6 Maggio 2014

Priorità per la presidenza italiana dell’UE: la macroregione adriatico-ionica e i Balcani

Centro europeo di eccellenza Jean Monnet - Università di Trento - Osservatorio Balcani Caucaso

Priorità per la presidenza italiana della UE: la macroregione adriatico-ionica e i Balcani 

Trento, Facoltà di Sociologia, martedì 6 maggio 2014, ore 10.00.

Conferenza che intende discutere della strategia europea per la macro-regione Adriatico-ionica (EUSAIR), tappa importante dell'ormai prossimo semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea

Saluti: Sara Ferrari, assessora provinciale all'università e alla ricerca

Intervengono: Andrea Stocchiero, Ricercatore del CeSPI - Centro Studi Politiche Internazionali, Roma; Luisa Chiodi, Direttrice scientifica di OBC; Barbara Forni, Rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia.

Modera: Roberto Belloni, Centro Jean Monnet, Università degli Studi di Trento


Trento, via Verdi (Università di Sociologia, aula 11)

La locandina del convegno

12 Aprile 2014

Scoprire i Balcani

Atelier della Storia
Scoprire i Balcani
Auditorium Rosetum in Via Pisanello 1, Milano

Serata formativa per gli scout di Milano che parteciperanno ai campi estivi di volontariato in Bosnia Erzegovina promossa da Agesci Milano.

Michele Nardelli, esperto di cooperazione e grande viaggiatore di terre balcaniche e Roberta Biagiarelli, appassionata conoscitrice ed esploratrice della ex-Jugoslavia, ci conducono alla scoperta delle meraviglie dei Balcani in una serata di letture, approfondimenti e conversazioni.


Milano, Auditorium Rosetum in Via Pisanello 1

La locandina della serata

4 Aprile 2014

Assemblea di Viaggiare i Balcani. Una lettera di invito.

Si riunisce sabato 5 aprile 2014 presso il Café de la Paix l'assemblea dell'associazione per il turismo responsabile "Viaggiare i Balcani".

 

Care amiche e cari amici,

sabato prossimo 5 aprile, alle ore 10.30 presso la saletta del Café de la Paix, in Passaggio Teatro Osele a Trento, avrà luogo l'assemblea dell'associazione "Viaggiare i Balcani".

Questo incontro rappresenta un punto d'arrivo importante di un percorso avviato dieci anni fa, quando attraverso due associazioni trentine (Tremembè e Progetto Prijedor) avviammo un programma di sperimentazione del turismo responsabile nell'Europa di mezzo. Quell'Europa "così vicina e così lontana" dal nostro immaginario turistico, che usciva da anni di devastazione e di guerra, il che faceva apparire questo tentativo come una missione impossibile. 


Trento, Saletta al Café de la Paix, Passaggio Teatro Osele
23 Marzo 2014

Srebrenica, diciott’anni dopo…

(11 luglio 2013) Srebrenica. Che cosa è rimasto nella coscienza collettiva dei cittadini europei di quanto accadde nel cuore dell'Europa l'11 luglio 1995? A ragion del vero è un po' l'insieme di quella tragedia che concluse il Novecento europeo che oggi appare rimossa, incasellata nella categoria di "guerra etnica"", segnata dal pregiudizio dell'ignoranza e dei luoghi comuni, sterilizzata dalla falsa coscienza di un'Europa incapace di riflettere su se stessa e infine dimenticata, come se non avesse nulla di importante da dirci.

Tutto questo rende il genocidio di Srebrenica, quelle 8372 (o forse più) vite spezzate sotto gli occhi di una comunità internazionale distratta, quando non complice, se possibile, ancora più doloroso. Perché se per i famigliari delle vittime la ferita più aperta è quella di dare riconoscimento e sepoltura a quanti ancora giacciono nelle fosse comuni e, insieme, il desiderio di avere giustizia (se pensiamo che le condanne comminate per quanto accadde a Srebrenica diciott'anni or sono si contano sulle dita di due mani), l'aspetto che più in generale risulta insopportabile è rappresentato dal fatto che il nome di questa antica città non rappresenti motivo di riflessione per l'insieme della coscienza civile europea e mondiale.

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23 Marzo 2014

Sarajevo 1984, i Giochi Olimpici della Jugoslavia

di Azra Nuhefendić, corrispondente da Sarajevo di Osservatorio Balcani Caucaso

(31 gennaio 2014) Trenta anni fa, dall'8 al 19 febbraio, si svolse a Sarajevo la XIV edizione dei Giochi Olimpici Invernali. Pochi anni dopo le strutture olimpiche, simbolo di una storia e vita comune, furono bersaglio dei bombardamenti

Un metro di neve e venti gradi sotto zero! Nessuno ci faceva caso in Bosnia. Si pulivano le strade principali, si scavava un sentiero nella neve per collegare la casa o il portone con la strada, e la nostra vita procedeva come al solito.

Talvolta già all’inizio di ottobre nevicava. Si andava al ristorante per una cena e quando si usciva, nelle ore piccole, ci aspettava la prima neve. Tap-tap, sulle punte delle scarpe leggere ed eleganti, cercavi di passare per la strada imbiancata, senza scivolare o cadere. La neve rimaneva fino ad aprile, qualche volta anche di più. Capitava che sulle montagne intorno a Sarajevo nevicasse in piena estate. I giornali locali riportavano la notizia, ma nessuno si stupiva.

23 Marzo 2014

Bekim Fehmiu: le piume e il sangue

di Dejan Atanackovic *

In questi giorni a Firenze una mostra dedicata all'Ulisse venuto dai Balcani: Bekim Fehmiu. Pubblichiamo il discorso tenuto all'inaugurazione da Dejan Atanackovic, docente e artista che si divide tra Firenze e Belgrado

(20 novembre 2012) Non ho meritato l'invito per dare un mio contributo
all'inaugurazione di una mostra dedicata a Bekim Fehmiu per la conoscenza del suo lavoro. Al contrario, per me la sua è un'immagine un po' leggendaria, un volto d'infanzia, un simbolo "pop"" della mia adolescenza. E in effetti, di lui si sapeva poco.

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23 Marzo 2014

Una lapide sulla strada dei diamanti

di Andrea Rossini

(20 maggio 2013) Amici e familiari hanno posto una stele nel luogo della strage dei tre pacifisti italiani Guido Puletti, Sergio Lana e Fabio Moreni, uccisi il 29 maggio di venti anni fa mentre portavano aiuti alla popolazione bosniaca.

"Voglio condividere con voi la memoria di quel giorno."" Agostino Zanotti, uno dei due sopravvissuti alla strage del 29 maggio, inizia un lungo racconto. Davanti a lui ci sono alcune decine di parenti e amici delle vittime, italiani e bosniaci, i rappresentanti delle autorità locali e dell'Ambasciata d'Italia.

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13 Marzo 2014

Bosnia Erzegovina: la rivolta

di Andrea Rossini (www.osservatoriobalcanicaucaso.org)                  

(7 febbraio 2014) La protesta iniziata mercoledì dagli operai di Tuzla si è estesa a tutto il paese. A fuoco le sedi dei governi cantonali di Tuzla, Zenica e Sarajevo, dove è stata attaccata anche la Presidenza.

Una protesta operaia iniziata con una manifestazione di alcune centinaia di persone mercoledì a Tuzla si è gradualmente estesa a tutti i principali centri del paese, trasformandosi nel maggiore movimento di protesta in Bosnia Erzegovina dalla fine della guerra. Migliaia di giovani e disoccupati hanno raccolto il segnale lanciato da Tuzla, un tempo importante polo produttivo e industriale, indirizzando la propria rabbia contro edifici e sedi istituzionali e contro le forze dell'ordine. Le dimostrazioni sembrano crescere di intensità con il passare delle ore, e sono forti in particolare nella Federazione di Bosnia Erzegovina, una delle due entità in cui il Paese è diviso dagli Accordi di Pace di Dayton del 1995. Anche in Republika Srpska tuttavia, l'entità a maggioranza serba, ci sono state manifestazioni di solidarietà con i dimostranti della Federazione.

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10 Marzo 2014

Fano, un racconto europeo

Fano e Senigallia, antiche città marchigiane dove sono stato nei giorni scorsi per presentare il libro-guida "Scoprire i Balcani". A guardar bene un pretesto perparlare di Europa, della necessità di scollinare il Novecento e di comprendere questo tempo.

 

Già da qualche anno insieme a Roberta Biaggerelli, la mia amica "attora" che alla tragedia di là del mare ha ispirato una parte importante della sua attività professionale, portiamo in giro una sorta di "racconto balcanico" ogni volta diverso, una conversazione accompagnata dal rito della "bosanska kafa", il caffè bosniaco che aiuta a guardarti dentro e oltre, nel condividere il presente ma anche ad alzare lo sguardo sui segni del tempo...

28 Febbraio 2014

Scoprire i Balcani

Atelier della storia

Un testo inedito di Paolo Rumiz interpretato da Roberta Biaggerelli e una conversazione con Michele Nardelli sul Novecento, il secolo che nasce e muore a Sarajevo. 

Presentazione della guida del turismo responsabile "Scoprire i Balcani". 


Fano, Caffè Darderi, piazza Andrea Costa

La locandina dell'evento

26 Febbraio 2014

Scoprire i Balcani

Una serata dedicata allo sguardo sull'altra sponda dell'Adriatico, per conoscere l'Europa, comprendere la storia, apprezzare il valore culturale di una regione nella quale si sono incontrati Oriente e Occidente.

Ne sono protagonisti Roberta Biaggerelli, attrice e animatrice di progetti culturali e sociali nei Balcani, e Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani e co-fondatore dell'Osservatorio Balcani Caucaso.

Nel corso della serata verrà presentato il libro "Scoprire i Balcani", una guida per avvicinarsi con competenza e passione a questa regione attraverso il turismo responsabile.

  


Senigallia, sede di Confluenze

la locandina della serata

26 Febbraio 2014

Viaggio di studio a Sarajevo. Incontro formativo al Da Vinci

Incontro formativo per gli studenti delle classi del Liceo Scientifico Da Vinci di Trento che parteciperanno al viaggio di studio a Sarajevo, in occasione del centenario dell'inizio della prima guerra mondiale. Con Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani.

 


Trento, Lice Scientifico Da Vinci