... intanto il quadro d'insieme tende ad aggravarsi. L'Europa non riesce nemmeno ad affrontare la situazione di Cipro, paese offshore osservato in maniera distratta dalla politica in tutti questi anni e dove il giro d'affari della finanza è più di otto volte il PIL di quel paese. Improvvisamente si è scoperto che quest'isola, ancora divisa dalla guerra del 1974, era diventata un paradiso fiscale e luogo di riciclaggio per le enormi fortune degli oligarchi russi e, prima ancora, dei profitti di guerra della crisi jugoslava negli anni '90. Ed ora, a questa disattenzione, si risponde nell'ormai abituale ricetta già messa in campo per la Grecia: un vero e proprio salasso verso i contribuenti e le categorie più deboli. Mentre a tutela degli investimenti russi (ma meglio sarebbe parlare delle dei capitali delle mafie) si è mosso in prima persona il premier Medvedev...












