Reggio nell'Emilia. Biblioteca Panizzi. Un sabato mattina di aprile. Un manifesto ben visibile in città che richiama l'Europa al femminile. Una sala di donne. Riflessioni esigenti. Solitudine. Malgrado il pensiero sia inevitabilmente rivolto a quel che accadrà il 26 maggio, forse le elezioni più difficili da quando si vota per il Parlamento europeo, nel confronto sull'Europa che si svolge nell'antica sala del Planisfero non c'è nulla di elettorale. ...
Le persone che siedono di fronte a me, nel caldo pomeriggio di una domenica nella pianura mantovana già arsa per la mancanza di pioggia e che mi fa pensare ai picchi di calore che vivremo nella ormai prossima estate, ascoltano il mio racconto sull'Europa e su quel che avremmo dovuto capire della tragedia degli anni '90 nel suo cuore balcanico...
Palazzo Europa a Modena non è propriamente una bella costruzione. Ci racconta piuttosto di un tempo in cui il delirio della potenza attraversava trasversalmente le culture, così che questo palazzo avrebbe potuto sorgere qui come a Bucarest, ospitare le organizzazioni del cattolicesimo sociale come un qualsiasi comitato centrale di stampo sovietico. E di come in fondo ciò che veniva vissuto come opposto avesse più cose in comune di quanto si potesse ritenere.
E' un po' una metafora di quelle “magnifiche sorti progressive” di cui abbiamo discusso nella serata dedicata alla presentazione del libro “Sicurezza” e, per altri versi, della scarsa cittadinanza che ancora oggi, in questa lunga transizione dalla fine della storia novecentesca, trova la cultura del limite.
Presentare due libri in una volta sola è inusuale. Ma il dialogo fra gli autori di “Nel labirinto delle paure” (Bollati Boringhieri, 2018) e “Sicurezza” (Edizioni Messaggero, 2018) è qualcosa che prosegue da tempo e questi diversi sguardi attorno al tema dell'incertezza del presente potevano ben intrecciarsi in una comune ricerca, tanto sul piano del pensiero come su quello dell'azione.
E così quella che si è svolta venerdì 1 marzo alla libreria Due punti a Trento non è stata semplicemente una presentazione intrecciata di due lavori editoriali e nemmeno la descrizione del cupo presente, bensì il tentativo di interrogarsi su quali strade per uscire da quel labirinto che ha dato il titolo al saggio di Aldo Bonomi e di Pierfrancesco Majorino. O, per riprendere la metafora proposta da me e Mauro Cereghini nel nostro “discorso politico” sulla sicurezza, come «disincagliare le ali all'angelo della storia»...
“Sicurezza”, uscito per la collana “Parole allo specchio” delle Edizioni Messaggero di Padova, si rivela in ogni presentazione un occasione molto apprezzata per affrontare in maniera argomentata e approfondita le grandi domande rispetto al presente e al futuro e cui la politica (non parlo solo dei partiti ma dell'insieme dei corpi intermedi), presa com'è da un'agenda dove tutto diviene emergenza, non sa o fatica a trattare...
... Invece, a dispetto del luogo e del mio pregiudizio, c'è grande animazione. E non si tratta solo delle persone che sono in attesa di un intellettuale di spicco come Gianni Vattimo, qui per la presentazione del libro di Claudio Gallo L'ultimo albero. Ci sono anche molti giovani che, come in una moderna biblioteca civica, trovano un luogo di silenzio per leggere e studiare. E poi, quello che ancor più mi stupisce, è che anche nella piccola Sala della musica che ospita il nostro incontro ci sia un pubblico più numeroso di quello che mi aspettavo per la presentazione di Sicurezza. ...
Oggi mi sono sentito con Tonino Perna, per farci gli auguri e per scambiarci qualche informazione sulla situazione di Riace, considerato che l'accanimento della Procura di Locri contro il Sindaco Mimmo Lucano non sembra affatto finire...
Sono rientrato a Trento dopo nove giorni intensi di incontri, conversazioni, conferenze pubbliche e da ultimo uno spettacolo che attorno al libro “Sicurezza” ha messo insieme teatro, musica e parola. Un viaggio in automobile attraverso l'Italia, accompagnato dalla pioggia e dal freddo. Non nascondo di essere un po' stanco, ma al tempo stesso confortato dal calore e dall'interesse incontrati, quello degli amici con i quali si è costruita nel corso degli anni una fervida comunità di pensiero, quello delle persone incontrate per la prima volta nel loro riconoscere i tratti di una ricerca che prova un racconto non banale del passaggio che stiamo attraversando...
S'intitola “Il cibo ha un (è un) valore“ ed è un ciclo di tre serate promosso dalla Condotta di Slow Food della Vallagarina – Alto Garda. Il primo di questi incontri si svolge al Mas del Gnac, nei pressi di Isera...
Una bella serata quella che si è svolta qualche giorno fa a Civezzano per la presentazione di “Sicurezza“, il nuovo libro di Mauro Cereghini e Michele Nardelli. La cornice era quella della Fondazione “Nuova Società“ che mensilmente offre un'opportunità di dialogo e confronto sul tempo presente e sul pensiero. Incontri sempre molto partecipati e intensi, come quello di venerdì scorso su un tema – quello della “sicurezza“ – tanto controverso come di grande attualità.
Significativo che l'incontro avvenisse il venerdì precedente una domenica elettorale tanto importante per la nostra terra come quella per il rinnovo del Consiglio provinciale, nella quale proprio sul tema “sicurezza“ abbiamo respirato un clima pesante e di divisione, colpevolmente lasciato alla propaganda della paura.
Perché c'era un modo diverso di affrontare questo tema, quello del “prendersi cura“, niente affatto estraneo alle domande di futuro che le persone si pongono, trovando però quasi esclusivamente, anche nel campo del centrosinistra, risposte di tipo securitario...
... ne approfitto per ringraziare tutte le persone che mi hanno inviato un messaggio di augurio per il mio compleanno. L'amicizia su fb ha un valore piuttosto relativo, ma voglio pensare che questi messaggi corrispondano ad un po' di stima ...












