BIBLIOTECA

27 Dicembre 2015

La casa della saggezza

Jim Al-Khalili La casa della saggezzaLÕepoca dÕoro della scienza araba Bollati Boringhieri, 2013 
Un affresco di grande fascino alle radici della conoscenza e dellÕidentità euromediterranea. LÕautore ricostruisce con straordinaria perizia la storia di unÕepoca nella quale menti geniali spinsero le frontiere della conoscenza così in là da plasmare le civiltà che seguirono, fino ai giorni nostri.

17 Novembre 2017

Memoria

Salman Natur

Memoria

Edizioni Q, 2008

 

Memoria raccoglie i brandelli di una realtà frantumata, sopravvissuti agli anni e ai giorni di un secolo che ha conosciuto, tra molte altre tragedie, la distruzione della Palestina, lo sradicamento della sua popolazione e la creazione di uno Stato coloniale sul suo territorio. Salman Natur affida il racconto della catastrofe alle riflession e ai ricordi di voci che sottraggono alla distruzione e all'oblio singolari e sconcertanti momenti della propria storia.

17 Novembre 2017

Il secolo-mondo

Marcello Flores

Il secolo-mondo

Storia del Novecento

Il Mulino, 2002


 
In questo volume Marcello Flores racconta un secolo complesso e “rischioso” come il ventesimo seguendo le grandi correnti che a mano a mano si fondono nella storia globale.

Di qui un’attenzione speciale al mondo extraeuropeo, alle dinamiche fra centri e periferie del globo, agli eventi che unificano sotto i medesimi processi paesi diversi e lontani. La novità di questa storia  risiede principalmente in uno sguardo spiazzante che sa rendere evidente come il Novecento sia un secolo a dimensione globale: un secolo-mondo appunto. Dalla rivolta dei Boxer alle Twin Towers, l’autore traccia in una narrazione concreta e densa di fatti l’evoluzione economica e sociale, ma anche i mutamenti della mentalità, la storia dei paesi e la storia degli uomini.

17 Novembre 2017

Necropoli

Boris Pahor

Necropoli

Fazi editore, 2008 

 

Campo di concentramento di Natzweiler-Struthof, sui Vosgi. L'uomo che vi arriva, un pomeriggio d'estate insieme a un gruppo di turisti, non è un visitatore qualsiasi: è un ex deportato che a distanza di anni torna nei luoghi dove era stato internato. Subito, di fronte alle baracche e al filo spinato trasformati in museo, il flusso della memoria comincia a scorrere e i ricordi riaffiorano con il loro carico di dolore e di commozione. Ritornano la sofferenza per la fame e il freddo, l'umiliazione per le percorsse e gli insulti, la pena profondissima per quanti, i più, non ce l'hanno fatta.

«...Con questo grande libro Pahor affronta il tortuoso incubo della colpa (quantomeno sentita come tale) del sopravvissuto, di chi è tornato; incubo che tanto sembra aver pesato sul grandissimo Primo Levi, quando diceva che chi è tornato non ha visto veramente a fondo la Gorgone e chi l'ha vista non è tornato...»

dall'introduzione di Claudio Magris

2 Dicembre 2015

La terrazza proibita. Un piccolo omaggio a Fatema Mernissi

Fatema Mernissi


La terrazza proibita


Vita nellÕharem


Giunti, 1996


 


«Quando hai dei problemi, tutto quello che devi fare è nuotare nellÕacqua, stenderti su un prato o guardare le stelle. EÕ così che una donna cura le sue paure».

17 Novembre 2017

Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia

Sebastiano Vassalli

Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia

Rizzoli, 2015

 

di Federico Zappini

Qualche mese fa – appena letto dell’imminente uscita – scrissi alla casa editrice Rizzoli per poter organizzare a Trento una presentazione con Sebastiano Vassalli del suo “Il confine. I cento anni del Sudtirolo in Italia.” (Rizzoli, 2015, 16,50 euro). Non ricevetti risposta. Qualche tempo dopo Vassalli se ne è andato – il 26 luglio scorso – e con lui la possibilità di coinvolgerlo in una chiacchierata attorno alla sua preziosa inchiesta sull’Alto Adige. Il tema rimane però di assoluta attualità. Anche in queste giornate agostane, “riscaldate” ancor più dalle polemiche esplose dopo la decisione degli Schutzen di piantare – nell’anno del Centenario della Prima guerra mondiale – una serie di croci su quello che un tempo fu il confine meridionale dell’Impero austro-ungarico. Qualcuno parlerà di folklore, altri di provocazione politica, altri ancora minimizzeranno in nome di un fascino pangermanista che fa capolino – marginalmente – anche in provincia di Trento.

22 Settembre 2015

Come cavalli che dormono in piedi

Paolo Rumiz


Came cavalli che dormono in piedi


Feltrinelli, 20014


 


«Perché proprio qui e ora,


in viaggio verso lÕalba,


inseguito dalla notte di novembre,


alla vigilia dei giorni dei Morti,


ritrovo la pienezza del mito di Europa,


la terra del tramonto dove i popoli


si ammassano e non esiste alternativa


fra il massacro e la coabitazione?»

24 Aprile 2015

Contro l’urbanistica

Franco La Cecla


Contro lÕurbanistica


Einaudi, 2015


 


LÕurbanistica è diventata una disciplina sempre più inadeguata alla realtà delle città e del loro quotidiano farsi e disfarsi. I processi umani, economici, etnici e ambientali che si manifestano nei centri urbani sfuggono sistematicamente a piani e progetti, a mappe e logiche immobiliari. In più, lÕurbanistica continua ad essere anacronisticamente legata allÕarchitettura, con le sue ossessioni formalistiche e spettacolari. Le città, nel frattempo, crescono per spinte interne, non solo negli slums e nelle favelas, ma nel ritorno ad una richiesta di spazio pubblico che si manifesta nei grandi eventi di piazza, da Gezi Park ad Occupy Wall Street. Mai come oggi, la democrazia si gioca nello spazio pubblico, nelle strade, sui marciapiedi. Urbanistica e pianificazione sono invece ancora prigioniere di una visione anni Õ80, che mitizza la passività a scapito delle esigenze e tendenze del reale. Quello che serve oggi, argomenta La Cecla, è nuova scienza delle città, capace di garantire, in prima battuta, una vita dignitosa e decorosa per tutti. UnÕurbanistica da rifondare, per rispondere al diritto ad una quotidianità ancora del tutto ignorata.

4 Aprile 2015

Il rabbi molesto

Fabio Bonafè


Il rabbi molesto


Sul lato antipatico di Gesù


Italic, 2014


 


EÕ così offensivo e inaudito chiedersi se nellÕimmagine di Gesù, come ci viene offerta nei racconti canonici, non vi sia già un tratto intollerante e fanatico? Se non vi sia già nella sua personalità, in certi momenti del suo parlare e del suo agire, una impazienza prevaricatrice, una rigidità che configura scontri e condanne e, in fondo, anticipa soltanto una lunga storia di intolleranze e di violenze?


 


Ho trovato questo libro di Fabio Bonafè, che pure affronta un tema difficile e che potrebbe apparire irritante, non solo coraggioso ma anche espressione di una profonda religiosità. Ponendo domande scandalose, ma non per questo gridate, proponendo di «rileggere le storie del rabbi di Galilea in maniera più innocente, concedendosi il dovere dellÕintelligenza e la possibilità della disapprovazione».

17 Novembre 2017

Le parole

Vercors

Le parole

Il Melangolo, 1995

 

Una delle opere più folgoranti sulla "banalità del male".


1944, una colonna di soldati tedeschi occupa Oradour sur Glane, piccolo paese della Francia nei pressi di Limoges. Nascosto nella legnaia della sua casa in collina, Luc osserva l’ufficiale tedesco che, affidato il comando ad un subalterno, dipinge lo splendido paesaggio della campagna. Il quadro è terminato, l’eccidio della popolazione inerme consumato, e il protagonista, pur sconvolto dagli avvenimenti, riconosce le inconfondibili stigmate dell’arte nell’opera dell’ufficiale tedesco. È dunque possibile generare il bello sovrintendendo distrattamente a un massacro?

 

 

17 Novembre 2017

La cotogna di Istanbul

Paolo Rumiz

La cotogna di IstanbulBallata per tre uomini e una donna

Feltrinelli, 2010

 

... Lei lo accolse sull'uscio a piedi nudi
con un profumo di bucato fresco
che lui immediatamente riconobbe;
senza parlare gli slacciò le scarpe,
poi tolse via le armi e la divisa,
poi lo lavò in ogni angolo del corpo
con una spugna e un pentolone d'acqua
messo a scaldare sulla stufa a legna...

24 Marzo 2015

Nel caffè della gioventù perduta

Patrik Modiano


Nel caffè della gioventù perduta


Einaudi, 2010


 


Accostandomi  a questo romanzo con un qualche pregiudizio, mi sorprende il piacere di leggere un bel libro.


 


«Certi libri ci temprano. Cataloghi di pensieri solidi, manuali di inflessibilità, trattati per dominare il mondo. Altri, ben più preziosi e necessari, ci rendono fragili, ci disarmano. Così questa sconvolgente figura di donna, vicina e perduta, ritratta da Modiano proprio al confine fra lÕombra e la luce». Le Monde