28 Dicembre 2016

Fra diritto e realtà. La risoluzione ONU di condanna degli insediamenti e la necessità di percorrere strade diverse

“Tempi interessanti” (59)

... Per la prima volta dopo decenni gli Stati Uniti non pongono il veto su una risoluzione di condanna verso Israele, nonostante le forti pressioni con le quali il primo ministro Netanyahu ha cercato in ogni modo di impedire che la risoluzione venisse posta al voto. Le cronache ne hanno ampiamente parlato.

Tutto bene, dunque? Sì e no. Che il massimo organismo dell'ONU condanni finalmente una pratica illegale che prosegue da anni rappresenta certamente un fatto positivo. Risoluzioni come quella approvata venerdì scorso costituiscono fonte del diritto internazionale e non si cancellano così facilmente. Ma purtroppo la questione palestinese è costellata da risoluzioni rimaste sulla carta e si accompagna all'impotenza delle Nazioni Unite di fronte al prevalere della forza e del fatto compiuto. E quando il diritto e la realtà non s'incontrano, la politica rischia di morire...

22 Dicembre 2016

Il paesaggio non è cambiato. Quali insegnamenti dal voto di domenica scorsa?

“Tempi interessanti” (58)

... Questo referendum ha il pregio di evidenziare, come mai negli ultimi tempi, che la crisi della politica è di sguardo, non di governabilità. Il problema non è quello di semplificare un contesto complesso, e nemmeno quello di velocizzare i tempi delle decisioni perché più che la fretta occorre il giudizio. Alla radice delle crisi (uso il plurale non casualmente) non c'è tanto il cattivo funzionamento delle istituzioni, bensì l'incapacità di leggere il presente e di indicare scenari sostenibili per il futuro. Il che richiederebbe di adeguare le categorie interpretative, nuove visioni e inediti strumenti, a partire dai quali immaginare anche possibili riforme negli ordini costituzionali sovranazionali, nazionali e territoriali (vedi Terzo Statuto)...

11 Novembre 2016

Le Albere come paradigma del presente

“Tempi interessanti” (56)

(7 novembre 2016) Mentre leggo l'editoriale di Simone Casalini sul Corriere del Trentino di domenica, a conclusione della pregevole inchiesta che quel giornale ha realizzato attraverso i profondi cambiamenti che segnano la vita sociale e culturale delle aree urbane della città di Trento, avverto una profonda analogia con ciò che scrive Marco Revelli nel suo viaggio dentro luoghi simbolici della trasformazione post fordista di questo paese1.

L'inchiesta del Corriere (articolata in trenta puntate) si è conclusa al quartiere delle Albere, lo spazio urbano nato sulle macerie della vecchia Michelin, croce e delizia di un progetto urbanistico che ha fatto della cosiddetta edilizia contrattata il suo mantra.

8 Novembre 2016

La «Carta di Udine», un capolavoro di ipocrisia

“Tempi interessanti” (55)

(15 ottobre 2016) Il federalismo scomparso, non una parola sulla messa in discussione del principio di parità fra i livelli istituzionali costitutivi della Repubblica Italiana sancita nel Titolo V all'articolo 114, nulla sul trasferimento dei poteri verso lo Stato che contraddice il significato profondo della riforma del 2001 peraltro rimasta largamente inattuata (come sull'introduzione del federalismo fiscale). Nulla sulla proposta di accorpamento delle Regioni avanzata da esponenti del PD in Parlamento, assunta dal governo come indirizzo, che ipotizza l'accorpamento delle Province autonome di Trento e di Bolzano e della Regione Friuli Venezia Giulia al Veneto. E un insieme di contorsionismi per dire che la riforma del Titolo V rappresenterebbe un salto di qualità nella piena applicazione dei principi costituzionali, quando è evidente al mondo intero che i poteri delle Regioni ne uscirebbero profondamente ridimensionati. La "Carta di Udine" è un capolavoro di ipocrisia...

18 Ottobre 2016

Oltre l’emergenza

“Tempi interessanti” (52)

... Il lavoro dei corpi e dei volontari che mettono in gioco la loro stessa vita per salvare quella degli altri è una grande manifestazione di generosità e di responsabilità. Vorrei che la stessa determinazione venisse usata nell'andare oltre l'emergenza, nel mettere in sicurezza le tante aree a rischio dei nostri ecosistemi come nell'andare alla radice delle grandi crisi che attraversano il pianeta. Queste richiedono un cambiamento profondo, nel pensiero, nell'agire politico, nei comportamenti personali. ... finita l'emergenza tutto rientrerà nella normalità, continueremo a guardare distrattamente un mondo alla deriva, a blindare le nostre case costruite di sabbia, a scandalizzarci per il telefonino nella mani di un disperato o a commuoverci di fronte al bambino con la pancia gonfia e pieno di mosche esibito dall'industria dell'umanitario. In fondo essere angelo costa solo otto euro al mese.

27 Settembre 2016

Canton Ticino e Republika Srpska, il vento che spira contro l’Europa

“Tempi interessanti” (54)

Domenica 25 settembre si è votato in Europa per due referendum popolari a carattere “regionale“, entrambi figli di questo tempo segnato dai nazionalismi e dalla paura. Nel Canton Ticino (Svizzera) e in Republika Srpska (Bosnia Erzegovina) i quesiti erano formalmente molto diversi fra loro ma non nel loro fondo culturale. Un voto poco più che simbolico, si è detto, ma i simboli non vanno affatto sottovalutati, espressione culturale del tempo post ideologico che ha sprofondato il mondo nello “scontro di civiltà“. In piena sintonia con la costruzione di muri e le barriere di filo spinato a protezione degli stati nazione, morenti ma non per questo meno aggressivi...

22 Settembre 2016

In morte di Fidel. Un piccolo racconto.

“Tempi interessanti” (57)

... In quei giorni incontrai per un breve saluto il comandante in capo, nella sua tradizionale divisa militare. La rivoluzione cubana e il terzomondismo avevano rappresentato per la mia generazione un punto di riferimento nella lotta contro l'imperialismo e dunque l'emozione per quella stretta di mano e per quello scambio di parole era forte. Avevo di fronte a me l'eroe della rivoluzione che aveva osato sfidare l'imperialismo nordamericano, il compagno di Ernesto Guevara che pure aveva scelto altre strade lontano da Cuba, il personaggio che aveva dato corpo al sogno di milioni di esseri umani dimostrando che in fondo la scalata al cielo non era impossibile. Eppure Fidel Castro mi sembrò già allora il simbolo di una storia che stava per finire...

21 Settembre 2016

Centralismi

“Tempi interessanti” (53)

L'assemblea generale della CGIL si è espressa per il No al referendum sulla riforma costituzionale. Essendo io propenso ad un giudizio negativo sulla riforma dovrei ricavarne un motivo di conforto, ma non è così. Leggendo infatti il documento approvato nei giorni scorsi (e che potete trovare in allegato) emerge un approccio culturale di stampo centralistico non nuovo per la verità alla cultura maggioritaria di una sinistra ancorata a chiavi di lettura e paradigmi novecenteschi che nei fatti impediscono l'aprirsi ai nuovi scenari che segnano il nostro presente ...

22 Agosto 2016

Divagazioni ferragostane

di Vincenzo Calì

La lettura dell“articolo di Berardelli sul Corriere della sera nel quale si nega alla radice l“attualità del pensiero espresso a Ventotene nel 1941 da Spinelli e Rossi (l“autore immagina una nuova centralità degli stati nazionali) ci spinge a ribadire con forza il valore di quel manifesto.

Partiamo dal nostro piccolo: una settimana, la prossima, da segnare fra quelle che possono ridare quella spinta di cui il paese intero e la nostra Regione ha grande bisogno. Intanto, al rientro al nostro paesello alpino di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè non mancheranno le occasioni per sottolineare come l“abnegazione l“impegno e il comune sentire delle nostre atlete siano un esempio da seguire da parte delle due comunità da cui le nostre campionesse provengono.

10 Giugno 2016

Un festival da ripensare

“Tempi interessanti” (46)

... Come si fa di fronte all’insostenibilità di un modello di sviluppo che ha fatto della crescita il suo comandamento riproporre questo mantra come se fosse la soluzione e non invece parte rilevante del problema? Come non vedere che nel 2015 questo pianeta già a metà di agosto aveva consumato quanto gli ecosistemi erano in grado di produrre a livello globale nell’arco di un anno? Come non comprendere che il carattere limitato delle risorse (e la risposta che viene dall’asserita non negoziabilità dei propri stili di vita) è all’origine di quella terza guerra mondiale che si combatte fra inclusione ed esclusione e che invano Papa Francesco denuncia dall’inizio del suo apostolato? ...

25 Maggio 2016

Il blu e il verde

“Tempi interessanti” (45)

... Lo scarto finale fra Alexander Van der Bellen e Norbert Hofer è stato di 31.026 voti, indicando una geografia politica che ha colorato di blu gran parte del territorio e di verde solo le maggiori aree urbane. Il conflitto “città/campagna“ è solo una delle chiavi di lettura (che peraltro abbiamo già tristemente conosciuto nelle fasi più acute di crisi del progetto politico europeo), cui sembra aggiungersi un’analoga geografia in base alla composizione sociale, al grado di istruzione e da ultimo anche all’espressione del voto di genere. Sarebbe interessante (e preoccupante) immaginare, secondo queste tendenze, la nuova colorazione dell’Europa...

24 Maggio 2016

La questione morale richiede cambiamento, non di allacciarsi le cinture…

“Tempi interessanti” (43)

Le iniziative giudiziarie che investono l’intreccio fra affari e politica in Italia fanno parlare di una nuova stagione di “mani pulite“. La prima di queste stagioni, per quanto doverosa, non ha sortito grandi cambiamenti sul piano della moralizzazione della nostra società. Al contrario ha avuto come effetti collaterali una crescente deresponsabilizzazione nella pubblica amministrazione e, sul piano politico, il farsi largo di un becero populismo all’insegna dei furbi e dei mascalzoni. In assenza di una seria elaborazione capace di intervenire sul retroterra culturale prima ancora che sulle regole, l’intreccio del malaffare è cresciuto senza trovare anticorpi...