2 Maggio 2025

La centralità dell’urbanistica nel costruire la città giusta

di Federico Zappini*


Pubblico l'ultimo capitolo di una conversazione elettorale che Federico ci ha proposto in queste settimane con il titolo “Stringiamo un patto? Facciamo la Trento giusta, insieme”. «All'ultima curva della campagna elettorale – scrive Federico – condivido con voi una piccola riflessione su uno dei temi che maggiormente mi ha coinvolto negli anni da consigliere comunale: l'urbanistica. Si tratta di quello che potremmo definire il fondamento su cui edificare (non solo materialmente, per fortuna) la città e la comunità del presente e del futuro. Un campo di confronto e di lavoro di enorme complessità, che rappresenterà però nei primi 12/18 mesi della prossima consiliatura una priorità ineludibile, un'urgenza ordinatoria e di visione di cui occuparsi».


Negli scorsi quattro anni e mezzo di amministrazione della città si sono moltiplicate le partite legate alla pianificazione cittadina, cercando di unire utopie alla necessaria concretezza. Nei prossimi ci serviranno comunità coinvolte e partecipi (amministrative, politiche, sociali e civiche) che insieme completino la strada complessa e insieme interessante iniziata nella precedente consiliatura. Le parole che ci devono guidare in questo percorso sono cura e giustizia, pianificazione e prossimità.

Questo perché sappiamo che le città sono quei luoghi in cui si possono generare coesione e benessere (individuale e collettivo) ma che rischiano di essere attraversate da crescenti faglie di disuguaglianza e solitudine. Possono fare stare bene, ma possono al contrario escludere, impaurire e uccidere. E’ sulle città che impattano (lo abbiamo sperimentato negli ultimi anni) diverse crisi, moltiplicando al punto di contatto tra esse gli effetti: crisi ambientale e crisi economiche, crisi demografica e crisi migratorie – in ingresso e in uscita -, crisi democratiche e crisi di senso.

 

30 Aprile 2025

Primo Maggio 2025. Al centro la qualità e la sicurezza del lavoro

Al parco Urbano di Lavis la Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori con musica, intrattenimento per famiglie e riflessioni. Concerto finale con gli Skardy e il loro tributo ai Pitura Freska

“Uniti per un lavoro sicuro”. E’ la sicurezza e la qualità del lavoro il tema scelto da Cgil Cisl Uil per l’edizione 2025 della Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori. In Trentino il Primo Maggio, come di consueto, sarà una giornata dedicata alle riflessioni, ma anche all’intrattenimento con tantissima musica dal vivo, animazione per famiglie e bambini. Location dell’evento sarà il parco urbano di Lavis.

Lo scorso anno il Trentino ha contato purtroppo 12 vittime sul lavoro e 8.500 infortuni. A livello nazionale le cifre sono ancora più drammatiche con oltre mille morti e 650 mila infortuni. Gli incidenti si verificano più spesso in contesti lavorativi precari, nella catena degli appalti e dei subappalti, tra i lavoratori più fragili e ricattabili.

Da qui la necessità di continuare ad affrontare il tema per arginare, anche con uno sforzo straordinario e innovativo in prevenzione e formazione, questa emergenza. E allo stesso tempo investire su politiche che incentivino la qualità del lavoro.

 

 

24 Aprile 2025

Trento e le altre comunità nel mondo

 

L'importanza di farsi carico di altri luoghi e altre storie e acquisire consapevolezza di sé e del contesto globale


Ne parlano

Michele Nardelli, scrittore e promotore di iniziative di cooperazione comunitaria tra il Trentino, l'Europa e il Mediterraneo,

e i candidati nella lista del Partito Democratico per il Comune di Trento

Vincenzo Calì, Annalisa Tomasi e Federico Zappini


Lunedì 28 aprile 2025, ore 17.30

Trento, Parco Duca d'Aosta (laterale di via Veneto)

21 Aprile 2025

Monte Bondone. Identità, trasformazione, prospettive

Sopramonte, Sala della Circoscrizione, via di Revolta 4 

Martedì 22 aprile 2025, ore 20.30 


Il Monte Bondone è un ecosistema complesso che unisce ambienti, quote e comunità diverse. Per il suo futuro servono visioni capaci di connettere dimensioni ambientali, economiche e sociali, aprendosi a sperimentazioni ecologiche e imprenditoriali in sintonia con i tempi, senza nostalgia ma con la volontà di costruire il domani che questa montagna merita. 

 

Intervengono

Michele Nardelli, scrittore e co-autore del libro "Inverno liquido"

Stefano Musaico, candidato Alleanza Verdi e Sinistra

Federico Zappini, candidato Partito Democratico del Trentino

 

Modera

Simone Casciano, giornalista de Il T quotidiano

14 Aprile 2025

Panarotta, fra crisi e opportunità

Mercoledì 16 aprile 2025, ore 20.30

Pergine Valsugana, Auditorium Don Milani (via Monte Cristallo 2)

 

Una serata sul futuro della Panarotta

 

Intervengono

Giacomo Poletti, ingegnere ambientale

Stefano Musaico, attivista ambientale, autore del progetto "Panarotta: una montagna di comunità"

Michele Nardelli, saggista e scrittore, autore del libro "Inverno liquido"

Alberto Frisanco, candidato sindaco a Pergine Valsugana

Modera l'incontro

Viola Ducati, attivista Rete Climatica Trentina

 

13 Aprile 2025

Restanza. Qualità della vita nelle comunità di montagna.

Sette serate per 7 valori 

L'associazione Destinazione Val di Cembra promuove 7 incontri pubblici sui valori del Cammino delle terre sospese. 

 

Martedì 15 aprile 2025, alle ore 20.30 

Grauno - Altavalle, Sala consiliare ex Municipio

 

RESTANZA

Qualità della vita nelle comunità di montagna.

Un patto tra restanti, ritornanti e arrivanti.

 

Ne parliamo con

Michele Nardelli, scrittore e ricercatore politico e

Domenico Sartori, giornalista

26 Marzo 2025

Le Alpi per ricominciare

Walter Nicoletti

Le Alpi per ricominciare

Vita Trentina editrice, 2025

 


Sarà venerdì 28 marzo 2025, alle ore 18.00, presso il Polo Culturale Diocesano “Vigilianum” in Via Endrici 14 a Trento la presentazione del libro di Walter Nicoletti

Le Alpi per ricominciare

Per una nuova alleanza fra umanità e natura

 

Ne parlano con l'autore

Emanuela Baldracchi, Presidente Italia Nostra

Alessandro de Bertolini, ricercatore Fondazione Museo Storico del Trentino


Modera l'incontro

Roberto Calzà, Vita Trentina Editrice

18 Febbraio 2025

Contro il “DDL Sicurezza” e per i diritti costituzionali

Corteo antifascista e antirazzista

Sabato 22 febbraio 2025, ore 15.30 – Via Verdi, Trento

 

Il Ddl “Sicurezza” - Disegno di Legge 1236 - rappresenta un attacco frontale ai diritti e alle libertà fondamentali, una stretta repressiva che vuole colpire chiunque voglia opporsi alle politiche di austerità, sfruttamento, devastazione ambientale e smantellamento dei servizi pubblici.

Lo dicono movimenti, organizzazioni, sindacati, lo hanno ribadito organismi internazionali fra cui il Consiglio d’Europa, l’OSCE e l’ONU, che hanno apertamente espresso preoccupazione per la natura illiberale di questo testo di legge.

Ecco perché non possiamo restare in silenzio di fronte ad un provvedimento che criminalizza il dissenso e le principali lotte sociali - da quelle per il lavoro, per la casa, per la giustizia ambientale - limitando la libertà di manifestare e colpendo proprio le fasce più deboli e marginalizzate della società.

Non possiamo accettare che l’Italia segua il modello autoritario ungherese. Quella del governo Meloni non è una ricerca di maggiore “sicurezza”, ma un tentativo di avere una società paralizzata dalla paura, in cui la partecipazione attiva sia ostacolata.

9 Febbraio 2025

Dalle Viote a Vason per salvaguardare la biodiversità del Bondone

(9 febbraio 2025) La nevicata non ferma la giornata di protesta per dire no a nuovi bacini per l'innevamento artificiale sul Bondone e per affermare che un'altra idea di montagna è possibile, dando finalmente il via ad un progetto di sostenibilità ambientale che valorizzi la biodiversità e la bellezza naturalistica del sistema montuoso del Bondone.

Qui di seguito le immagini della manifestazione e l'intervista a Stefano Musaico, che ha coordinato l'iniziativa di ventiquattro associazioni trentine (dal sito web del quotidiano L'Adige)

 

https://dai.ly/x9dsm6i

 

30 Gennaio 2025

La montagna non si arrende. Anche in Trentino

 

Domenica 9 febbraio 2025: Passeggiata dalle Viote del Bondone a Vason organizzata da ventidue associazioni per contrastare un modello di sviluppo turistico anacronistico e predatorio che viene proposto per il Monte Bondone, così come per tante altre località del Trentino.

Appuntamento ore 10. 00 al parcheggio delle Viote per una facile passeggiata di 3 km fino alla piazzetta di Vason, adatta a tutt e intervallata da interventi di approfondimento.

 

Domenica 9 febbraio 2025, anche in Trentino, ventidue tra associazioni e movimenti parteciperanno alla mobilitazione nazionale "La Montagna non si arrende", un'iniziativa diffusa che coinvolgerà l'intero arco alpino e la dorsale appenninica per contrastare un modello di sviluppo anacronistico e predatorio, basato su pratiche estrattive e grandi-eventi come i giochi olimpici.

Il 2024 è stato l’anno più caldo mai registrato sul pianeta Terra e in Trentino, come in tutte le Alpi, le temperature stanno crescendo a una velocità doppia rispetto alla media globale. L’intero Trentino si trova quindi a gestire un cambiamento climatico repentino con grandi impatti sul nostro territorio.

Quello che invece non cambia è la logica di sfruttamento delle nostre montagne che punta solo all’ottenimento di consenso e a vantaggi economici di breve termine, perlopiù privati, con un enorme spreco di risorse pubbliche.

 

 

20 Gennaio 2025

Scritti mediterranei

Scritti mediterranei (People, 2024), l'ultimo libro del regista (e amico con il quale ho condiviso l'esperienza di ICS, il Consorzio Italiano di Solidarietà) Andrea Segre.

Viene presentato oggi lunedì 20 gennaio 2025, alle ore 18.00

alla Libreria Due Punti, in via San Martino 78.

Alla presentazione sarà presente l'autore.

 

«E' questa la combinazione disorientante e pericolosa in cui siamo immersi: da almeno quindici anni, lungo le frontiere e gli interstizi del nostro spazio di protezione, si susseguono eventi precisi, spesso di enorme drammaticità e intensità, che poi svaniscono nel loro infinito ripetersi, costruendo un'abitudine fondata sull'oblio anziché sulla memoria»

 

Il racconto di un cammino che dal 2009 - attraverso frontiere reali e dell'immaginario - fino ai giorni nostri fissa gli avvenimenti che hanno segnato l'involuzione di questo paese, con una particolare attenzione alla tragedia di un mare a cui dobbiamo tutto ciò che siamo e che si vorrebbe trasformare in un muro invacabile.

 

 

 

 

20 Dicembre 2024

Intreccio affari e politica, ricostruire la partecipazione

 

di Federico Zappini *

L’inchiesta giudiziaria che coinvolge amministratori, imprenditori e professionisti tra Trentino e Alto Adige ci impone una riflessione sulla fase storica che stiamo attraversando. Fin d'ora dobbiamo cogliere l’occasione per interrogarci sulla relazione ambigua tra potere politico e interessi economici. Un intreccio pericoloso, non nuovo purtroppo.

Ogni volta che un amministrator* è coinvolto in una vicenda di malaffare non è solo la sua figura a essere messa in discussione. E' la credibilità dell’intero sistema di gestione della cosa pubblica a subire un colpo, alimentando un sentimento di sfiducia che delegittima l'intero impianto della democrazia rappresentativa. I dati sull’affluenza alle urne sono lì a dimostrarlo, ma non sono i soli. Sempre meno cittadini credono che prendere parte al processo democratico faccia davvero la differenza, convincendosi anzi che quel campo sia irrimediabilmente impraticabile.

Tangentopoli – a inizi anni ’90, quando ero ancora meno che un adolescente – è stata in questo un punto di rottura decisivo. In quel frangente l'interesse economico non solo premeva su singole parti del mondo politico ma trovava sponda in ampia parte del sistema dei partiti, dentro una pratica strutturata di corruzione e collusione. Alla cosiddetta fine della Prima Repubblica non è seguita una fase di rigenerazione della proposta politica ma una sorta di stanca inerzia a cui abbiamo dato il nome "crisi della rappresentanza". Ce ne proviamo ad occupare da un po', con risultati alterni.