5 Agosto 2016

Afghanistan, il movimento d’Illuminismo

di Razi e Soheila Mohebi

(3 agosto 2016) Durante la manifestazione pacifica del 23 luglio in Kabul, oltre 100 persone hanno perso la vita e più di 500 persone sono rimaste gravemente ferite. Erano studenti universitari, laureati e dottorandi, e appartenevano al movimento "enlightenment" ("illuminazione"). In queste righe provo a descrivere il movimento, la sua nascita e le sue speranze…

Dopo la caduta dei Talebani nel 2001, il popolo Hazara ha scelto la via della formazione e dell’educazione per superare la guerra e soprattutto la cultura della belligeranza che fino a quel momento avevano dominato l’intero paese. Dopo la prima conferenza di Bonn del 5 dicembre 2001, gli Hazara hanno percepito e vissuto in uno spazio limitato che comunque permetteva loro di mandare le proprie figlie ed i propri figli a scuola dopo gli anni bui della guerra civile e dei Talebani. Questo spazio ha permesso loro di fondare le prime scuole autofinanziate dai genitori e di mettere in piedi un modello sostenibile di educazione che riuscisse a sopravvivere anche di fronte alle miopie governative e alla precarietà degli aiuti internazionali.

26 Giugno 2016

Catalogna, il voto non premia l’indipendenza

(26 novembre 2012) Il "sogno"" di una Catalogna indipendente si allontana. Artur Mas, uscito vincitore ma molto ridimensionato dalle urne catalane rispetto al 2010, ovviamente lo nega, ma rischia seriamente di dover rinunciare al referendum sull' ""Estado Propio"", lo Stato indipendente. 

11 Giugno 2016

Tra i segreti del Ttip

Finora massima segretezza sul trattato Usa-Ue. Nella sala di lettura allestita per l'occasione, funzionari sempre attenti che controllavano anche i suoi appunti: nessuna fotocopia, fotografia o utilizzo di computer. Tempo concesso: un'ora. Per 800 pagine.

di Giulio Marcon*

(10 giugno 2016) Lunedì 30 maggio, ore 10.00, via Veneto, Roma: sono davanti al palazzone che ospita il ministero dello Sviluppo economico. È qui che è stata allestita la Sala di lettura dei documenti della bozza di accordo del Ttip (Transatlantic Trade and Investment Partnership), tra Unione Europea e Stati Uniti. Da questo accordo dipendono per i prossimi anni i commerci ma anche gli standard ambientali, sanitari e sociali e delle tutele per i cittadini.

Le trattative sono state condotte finora nella massima segretezza. Soltanto un “leak” di Greenpeace, a inizio maggio, ne ha rivelate alcune parti. Adesso, a seguito delle pressioni per una maggiore trasparenza, è stata istituita questa Sala di Lettura a cui sono ammessi solo i parlamentari e alcuni alti funzionari governativi.

Sono il primo ad arrivare. Al portone del ministero in Via Veneto mi ferma un carabiniere «Lei è nella lista?». Sì, sono un deputato. «L’accompagno al quarto piano. Sa le regole?». Le regole sono quelle stabilite dai negoziatori europei e dal governo italiano. «Gliele anticipo», dice il maresciallo: non si possono fare fotocopie, non si possono fare foto, non si possono trascrivere le pagine. Solo appunti a penna, da controllare alla fine.

2 Giugno 2016

Come Botero può sconfiggere Pablo Escobar

Nell'ambito del Festival dell'Economia...

Pacificazione della Colombia e trasformazione urbana a Medellin: la città simbolo del narcotraffico ha saputo rinnovarsi comprendendo che la violenza si combatte contrastando le ingiustizie sociali e costruendo opportunità di vita dignitosa per tutti, con servizi, diritti e crescita del capitale umano.

A cura del Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, di ACCRI Ong e della Scuola di Studi Internazionali dell'Università di Trento

Coordina Mauro Cereghini
Intervengono Jairo Agudelo TabordaMario Enrique Vargas Sáenz


Trento, Centro Formazione Solidaroetà Internazionale
23 Maggio 2016

«Bugiardi di tutto il mondo, unitevi!»

“Tempi interessanti” (44)

... Tornando al Brasile, governare un paese come questo – ce lo ricordava spesso Alberto – è impresa temeraria. Farlo senza una maggioranza parlamentare ha reso l’impresa ancor più difficile. Non farcela, venire sconfitti, poteva dunque essere nell’ordine delle possibilità. Ma finire per effetto dell’intreccio fra affari e politica può solo far arrossire di vergogna. E parlare di “golpe“ è da irresponsabili per le conseguenze tragiche ne ne potrebbero venire, in Brasile come in Venezuela.

Quando sapremo fare i conti con tutto questo, invece di continuare a darci risposte rassicuranti? Perché non riconoscere che la cultura dell’avere ha reso l’uomo schiavo delle cose e che la cultura del potere l’ha spinto a separare tragicamente fini e mezzi dell’agire politico?

25 Aprile 2016

Un sabato qualunque

Ripropongo un piccolo racconto scritto cinque anni fa in occasione del 25° anniversario dell'incidente nucleare di Chernobyl. Che inizia in quella notte fra il 25 e il 25 aprile 1986. Oggi sono trascorsi altri cinque anni, di mezzo c'è stato un nuovo referendum e un nuovo "no"" alle centrali nucleari, forse definitivo. Ciò

21 Aprile 2016

Cooperazione internazionale e conflitti

Sguardi e prospettive della cooperazione nella gestione dei conflitti e negli scenari di guerra

Fondazione Fontana onlus organizza venerdì 22 aprile 2016 presso la Sala Rosa del Palazzo della Regione a Trento, il nuovo seminario della Carta di Trento per riflettere sulle pratiche della cooperazione internazionale nella gestione dei conflitti e negli scenari di guerra.

Scarica la brochure QUI

Un seminario rivolto agli operatori, ai ricercatori, agli insegnanti e agli studenti interessati, indipendentemente dagli ambiti di intervento o di specializzazione.

 

Questo il programma della mattinata.

Gli interventi umanitari nei contesti di guerra: sguardi e prospettive della cooperazione internazionale

Interviene Luca Jourdan - Docente di antropologia politica all’Università di Bologna. Ha condotto studi in Africa centrale sul rapporto fra giovani e guerra e sul ruolo degli interventi umanitari

La cooperazione internazionale e le nuove frontiere del conflitto: processi partecipativi e risorse ambientali

Interviene Massimo De Marchi - Docente di valutazione ambientale all’Università di Padova, è esperto in processi partecipativi e gestione di conflitti ambientali

La costruzione del nemico e l’elaborazione del conflitto: riflessioni ed esperienze

Interviene Michele Nardelli - Ricercatore sulle tematiche della pace e dei diritti umani, è tra i fondatori dell’Osservatorio Balcani e Caucaso

Ad alta voce: letture alla scoperta di storie di guerra e di pace

A cura di Francesca Sorrentino

Modera Silvia Nejrotti - Fondazione Fontana onlus.


Trento, Palazzo della Regione (Sala Rosa), piazza Dante
27 Marzo 2016

Le atrocità delle galere libiche

Bruno Zorzi intervista Mamadou Sow (da L'Adige del 16 maggio 2009)

 Partiamo da qui: ad un certo punto il telefono di Mamadou Sow, 42 anni, senegalese, commerciante, in Italia da anni, già «ospite» delle galere di Gheddafi prima di approdare in Italia, suona. Lui risponde in un lingua stranissima e dopo un minuto mette giù.

«Questo era mio fratello. Mi chiama dal mio villaggio natale che si trova quasi in mezzo alla savana. Telefonini e televisioni in Africa le trovi ovunque, ormai anche in mezzo alla foresta, e il guaio è questo: la gente ha il mito dell'occidente.

16 Marzo 2016

La guerra non dichiarata e lo «scontro di civiltà»

Siete invitati al prossimo appuntamento (NextTime!) che sarà mercoledì 16 marzo, sempre a partire dalle ore 20,15, presso Scioglilingua. Ospite della serata sarà Michele Nardelli di Trento, che ci proporrà una riflessione su “La guerra non dichiarata e lo scontro di civiltà”. Nel frattempo se qualcuno di voi vuole conoscere meglio l'attività di Michele potrà cercare su internet www.michelenardelli.it

Come al solito, se volete portare qualche amico/conoscente interessato, sappiate che ne saremo contenti. Per altre informazioni contattateci. Buone giornate.

Fabio Bonafé 3297654920 Giorgio Mezzalira 3491927693
fabiobonafe@hotmail.com giorgiom@ines.org


Bolzano, via Torino 67 (presso Scioglilingua)