26 Luglio 2017

Sul referendum. I nodi veri di un’auspicabile riforma costituzionale

“Tempi interessanti” (50)

... Il coraggio delle riforme non può tradursi nel combinato disposto fra rafforzamento del potere esecutivo e leggi elettorali ultra maggioritarie. E' cambiato il mondo, dovremmo immaginare nuovi scenari e spazi di azione politica europea (un sistema di difesa integrato che superi gli eserciti nazionali, un quadro di macro regioni europee oltre i confini statuali, un rapporto di cooperazione e di integrazione con l'area mediterranea...); dovremmo riscoprire il valore dei territori come chiave per responsabilizzare gli attori locali e valorizzare quelle straordinarie unicità per le quali questa parte d'Europa è conosciuta nel mondo e troppo spesso svilite e banalizzate; dovremmo agire sulle potenzialità umane affinché la conoscenza diventi il retroterra di una nuova partecipazione civica...

... L'esasperazione dei toni sul referendum d'autunno non ci aiuta a capire. Non c'è nessun golpe in arrivo e, per altro verso, il cambiamento è altra cosa. La riforma costituzionale del governo Renzi non è il “male minore“ - come afferma Cacciari - ma semplicemente un approccio sbagliato (e fuorviante) che non ci aiuta ad affrontare i nodi veri che attraversano questo tempo in bilico fra il "non più" e il "non ancora"...

26 Luglio 2017

Dacca, orrore e falsa coscienza

“Tempi interessanti” (49)

Il 24 aprile 2013 a Savar, nella grande periferia di Dacca (Bangladesh), crollava come un castello di carte il “Rana Plaza“, un edificio di otto piani che ospitava decine di laboratori tessili, oltre a negozi, abitazioni e una banca. Questi ultimi erano stati in precedenza evacuati per il manifestarsi di crepe nel palazzo, i laboratori no. Morirono 1129 persone, i feriti furono 2515...

... dovremmo sapere che “l'esercito invisibile che solca il mondo“ di cui parlava Mario Calabresi su “la Repubblica“ non è un tutt'uno indistinto, che gran parte dell'internazionalizzazione si fonda sulla deregolazione più offensiva verso i diritti della persona, che anche nella “banalità del bene“ alberga l'insidia dei “civilizzatori“ e che non basta aiutare una ong per togliersi di torno la falsa coscienza...

26 Luglio 2017

Dopo i ballottaggi. Spunti di analisi

“Tempi interessanti” (48)

... Matteo Renzi, quand'anche a denti stretti, riconosce la sconfitta e cerca di piegarla a suo favore. “E' un voto di cambiamento“ – afferma – quasi che ad essere sconfitto non fosse il partito di cui è “padre padrone“ ma quel che ancora c'è nel PD del passato. Dopo l'immagine non proprio nonviolenta del lanciafiamme... il premier-segretario sembra cambiare i toni ma rilancia un referendum costituzionale in cui si gioca tutto senza nemmeno mettere in discussione l'Italicum, la legge elettorale che visti i risultati di domenica scorsa aprirebbe un'autostrada per Palazzo Chigi al M5S. La minoranza PD lo chiede a gran voce ma la vera svolta sarebbe quella di procedere allo “spacchettamento“ del referendum affinché il voto di autunno diventi nel merito dei contenuti anziché sul futuro del premier. Temo che non avverrà né l'uno, né l'altro, perché Renzi intende invece cavalcare proprio il “voto di cambiamento“ con quella sorta di populismo dall'alto che Gramsci ebbe a definire come “sovversivismo delle classi dirigenti“ ...

26 Luglio 2017

Un barlume di civiltà

“Tempi interessanti” (47)

Domenica 19 giugno in 126 Comuni italiani, fra i quali sei capoluoghi di Regione, si andrà al ballottaggio per decidere chi saranno i sindaci e il segno politico delle future amministrazioni...

... Al di là del giudizio anche molto severo che possiamo avere verso l'attuale leadership del PD, a me sembra che se al governo delle grandi città (come nei piccoli Comuni, sia chiaro) vi sia un barlume di civiltà, che le persone abbiano il diritto di esistere al di là della loro carta d'identità e che i bambini non siano cacciati dalle mense scolastiche perché le loro famiglie non riescono a pagare i pasti dei figli, tanto per fare degli esempi, possa fare la differenza. So però che se non ci si dispone ad imparare anche le lezioni più dure non servono granché...

14 Luglio 2017

Aiutiamoli a casa loro?

“Tempi interessanti” (68)

Le parole di Ilda Curti, assessore alle politiche sociali a Torino nella scorsa consiliatura, a proposito dell'uscita di Matteo Renzi.

Alle quali potrei aggiungere molte altre considerazioni attorno ad una cooperazione internazionale che - tranne qualche eccezione - ha fatto più disastri di quelli che si proponeva di risolvere e che, nel tempo, ha assunto caratteri di natura neocoloniale.

Mi limito alla celebre frase di Thomas Sankara, già presidente del Burkina Faso, assassinato il 15 ottobre 1987: “L'aiuto di cui abbiamo bisogno è quello che ci aiuti a fare a meno degli aiuti‘.

4 Luglio 2017

Migranti. L’Europa alla prova del futuro.

“Tempi interessanti” (67)

Il nuovo presidente francese non vuole essere ricordato nel suo inizio di mandato per aver aperto i porti del paese alle navi cariche di immigrati, sfoderando ancora la ridicola e odiosa divisione fra richiedenti asilo e immigrati economici. Cominciamo col dire che se c'è un Stato europeo che ha grandi responsabilità, storiche e recenti, del flusso migratorio lungo la rotta del Mediterraneo centrale, questo è proprio la Francia. Non voglio scomodare il passato coloniale di Parigi, ognuno dovrebbe riflettere ed elaborare la propria vicenda, invece che crogiolarsi nella superiorità della propria identità e della propria “grandeur“. Ma se proprio vogliamo misurare la grandezza di qualcosa, allora si deve dire che chi ha la maggiore responsabilità nell'aver gettato nelle mani della criminalità organizzata un paese ricco come la Libia è proprio il paese transalpino...

15 Giugno 2017

Campi impraticabili?

“Tempi interessanti” (66)

... Se ragionassimo a prescindere dalla sconfitta culturale e politica che ha segnato la fine del Novecento lo schema potrebbe sembrare perfetto. Finisce la boria dell'autosufficienza maggioritaria, il partito di Renzi non può permettersi di rilanciare l'accordo del Nazareno, prende corpo l'idea di un'area di centrosinistra plurale ed europeista, tenendo fuori solo gli impresentabili.

Ma è possibile prescindere da quella sconfitta storica? Si può eludere il nodo cruciale della natura della crisi della politica? Credo di no, e per due ragioni di fondo. In primo luogo perché quello che abbiamo non è il migliore dei mondi possibile. E perché la crisi della politica è di “sguardo“, investe le sue categorie interpretative come i paradigmi del passato...

9 Maggio 2017

Rompere lo schema fra poteri forti e populismi

“Tempi interessanti” (65)

... Tanto per non dar adito ad equivoci, al ballottaggio non avrei avuto esitazioni a votare Macron. Se l'Inno alla gioia viene suonato prima della Marsigliese non lo leggo come un fatto solo simbolico, ancor meno se penso alla “grandeur“ che segna la storia e la cultura politica di questo paese. Penso inoltre che Macron abbia avuto il merito di fare dell'Europa un tema cruciale della sua proposta politica senza infingimenti, avendo il coraggio di andare contro corrente, a differenza di chi le bandiere europee le ritira per esibire quelle italiane, come ci ha ricordato ieri nel suo commento il direttore di “la Repubblica“ Mario Calabresi. Ciò detto, credo che il voto in Francia ci possa fornire alcuni spunti importanti di riflessione, ben oltre l'euforia di queste ore...

25 Marzo 2017

L’Europa oltre gli stati nazionali

“Tempi interessanti” (63)

... E' sufficiente leggere gli appelli a sostegno di questa o quella manifestazione per rendersene conto. Quasi tutti a immaginare che l'Europa dovrebbe essere qualcosa che ti assomiglia piuttosto che un modo diverso di pensare e di pensarsi, oltre i paradigmi (e i deliri) degli stati nazionali che hanno fatto del Novecento un immenso campo di battaglia senza ancora aver capito che quelle simbologie e quei confini rappresentavano il brodo di coltura dello “spazio vitale“, dell'“über alles“, del “non nel mio giardino“, del “prima noi“...

16 Marzo 2017

Quando la dialettica politica è fra liberal e destra estrema…

“Tempi interessanti” (62)

Elezioni parlamentari nei Paesi Bassi, si è detto il primo dei test sull'Europa cui seguiranno le elezioni in Francia e in Germania. Vince il centro destra e non la destra estrema.

Il giorno dopo tutti sembrano tirare un sospiro di sollievo. Certo, il peggio è sempre in agguato. Ma come non interrogarsi sulle ragioni e sulle responsabilità di questa deriva? O forse pensiamo che la dialettica politica qui e nel mondo si debba svolgere fra liberal ed estrema destra?

Scusatemi, ma non sono d'accordo.

24 Febbraio 2017

Distanze

Tempi interessanti (61)

(23 febbraio 2017) Nell'osservare il triste spettacolo che si consuma in questi giorni nel Partito Democratico avverto soprattutto distanza. Certo, c'è anche l'amarezza per il definitivo consumarsi di un progetto nel quale avevo creduto, l'idea che potesse nascere un soggetto politico che, nel portare a sintesi le migliori culture politiche del campo democratico, fosse in grado di esprimere un pensiero capace di rappresentare un'alternativa originale al neoliberismo dominante. “Abitare i conflitti“ mi dicevo e dunque perché non provarci anche in un partito che nasceva consapevole dell'inadeguatezza tanto dei partiti precedenti, quanto delle culture politiche novecentesche dalle quali proveniva? ...

31 Gennaio 2017

La guerra mondiale fra inclusione ed esclusione

“Tempi interessanti” (60)

Bloccati dal gelo? No, mi dispiace. Come si può arrivare a mistificare in maniera così palese la realtà di migliaia di profughi costretti nel fango e nel gelo lungo la rotta balcanica, provenienti in gran parte dall'Afghanistan, dalla Siria e dall'Iraq, paesi ricchi ma impoveriti e lacerati da guerre nelle quali l'occidente non può certo – ed è un eufemismo – chiamarsi fuori.

Diciamo le cose come stanno. Migliaia di persone sono costrette a bivaccare in condizioni disumane in campi improvvisati come effetto della proliferazione di muri e filo spinato sorti nel cuore di un'Europa dove si va affermando la negazione del diritto d'asilo e di quello di circolazione come previsto dal secondo comma dell'articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Ditti Umani.