18 Gennaio 2016

Ripensamenti…

“Tempi interessanti” (33)

di Michele Nardelli

... Possiamo forse far finta di nulla? Allora la domanda che si pone il teologo Paul Renner nel suo forte richiamo di questi giorni sul Tunnel di base del Brennero è più che mai legittima. Immaginiamo che fra vent’anni, quando forse l’opera sarà conclusa, non sia cambiato nulla? Se fosse così il Tunnel del Brennero potrà anche essere percorribile ma lo scenario tutto intorno sarà di certo ben poco desiderabile. E non solo per le sorgenti prosciugate, ma perché il deserto (non solo ambientale) sarà più ampio e inquietante.

17 Gennaio 2016

Quel tunnel non mi convince

 

Una riflessione del teologo Paul Renner pubblicata sul Corriere del Trentino di oggi che dovrebbe farci meditare.

Siamo sicuri di avere oggi bisogno di un tunnel che fa acqua da tutte le parti in un un epoca segnata dalla recessione? La politica torni a pensare ai cittadini.

di Paul Renner

(17 gennaio 2016) Di un progetto non consistente e non ben orchestrato si dice che “fa acqua da tutte le parti”. Il Tunnel di base del Brennero rischia invece di fare il contrario: di togliere l'acqua da molte parti.

Si sa da altre esperienze remote (val di Sambro, con il raddoppio autostradale fra Bologna e Firenze) e vicine (Val Passiria e San Giacomo di Bolzano) che perforare le montagne è un gioco pericoloso. Quasi sempre si finisce per alterare il loro delicato equilibrio piezoelettrico, arrivando ad interrompere importanti vene d'acqua e ad alterare la qualità di vita in superficie.

Sono effetti preclusi al vasto pubblico ma noti agli esperti, che fingono di ignorarli pur di perseguire i loro scopi, di marcata matrice tecnocratica e finanziaria.

Riguardo al tunnel del Brennero è stato comunicato che ben dieci tra i tredici corsi d'acqua che scorrono fra il Passo e Chiusa sono ad “alto rischio” di scomparsa, mentre gli altri tre sono a rischio “medio-basso”. A ciò si aggiunga che una vasta percentuale di sorgenti si esauriranno e non forniranno più l'approvvigionamento idrico necessario a decine di migliaia di cittadini.

13 Gennaio 2016

Accordo sul clima di Parigi, successo o fallimento?

Qual è la portata degli accordi raggiunti a Parigi? Basteranno a limitare l’innalzamento della temperatura al di sotto dei 2°C? Ci si poteva aspettare di più? Cosa può fare il singolo cittadino?

Per rispondere a queste e ad altre domande abbiamo invitato a parlarne:

Luca Mercalli - climatologo e meteorologo, autore di diverse pubblicazioni e conduttore della trasmissione televisiva “Scala Mercalli”. Presidente della Società Meteorologica Italiana, direttore della rivista Nimbus (www.nimbus.it), svolge intensa attività didattica per scuole e università e di informazione come editorialista per La Stampa e La Repubblica.

Agenzia di Stampa Giovanile - delegazione trentina alla COP21, nell’ambito del progetto promosso dall’Associazione In Medias Res e dall'Associazione Viração con il sostegno dell’Assessorato Provinciale alla Cooperazione e allo Sviluppo.

Modera l'incontro:
Roberto Barbiero - climatologo, Osservatorio Trentino per il Clima.


Trento, Muse - Museo delle Scienze, Corso del lavoro e della scienza 3
17 Dicembre 2015

Cop21. Fu vera gloria?

 

di Tonio Dell'Olio

(15 dicembre 2015) Il risultato finale della Conferenza mondiale sul clima di Parigi è stato quasi universalmente salutato come un successo. La verità è che sono pochi ad averci capito qualcosa.

Al di là dell’esigenza di sopravvivenza di isole e paesi che già oggi sono drammaticamente chiamati a fare i conti con l’innalzamento delle temperature, con l’avanzamento della desertificazione e con l’aumento del livello dei mari a causa dello scioglimento dei ghiacciai, solo a pochissimi addetti ai lavori appare chiaro quali soluzioni abbiano poi trovato l’accordo dei paesi partecipanti alla Conferenza stessa.

13 Dicembre 2015

Conferenza sul clima. L’accordo c’è. Il cambio di approccio, no.

E' stato adottato l'accordo sul clima, il Paris Outcome. Non c'è nessun accordo legalmente vincolante, come aveva dichiarato nel presentarla il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius. Si cita l'obiettivo di fermare il riscaldamento a 2 °C, e forse di scendere 1,5, e si prevede che gli impegni siano rivisti, ma solo al rialzo, ogni 5 anni. Il testo finale. 
 
 
15 Ottobre 2015

Progetto integrato di sviluppo e tutela per il Lagorai. Forum iniziale

L’Unione europea ha approvato nel luglio 2012 un importante progetto LIFE+ Natura denominato T.E.N. (Trentino Ecological Network), coordinato dalla Provincia con il partenariato del Museo delle Scienze di Trento, che modifica l’approccio alla gestione di Natura 2000 in Trentino ed è finalizzato alla definizione della Rete Ecologica Provinciale, prevedendo una forte interazione con il comparto agricolo e turistico. La capacità di conciliare le esigenze connesse alla tutela di specie e habitat con lo sviluppo socio-economico della società rappresenta certamente una delle sfide più impegnative ma anche più stimolanti che attendono la Rete NATURA 2000.

 


Telve, Rifugio Passo Manghen
15 Settembre 2015

Acqua, una battaglia di lunga durata

L'8 settembre scorso Il Parlamento Europeo, con 363 voti favorevoli, 96 contrari e 231 astenuti ha approvato la risoluzione proposta dall'eurodepuata irlandese del Sinn Fein Lynn Boylan che ha dato seguito alla petizione di iniziativa dei cittadini europei "L'acqua è

10 Settembre 2015

Autostrada A31, futuro della Valsugana, futuro dell’umanità

Si torna a parlare della Valdastico. Che cosa pensare e, soprattutto, che cosa fare?

 

Incontro pubblico con

MICHELE NARDELLI, Autostrada A31 Valdastico, un modello di sviluppo insostenibile

ROBERTO ANTOLINI, Intrecci finanziari malsani dietro l’A31

EMANUELE CURZEL, Come la Valsugana è stata convinta che l’A31 le servirà

MARCO DANZI, La rotaia come motore di sviluppo

Coordina e introduce: RENZO MOSER

 

Levico, sala consiliare

martedì 15 settembre, ore 20.30

Organizza: comitato Valsugana contro l’A31 Valdastico

 


Levico, Sala Consiliare