasmettere un messaggio di solidarietà umana e, al di là del suo pessimismo, volgere lo sguardo verso l'avvenire.

Il lavoro teatrale dà voce e corpo al poeta creando un intreccio tra la parola, il suono, la musica e le immagini. L'intento è creare una struttura dentro la quale la parola di Leopardi mantiene la sua integrità, ed entra in relazione con suoni, musica e immagini che appartengono al nostro tempo. 

La ginestra è così proiettata nella contemporaneità, nel qui e ora, con le sue riflessioni e provocazioni terribilmente attuali.

Una proposta del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani


Rovereto, Ex Manifattura Tabacchi
7 Luglio 2012

L’Afghanistan degli afghani.

(6 luglio 2012) Il cantiere "Afghanistan 2014", realizzato in collaborazione con il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, ha raggiunto un suo primo importante obiettivo con la  proiezione dell'omonimo film-documentario, girato dai registi Razi e Sohelia Mohebi e prodotto da Filmwork.

Il lungometraggio prende spunto da alcuni momenti della seconda conferenza internazionale sul futuro dell'Afghanistan, tenutasi a Bonn nel dicembre 2011, durante la quale le autorità diplomatiche europee, asiatiche e statunitensi hanno discusso sullecondizioni, le opportunità e i rischi che si prospettano per l'Afghanistan nel momento in cui, dopo il 2014, le forze internazionali lasceranno il Paese.

2 Luglio 2012

Afghanistan 2014, un film sul futuro del Paese. L’anteprima martedì sera all’Astra

di Claudia Gelmi

Questo articolo è stato pubblicato mercoledì 27 giugno 2012 sul Corriere del Trentino.

Dieci anni dopo la prima conferenza a Bonn, lo scorso 5 dicembre si è tenuta della ex capitale tedesca la seconda conferenza internazionale sull'Afghanistan, per decidere il futuro del Paese dopo il 2014, anno in cui le forze internazionali lo lasceranno e affideranno il compito di mantenere la sicurezza dell'esercito afghano. Il giornalista Basir Ahang, esule dall'Afghanistan e rifugiato politico in Italia, era alla conferenza di Bonn, alla quale hanno presenziato circa mille partecipanti e novanta delegazioni. L'obiettivo consisteva nel dare forma concreta all'impegno a lungo termine intrapreso dalla comunità internazionale per far avanzare il processo politico di transizione del Paese.

2 Luglio 2012

Afghanistan 2014, un film di Razi e Soheila Mohebi

Anteprima nazionale del film "Afghanistan 2014", primo atto del "cantiere di pace e di diplomazia parallela" sul futuro dell'Afghanistan. Martedì 3 luglio 2012, ore 21.00. Trento, Cinema Astra, Corso Buonarroti. Un'iniziativa del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, dell'associazione "Afghanistan 2014" e della Filmwork di Trento

Uno sguardo diverso sull'Afghanistan

di Michele Nardelli

Nell'immaginario collettivo l'Afghanistan è riconducibile ad immagini di guerra e di distruzione. Non può essere che così, visto che dall'ingresso dei carri armati sovietici in quel lontano dicembre 1979 sono seguiti anni di guerra, occupazione militare, guerra civile, operazioni militari internazionali dai nomi evocativi ma dove ben presto la "libertà duratura" ha mostrato il volto disumano di ogni guerra e di ogni occupazione militare.

Eppure in quel paese vivono quasi trenta milioni di afghani, donne e uomini che sono nati, cresciuti o diventati adulti nonostante una guerra sulla porta di casa. Comunità locali che hanno cercato di sopravvivere malgrado guerra e bombardamenti, contadini ed artigiani che hanno adattato il proprio sapere professionale alle condizioni di difficoltà in cui versava il loro paese, giovani che hanno studiato in condizioni di estrema precarietà, persone che hanno continuato a coltivare l'amore per le cose belle, per l'arte e la letteratura.


Trento, Cinema Astra
2 Luglio 2012

Con gli zingari nel bosco…

"Noi zingari abbiamo una sola religione: la libertà. In cambio di questa rinunciamo alla ricchezza e al potere, alla scienza e alla gloria. Viviamo ogni giorno come se fosse l'ultimo. Quando si muore si lascia tutto: un miserabile carrozzone come un grande impero. E noi crediamo che in quel momento sia molto meglio essere stati zingari che re. Noi non pensiamo alla morte. Non la temiamo. Ecco tutto. Il nostro segreto sta nel godere ogni giorno le piccole cose che la vita ci offre e che gli altri uomini non sanno apprezzare: una mattina di sole, un bagno alla sorgente, lo sguardo di qualcuno che ci ama. E' difficile capire queste cose, lo so. Zingari si nasce. [...] La nostra vita è semplice, primitiva. Ci basta avere per tetto il cielo, un fuoco per scaldarci e le nostre canzoni quando siamo tristi."

Vittorio Mayer (Sinto trentino)

Uomini fermi da sempre osservano uomini in viaggio...Chissà da dove vengono, chissà dove vanno, chissà se stanno partendo, chissà se stanno tornando....


Malga Valli

La brochure dell'iniziativa

22 Giugno 2012

Assemblea del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani

Si svolge oggi venerdì 22 giugno a Trento, presso la sala Aurora di palazzo Trentini, l'Assemblea del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani. Molti i punti all'ordine del giorno, fra i quali le iniziative sui temi della cultura del limite e il cantiere "Afghanistan 2014".
Trento, Palazzo Trentini, via Manci

La lettera di convocazione

5 Giugno 2012

30 miliardi, nonostante la crisi

E' quanto spende l'Italia per le armi e le Forze Armate nel 2012. Presentato il Dossier 2012 di Sbilanciamoci!

(5 giugno 2012) Oggi a Roma è stato presentato, in concomitanza con il lancio mondiale del SIPRI Yearbook, Economia a mano armata, il dossier della Campagna Sbilanciamoci! sulle spese militari.

Negli interventi di Giulio Marcon, portavoce della campagna e Massimo Paolicelli, di Sbilanciamoci è stato presentato il libro bianco che analizza le spese militari sotto molteplici aspetti: dagli sprechi pubblici alla riconversione dell'industria militare, dall'esemplare caso Finmeccanica al commercio internazionale di armamenti, dalle missioni italiane all'estero ai rapporti tra crisi economica e spesa militare, senza tralasciare la dubbia utilità di alcuni sistemi d'arma come gli F35 e la relativa campagna di pressione "Taglia le ali alle armi" volta alla cancellazione della costruzione dei cacciabombardieri Joint Strike Fighter.

Questi i dati principali che riguardano l'Italia: 30 miliardi complessivi di spesa (fonte Sipri) nel 2012, oltre 10 miliardi nei prossimi anni per 90 cacciabombardieri F35 e ben 1,4 miliardi di euro per le missioni militari all'estero. Tutto questo, quando si tagliano le risorse per il welfare, la scuola, la sanità, gli enti locali. Il rigore viene applicato ai cittadini, ma non alla casta dei militari.

4 Giugno 2012

Qualche domanda…

Lettera rivolta al Direttore de L'Adige

Caro direttore,

ho l'impressione che la polemica sollevata dal suo giornale e rilanciata da molti nei confronti dell'incarico dato dal Forum trentino per la pace e i diritti umani a Federico Zappini mescoli più piani, tanto che personalmente non riesco a capirne i contorni. E quando non capisco, chiedo.

1. Il problema è la persona di Zappini? Ci sono inibizioni per incarichi pubblici nei suoi confronti che sono stati aggirati? Esiste ancora la libertà di pensiero, compresa quella di cambiare idea o semplicemente di fare altro dal passato ad un certo punto della propria vita?

2. Il problema è una presunta scelta discrezionale nel deliberare il suo incarico? Il fatto di aver già svolto più di un anno come volontario in servizio civile al Forum, non era un criterio sufficiente - oltre che analogo a quello adottato con un'altra collaboratrice precedente - per proporlo a lui invece di cercare persone nuove?

3. Il problema è l'ammontare dell'incarico? 46 mila euro lordi per 28 mesi fanno circa mille euro netti al mese. Non sono pochi ma nemmeno, mi pare, scandalosi. Quant'è il minimo sindacale consentito per un giornalista al suo primo incarico in redazione dopo l'esame di idoneità, che più o meno ha l'età di Zappini e forse non tutte le sue responsabilità?

4. Il problema è la cifra in sé, in tempi di crisi e risparmi? L'incarico a Zappini sostituisce quelli dati in precedenza a due collaboratrici part-time, il cui costo complessivo era superiore. Non si chiama risparmio questo?

5. Il problema è che il Forum trentino per la pace e i diritti umani spende soldi? Il Forum non è un ente di volontariato, è un'istituzione pubblica voluta dal Consiglio provinciale e come tale andrebbe trattata. Quante altre istituzioni provinciali hanno un budget ridotto a 76 mila euro annui?

6. Il problema è che si spendono soldi per la pace? Il bilancio del Ministero della difesa italiano ammonta a oltre venti miliardi di euro, e pochi lo criticano. E' possibile invece prevenire i conflitti, proporre azioni di dialogo e mediazione, costruire una cultura della pace, elaborare le memorie divise e superare la violenza a gratis?

Le ripeto, direttore, dov'è il problema?

Io sì ne vedo uno, ma diverso. Sta nel fatto che poco o nulla si è dibattuto su cosa realmente abbia realizzato nei mesi e anni scorsi il Forum, anche ma non solo con il contributo di Zappini. Delle decine di iniziative in giro per il Trentino, per costruire dal basso, a volte nel silenzio dei media, momenti di pensiero e azione verso una società meno violenta. Anche mettendo in discussione lo stesso mondo della pace, per farlo uscire dalle retoriche dei buoni e cattivi, e aiutare a capire il tempo complesso in cui viviamo. Ponti di dialogo e domande aperte alla curiosa partecipazione di molti, non polemiche gridate. Parliamo di questo?

Cordialmente

Mauro Cereghini, volontario Associazione Trentino con il Kossovo, che aderisce al Forum trentino per la pace e i diritti umani