13 Settembre 2020

Il monito della ninfea a Sant’Anna

Limite, montagna, transizione ecologica

Domenica 13 settembre 2020, alle ore 14.30, nel prato vicino all'Osteria Sant'Anna, in Località Sant'Anna di Sopramonte

A partire dal libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite", una conversazione fra Federico Zappini, candidato per Trento Futura alle elezioni comunali di Trento e Michele Nardelli, coautore del libro. 


Sopramonte (Trento), Località Sant'Anna

La locandina dell'incontro

11 Settembre 2020

Il monito della ninfea. Una nuova presentazione a Ponte Alto (Trento)

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.»

Remo Bodei, Limite

 

Sabato 12 settembre 2020, alle ore 17.00 alla Gnoccata di Ponte Alto a Trento verrà presentato il libro di Michele Nardelli e Diego Cason "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna,il limite". L'incontro con uno degli autori, Michele Nardelli, sarà introdotto da Armando Stefani, presidente della Circoscrizione Argentario e candidato per il Consiglio comunale di Trento.


Trento, Ponte Alto (alla Gnoccata)

La locandina dell'incontro

9 Settembre 2020

«Il monito della ninfea» a Avio

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.» Remo Bodei, Limite

 

Nell'ambito di "M'AMA FESTIVAL" che si svolgerà ad Avio alla Casa del Vicario (Piazza Vicario 1) dall'11 al 14 settembre 2020 ad Avio, alle ore 18.30 di venerdì 11 settembre ci sarà la presentazione del libro di Diego Cason e Michele Nardelli "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli Editori, 2020). 

A dialogare con uno degli autori, Michele Nardelli, sarà il giornalista Walter Nicoletti.


Avio, Casa del Vicario

Il programma della festa

7 Settembre 2020

«Il monito della ninfea» a Roma

«Bambini rispondete all’indovinello: se una pianta, mettiamo una ninfea, raddoppiasse ogni giorno di dimensioni, quanto lago coprirebbe il giorno prima di riempirlo del tutto? Metà lago, è ovvio, cioè una superficie accettabile, quasi rassicurante. Un bel giorno c’è ancora tanta acqua per nuotare e il giorno dopo niente. Il lago è soffocato.

Anche un bambino capisce la metafora, ma noi no, sedicenti adulti progrediti e ipertecnologicizzati, che abbiamo già consumato le ricchezze terrestri ben oltre i bisogni. Non capiamo un concetto così elementare perché abbiamo perso il senso del limite, che è l’unica certezza della vita umana e di ogni vita.

Osservando le devastazioni della tempesta Vaia che ha scorticato le Alpi orientali, ne scrivono Cason e Nardelli in un libro utile e denso di pensieri, che andrebbe adottato nelle scuole se gli adulti ci andassero ancora. Ma non ci vanno neanche i bambini, speriamo presto».

Enrico Camanni, alpinista e scrittore

 

Per iniziativa della Scuola Politica Danilo Dolci di Roma e di POP - idee in movimento, giovedì prossimo 10 settembre 2020, a partire dalle ore 18.00, presso "Agricoltura Capodarco – Tenuta della Mistica" viene presentato il libro di Diego Cason e Michele Nardelli "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli editori, 2020).

In dialogo con uno degli autori, Michele Nardelli, ci sarà Marta Bonafoni, consigliera Regione Lazio.


Roma, Tenuta della Mistica

La locandina della presentazione

28 Agosto 2020

La carovana dei ghiacciai

Legambiente organizza quest'anno la prima edizione della campagna Carovana dei ghiacciai in collaborazione con il Comitato Glaciologico Italiano (https://www.legambiente.it/carovana-dei-ghiacciai/).

L'iniziativa è partita il 17 agosto e durerà fino al 4 settembre con sei tappe per monitorare la salute di otto ghiacciai lungo l’arco alpino e accendere i riflettori sul tema dei mutamenti climatici in montagna.

In Trentino sono previste due tappe: la prima (quarta dell'intera iniziativa) presso il ghiacciaio della Marmolada dal 27 al 29 agosto, la seconda (quinta della campagna) presso quello di Fradusta, dal 30 agosto all'1 settembre.

Qui si può scaricare la locandina della quarta tappa (Marmolada):

http://www.legambientetrento.it/site/wp-content/uploads/2020/08/CdG2020_LocandinaA4_tappa_04.pdf

Qui invece si può scaricare la locandina della quinta tappa (Fradusta):

http://www.legambientetrento.it/site/wp-content/uploads/2020/08/CdG2020_LocandinaA4_tappa_05.pdf

 

15 Agosto 2020

Il monito della ninfea. La presentazione a Costalta di Cadore

«Tornare sui propri passi. Boschi ridotti a una massa inestricabile di tronchi e rami, caduti spesso in luoghi inaccessibili. Comunità già fragili nelle quali emergono sentimenti di impotenza e vulnerabilità. La tempesta Vaia, l’evento di maggiore impatto sugli ecosistemi forestali mai avvenuto in Italia, è come “Il monito della ninfea” – titolo del bel libro di Diego Cason e Michele Nardelli – che rischia di non essere capito, perché i valori soglia hanno questo difetto: il giorno prima di una catastrofe il pericolo non viene percepito, il giorno successivo è già tardi. Vale per la tempesta Vaia o per gli eventi estremi che ormai sono diventati normalità, per l'invasione delle locuste come per il Coronavirus. E noi, forti della nostra signoria sulla natura, a rincorrere gli avvenimenti che a quel punto diventano emergenze. E’ un libro avvincente, che passa dalla descrizione ragionata dei giorni precedenti e successivi alla tempesta, al dialogo con alcuni dei protagonisti stretti tra dolore e silenzio, fino a ripercorrere – passo dopo passo – i confini planetari che andiamo superando. Gli autori non cercano colpevoli, perché sarebbe superfluo come guardarsi allo specchio, ma le ragioni. Innanzitutto la perdita di un rapporto spirituale con il bosco e la montagna, oggi guardate con gli occhi del turista inconsapevole, come se fossero merci. Siamo convinti che l’economia possa fare a meno della natura, violando le leggi che la regolano. Ma è irrealistico, utopistico. Un paradigma che nessuno sembra voler abbandonare e che non prevede concetti chiave quali entropia, irreversibilità, cultura del limite, incertezza, complessità. Tornare sui nostri passi sarà indispensabile, le ragioni per farlo sono tutte in questo libro prezioso». (Silvano Falocco)

 

Nell'ambito della manifestazione "Eventi a Costalta. Agosto 2020", martedì 18 agosto 2020, alle ore 20.45, presso la "Stua Cultural" nell'albergo diffuso di Costalta, ci sarà la presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli Editori, 2020).

Il pubblico sarà in dialogo con gli autori, Diego Cason e Michele Nardelli.

 

Si raccomanda di portarsi la mascherina.


Costalta (San Pietro di Cadore), Stua Cultural

La locandina dell'incontro

4 Agosto 2020

Dalla tempesta Vaia “c’è molto da imparare”

Il numero di agosto di Montagne360 torna a parlare del devastante evento meteorologico che nel 2018 ha abbattuto milioni di alberi nel Nord-Est, sottolineando ancora una volta l'importanza della sostenibilità ambientale per le scelte future. E dedica due pagine al libro “Il monito della ninfea”.


Quello che segue è il Comunicato dell'Ufficio stampa del Club Alpino Italiano

 

"C'è molto da imparare": inizia con queste parole lo speciale del numero di agosto della rivista del Club alpino italiano Montagne360, intitolato "La voce della natura" e dedicato alla tempesta Vaia, un tema attuale più che mai. La scelta di tornare a parlarne è spiegata dal direttore Luca Calzolari, che scrive: «ogni volta che si perde un albero non dobbiamo immaginare quella mancanza solo come una sottrazione al panorama da cartolina che tanto amiamo. Perché le implicazioni di quello schianto sono molteplici e rilevanti, da qualsiasi punto si guardi la faccenda. C'è l'ovvia rilevanza ambientale, certo. Ma anche quella economica ed ecosistemica. Preferiamo dunque non dimenticare, perché la storia è essa stessa memoria e insegnamento, e dedicare spazio al futuro, ai progetti, alle idee. E ancora una volta la parola chiave è sostenibilità».

 

17 Luglio 2020

Il Vento e il Virus. Il monito della ninfea a Merano.

Cosa insegnano Vaia e Covid-19?

Anni Schwarz e Helmuth Moroder ne discutono con Diego Cason e Michele Nardelli, autori de "Il monito della ninfea"

Giovedì 23 luglio 2020, alle ore 18.00, al Parco dell'Accademia di studi italo/tedeschi, Villa San Marco (via Innerhofer 1) a Merano, la Fondazione UPAD e l'Accademia di Merano presentano il libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli Editori, 2020).

 

 


Merano, Parco dell'Accademia di studi italo/tedeschi, Villa San Marco

Il manifesto dell'incontro

13 Luglio 2020

Microplastiche nel Garda: in tre anni da 9.900 a 131.619 particelle

di Alessandro Graziadei *

Le microplastiche minacciano sempre di più anche i laghi italiani e in questi contesti rappresentano un problema per l’ambiente, la biodiversità, la qualità delle acque, la salute della fauna e quella delle persone.

Dopo avere trovato microplastiche sul Ghiacciaio dei Forni, sui Pirenei e perfino nell’atmosfera, adesso si scopre che le microplastiche minacciano sempre di più anche i laghi italiani dove rappresentano un grave problema per l’ambiente, la biodiversità, la qualità delle acque, la salute della fauna e quella delle persone.

Secondo i dati raccolti in questi ultimi 3 anni da Goletta dei Laghi di Legambiente insieme all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), nelle acque del lago di Garda in tre anni è aumentata in modo preoccupante la concentrazione media di micro particelle di plastica per km2 e “si è passati dalle 9.900 particelle del 2017 alle 131.619 particelle del 2019”. Ma il Garda non è il solo ad avere subito questa vera e propria “invasione” da microplastiche. I laghi Trasimeno e Bracciano, nonostante le differenti caratteristiche morfologiche ed ecosistemiche, sono nelle stesse condizioni del Garda, tanto che nelle acque del Trasimeno le particelle di plastica “da quasi 8.000 nel 2017 sono diventate 25.000 nel 2019 e nel lago di Bracciano da 117.288 particelle registrate nel 2017 si è passati alle 392.401 del 2019”.

26 Giugno 2020

Coronavirus e Valdastico

di Roberto Pinter

(25 giugno 2020) Si sa che il mondo e la vita sono lastricate di buoni propositi, come quando dopo una sbornia ci si ripromette di non farlo più ma il proposito dura fino al sabato successivo. Non era però fuori luogo immaginarsi che la ripartenza dopo il lockdown potesse essere all'insegna di una diversa consapevolezza. Non dico di un mondo diverso, ma almeno con diverse priorità. Dalla riorganizzazione sanitaria alla cura dell'ambiente, dalle risorse per la scuola alla protezione sociale.

Invece si infilano i buoni propositi nei documenti programmatici e si continua ad immaginare che ci sia un solo modello di sviluppo, che l'importante è recuperare risorse per sostenere le imprese e far ripartire gli investimenti senza scegliere la direzione. Tant'è che si rischia di trattare tutti nello stesso modo, senza scegliere l'innovazione, una maggiore giustizia sociale e il contrasto al cambiamento climatico. Nemmeno il lavoro riceve la necessaria attenzione, lasciando che in nome della flessibilità ci siano solo marginalità e precariato.

11 Giugno 2020

Il monito della ninfea. Finalmente la presentazione a Trento

Era già stata programmata per il 27 febbraio. Poi la pandemia ha stravolto le nostre esistenze. Ora sabato 20 giugno alle ore 17.30 ci riproviamo, questa volta all'aperto così da garantire il distanziamento dei partecipanti ma soprattutto per riprenderci gli spazi di convivialità della città. Per questo lo faremo in strada, precisamente nell'area pedonale di via San Martino nei pressi della Libreria "due punti", che promuove l'evento. E con ancora più forti argomenti, considerato che questo libro – uscito due settimane prima dello scoppio della pandemia – si rivela nelle molte testimonianze dei lettori un'utile chiave di lettura del nostro tempo.

In dialogo con gli autori, Diego Cason e Michele Nardelli, ci saranno la vicepresidente della SAT Elena Guella, il professor Ugo Morelli e l'antropologo Annibale Salsa. E le molte altre persone che vorranno partecipare, finalmente di persona, all'incontro.


Trento, via San Martino 78 (all'aperto)
5 Giugno 2020

«Il monito della ninfea»: la lezione della tempesta Vaia

di Alessandro Graziadei *

(4 giugno 2020) “La percezione dell’estrema vulnerabilità (e dei mezzi limitati per fronteggiare la potenza della natura) è probabilmente il più forte e duraturo lascito che Vaia ci ha messo sulle spalle. Una lezione, almeno per chi intende imparare”. Il libro di Diego Cason e Michele Nardelli “Il monito della ninfea” parte dalla tempesta che ha sconvolto le Dolomiti nel 2018 per parlarci della “cultura del limite” e lo fa con uno sguardo lungo che va ben oltre l’emergenza.

Nella sera e nella notte di lunedì 29 ottobre, in molti luoghi delle Dolomiti, a distruggere tutto è stata una tempesta che porta il nome di una signora tedesca: Vaia Jakobs. È lei che ha ricevuto la possibilità di dare il proprio nome alla bassa pressione che ha attraversato l’Europa nel 2018 e che l’Istituto Meteo dell’Università di Berlino vende dal 1950 per finanziarsi. Nonostante l’allerta meteo, pochi potevano immaginare che la signora Vaia Jakobs sarebbe stata ricordata per i venti tra i 120 e i 190 km/h e i rovesci da 700 millimetri di pioggia in 72 ore, che hanno investito 494 comuni, lasciando in eredità 8 morti (2 in Trentino) e più di 42.500 ettari di bosco schiantato (circa 8,6 milioni di metri cubi di legname). Al netto di altri disastri, visto che Vaia è stato un evento che ha inaugurato la “possibilità continua” di fenomeni tipici delle aree tropicali anche nelle Dolomiti, per rimettere tutto a posto forse non basteranno cent’anni. Solo in Trentino i danni causati da Vaia ad edifici privati e alle infrastrutture pubbliche sono stati quantificati in 360 milioni di euro, mentre altri 12 milioni e mezzo serviranno per ripristinare la viabilità forestale.