Ieri se ne è andata Maria Pia Ciresa, per le tante persone che l'hanno conosciuta “la Pia”. In realtà potremmo dire che se n'era andata già da tempo, quando lei che non mancava mai alle manifestazioni per la pace, ai banchetti delle molte cause giuste che negli anni hanno attraversato la città, alle iniziative umanitarie, era stata costretta a ritirarsi in una Casa di riposo, quasi avesse capito per tempo che anche quella storia s'era conclusa e che non avrebbe più avuto nulla da offrire...
... mi ero illuso che le buone idee come le buone leggi potessero trovare un qualche riconoscimento. Invece non è stato così. Posso solo dire di avere la coscienza a posto, di essere soddisfatto del mio lavoro di questi cinque anni sul piano legislativo, di aver salvato (un po' di più di contribuito a salvare!) alcune delle aree più delicate del nostro ecosistema, di aver ricostruito una politica agricola che la sinistra trentina non presidiava più da anni, di aver dato significato all'impegno per la pace ben oltre i rituali del pacifismo di maniera. E, più in generale, di aver proposto una visione territoriale ed europea ad un partito che di visioni è piuttosto avaro, qui come sul piano nazionale. A quanto pare tutto questo vale meno, molto meno, di un buon rapporto con i mezzi di informazione...












