25 Luglio 2011

Indicatori di benessere per un nuovo modello di sviluppo

di Giulio Marcon

(21 luglio 2011) Dallo scorso mese di aprile si è insediata una commissione mista Cnel/Istat per discutere ed individuare un set di "indicatori di benessere" integrativi al PIL. Di questa commissione fa parte anche la Campagna Sbilanciamoci! ed organizzazioni aderenti alla Campagna come Legambiente ed il WWF.  Si tratta di un'iniziativa importante e significativa che segnala la sensibilità e la volontà di due importanti istituzioni del nostro paese di procedere alla definizione di un nuovo paradigma del benessere fondato sull'equità e la sostenibilità.

25 Luglio 2011

Le crisi senza Unione

Il progetto europeo è davvero al collasso? L'Europa è ancora in grado di offrire una nuova prospettiva di sviluppo ai suoi cittadini? Con questo articolo di Rossana Rossanda, Sbilanciamoci.info e il manifesto aprono il dibattito sul progetto di costruzione dell'Europa. 

di Rossana Rossanda

(luglio 2011) Qualche anno fa Romano Prodi si è felicitato di aver fatto l'unità dell'Europa cominciando dalla moneta. Se avessimo cominciato dalla politica - è stato il suo argomento - non ci saremmo arrivati mai data la storica rissosità dei singoli stati. Mi domando se lo ripeterebbe oggi.

4 Luglio 2011

Iniqua, sbagliata, autolesionista

Per difendere lavoro e diritti. Ridurre il debito, rilanciare un'economia sostenibile

(2 luglio 2011) "Iniqua, sbagliata ed autolesionista": questo il giudizio del portavoce della campagna Sbilanciamoci, Giulio Marcon, sulla manovra presentata in queste ore dal governo per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014. "Questa manovra -ha continuato Marcon- produrrà ulteriore recessione nell'economia e povertà tra le fasce sociali più esposte del paese".

30 Giugno 2011

Oltre il Pil, la misurazione del benessere

Uno studio dell'Ocse consente una riflessione approfondita sulle condizioni materiali e insieme sulla qualità della vita nei 34 Paesi membri. La materia è trattata nel numero 1/2011 della Rivista delle politiche sociali di Ediesse

di Chiara Gnesi e Anna Villa

(28 giugno 2011) Finalmente il tema della misurazione del benessere è in cima all'agenda della comunità statistica internazionale. Dopo una serie di iniziative che si sono svolte nell'ultimo decennio, è apparsa ormai chiara la necessità, almeno sul piano degli indicatori statistici, di trovare delle misure alternative al Pil per misurare il benessere e lo sviluppo sostenibile.

27 Maggio 2011

Economia e democrazia. Il pensiero di Amartya Sen

di Ugo Morelli

(25 maggio 2011) Il benessere è diverso dalla ricchezza. Quest'ultima ne può essere una condizione, a patto che si combini con la giustizia, l'eguaglianza, la tolleranza, l'etica e l'attenzione allo sviluppo delle capacità.

16 Maggio 2011

Precarietà e diritto al futuro

Si sviluppa il dibattito sul tema del diritto al futuro. Al mio intervento su L'Adige del 9 maggio scorso sono seguiti gli stimolanti interventi di Daniela Zecca, di Edoardo Benuzzi e di Lorenzo Pomini che trovate nei commenti.

di Michele Nardelli

(9 maggio 2011) Quale idea di futuro può avere oggi un ragazzo di vent'anni? Penso dovremmo partire da qui, dal prendere atto piuttosto amaramente che è stato cancellato il diritto al sogno, nell'aver reso logori i pensieri che si fondavano sull'uguaglianza degli esseri umani come nell'aver reso difficile un progetto di vita fondato sulla sicurezza sociale, sulla possibilità di mettere su casa, sul veder riconosciute le proprie capacità.

22 Aprile 2011

I confini della libertà economica

(21 aprile 2011) Presentazione ufficiale a Milano della sesta edizione del Festival dell’Economia, l’evento che ogni anno per quattro giorni attira a Trento economisti, operatori dell’informazione, studiosi, statistici, imprenditori e personalità pubbliche di rilievo nazionale e internazionale. Il programma dell’edizione 2011, dedicata a "I confini della libertà economica" e in calendario dal 2 al 5 giugno è stato presentato ai giornalisti in anteprima dai rappresentanti degli enti promotori.
29 Marzo 2011

In Italia, il lavoro e le autonomie

Un confronto in occasione dell'anniversario dell'Unità d'Italia promosso dalla Cgil del Trentino

Sarà la segretaria generale della CGIL nazionale, Susanna Camusso, la protagonista dell'iniziativa che la CGIL del Trentino ha in programma il prossimo 29 marzo per celebrare il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia. Camusso chiuderà infatti il convegno intitolato "In Italia, il lavoro e le autonomie" che si terrà appunto martedì 29 marzo a partire dalle ore 15 presso l'auditorium Melotti di Rovereto (Tn). Oltre a Susanna Camusso, interverranno il segretario generale della CGIL del Trentino, Paolo Burli, il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi e il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai. I lavori saranno introdotti dal saluto del sindaco di Rovereto, Andrea Miorandi.  


Rovereto, Auditorium Melotti, Mart

l'invito

29 Gennaio 2011

Interbrennero, attenzione al lavoro

Un disegno strategico per trasferire il trasporto merci sulla rotaia. Ma attenzione al lavoro. Un'interrogazione in Consiglio provinciale.

(27 gennaio 2011) Il 21 gennaio 2011 la Giunta provinciale di Trento ha approvato, con la delibera n. 21, il Piano di riorganizzazione societaria nel settore dell'intermodalità, volto a realizzare un disegno strategico indirizzato ad agevolare il trasferimento del trasporto merci dall'autostrada alla ferrovia, assegnando il controllo della società Interbrennero spa - società che dal 1982 gestisce la piattaforma interportuale di Trento - alla società Autostrada del Brennero spa, anche attraverso il coinvolgimento della società Tecnofin Trentina spa, attualmente azionista di entrambe le società, partecipate sia dalle due Province autonome, sia dalla Regione Trentino Alto Adige/Suedtirol (le Province di Trento e Bolzano, la Regione ed il Comune di Trento detengono congiuntamente il 77,8% di Interbrennero spa).

17 Gennaio 2011

Fiat, vince il sì al diktat di Marchionne

(15 gennaio 2011) Mirafiori, prevale il sì all'accordo. Ma il 54%, laddove ci si aspettava il plebiscito, è una mezza sconfitta. Il fatto è che - a prescindere dall'esito del referendum sull'accordo - tutta questa vicenda si configura come una sconfitta, comunque. Delle relazioni sociali, della cultura giuslavorista, della dignità delle persone. Nulla di nostalgico, né di conservatore. Ma la semplice considerazione che la forzatura autoritaria dei processi e i ricatti non portano da nessuna parte. Non c'è cultura europea dentro questo accordo, né il farsi carico responsabile di un contesto interdipendente. Solo un processo di deregolazione acuta che cerca di fare scuola nel paese. 
10 Gennaio 2011

Produrre e lavorare meglio, con democrazia

(8 gennaio 2011) I fatti dietro l'accordo sullo stabilimento di Mirafiori, il ridimensionamento produttivo della Fiat in Italia e il crescente orientamento finanziario, le alternative alla strategia dell'azienda. Lettera di 46 economisti sul conflitto Fiat-Fiom