24 Settembre 2020

«Il monito della ninfea» a Fiera di Primiero

Parco Nazionale Paneveggio - Pale di San Martino

Biblioteca Intercomunale Primiero

 

Presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" di Diego Cason e Michele Nardelli (Bertelli Editori, 2020)

 

Fiera di Primiero, Giardino del Palazzo delle Miniere

Venerdì 25 settembre 2020, ore 17.00

 

Dialogheranno con gli autori:

Silvio Grisotto – Presidente del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino

Giovanni Giovannini – Dirigente del Servizio Foreste e Fauna Provincia autonoma di Trento

 

In caso di maltempo l’incontro si terrà all’interno del Palazzo delle Miniere nel rispetto delle norme vigenti anti Covid-19 su distanziamento e sicurezza (massimo 25 persone)


Fiera di Primiero, Giardino Palazzo delle Miniere

La locandina dell'evento

17 Settembre 2020

Nessi, misura, mondi migliori

di Federico Zappini *

Spiazzato, perchè privato di un luogo di socialità. Spezzato, vista la presenza divisiva di via Brennero. Sfruttato, data la ridondanza di grandi spazi commerciali lungo lo stesso asse viario.

Il comitato 3.0 – Solteri – Magnete e Centochiavi in un documento, rivolto ai candidati e alle candidate, descrive il proprio quartiere attraverso questi tre aggettivi. Ne aggiunge poi un quarto, particolarmente importante.

Il quartiere è vivo. Capace di tenere accese relazioni e di valorizzarne le specificità.

Proprio della migliore vivibilità dello spazio urbano si dovrà occupare la prossima amministrazione comunale. Predisponendo luoghi adeguati alla con-vivenza e alla con-divisione. Ricucendo brani interrotti di città, decretando la prevalenza di una funzione (servizi per la coesione sociale? il verde urbano? la mobilità pedonale e ciclabile?) rispetto ad altre (le auto? i loro parcheggi? nuova edilizia abitativa? ulteriore Grande Distribuzione Organizzata?). Ponendo al centro della quotidianità democratica metodi dialogici e processi di co-progettazione, da attivare con cittadini e cittadine.

Immaginando insieme una città che ancora non c’è.

11 Settembre 2020

Il monito della ninfea. Una nuova presentazione a Ponte Alto (Trento)

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.»

Remo Bodei, Limite

 

Sabato 12 settembre 2020, alle ore 17.00 alla Gnoccata di Ponte Alto a Trento verrà presentato il libro di Michele Nardelli e Diego Cason "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna,il limite". L'incontro con uno degli autori, Michele Nardelli, sarà introdotto da Armando Stefani, presidente della Circoscrizione Argentario e candidato per il Consiglio comunale di Trento.


Trento, Ponte Alto (alla Gnoccata)

La locandina dell'incontro

9 Settembre 2020

«Il monito della ninfea» a Avio

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.» Remo Bodei, Limite

 

Nell'ambito di "M'AMA FESTIVAL" che si svolgerà ad Avio alla Casa del Vicario (Piazza Vicario 1) dall'11 al 14 settembre 2020 ad Avio, alle ore 18.30 di venerdì 11 settembre ci sarà la presentazione del libro di Diego Cason e Michele Nardelli "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli Editori, 2020). 

A dialogare con uno degli autori, Michele Nardelli, sarà il giornalista Walter Nicoletti.


Avio, Casa del Vicario

Il programma della festa

6 Settembre 2020

Vivere la città. Elly Schlein a Trento

 

Domenica 6 settembre 2020, alle ore 17.00, presso il Parco delle Albere a Trento Eddy Schlein sarà in dialogo con alcuni giovani della coalizione SiAmo Trento. L'incontro è promosso dai Giovani democratici, Futura Trento 2020, Europa verde Trento, Unione/Azione.

Abitare significa appartenere alla comunità che concorre a dare senso ad ogni luogo. Questo tempo difficile sfida le nostre comunità: sfida di più la sua parte più giovane.

Dopo le grandi manifestazioni di piazza del 2019, l'attivazione di tante ragazze e tanti ragazzi, è chiaro che i "giovani" non sono un tema da mettere nell'agenda di un'altra generazione ma devono essere il fulcro di tutte le politiche che verranno. Non basta più "non lasciare indietro i giovani": serve, subito, riconoscere il nostro ruolo, quello di protagonisti e protagoniste del presente, costruttori e costruttrici del futuro.

Per poterlo essere fino in fondo, serve avere stabilità e diritti. La prima stabilità è quella della Casa, che è anche il punto di partenza per riprogettare una città che non appaia solo bene nelle foto ma in cui si viva bene. Questi sono i temi al centro delle battaglie di Elly Schlein, che dialogherà con alcuni giovani candidati della Coalizione #SìAmoTrento. Un dibattito profondo che metta in connessione Elly con chi, qui a Trento, ha deciso di mettersi in gioco in politica. Ragazze e ragazzi che non saltano fuori dal nulla ma che, la politica, già la praticano da tempo: nelle associazioni, al lavoro, nella loro quotidianità.

Chiuderà la giornata con un suo intervento Franco Ianeselli.


Trento, Parco delle Albere
6 Settembre 2020

Ieri, oggi, domani

Pezzi di città da riscoprire e ripensare


Buongiorno a tutte e tutti.

Mi farebbe davvero piacere poter condividere con voi questa biciclettata e chiacchierata attraverso luoghi importanti della città. Luoghi che - come è normale - hanno bisogno di manutenzione, di un ripensamento parziale o di una trasformazione radicale.

Oltre alle grandi opere, lì dove queste servano davvero, andranno messi in campo impegni più specifici e particolari per dare forza ai nessi urbanistici che uniscano e tengano insieme la città, restituendo equilibrio al tessuto urbano dove questo, nella sovrascrittura effettuata dal tempo e dalla mano umana, lo abbia via via perso.

Se vi va ci vediamo davanti al cancello dell'Ex Sloi. Da lì ci muoveremo in quattro tappe fino al (non più) nuovo quartiere delle Albere. 

Per qualunque cosa rimango a vostra disposizione.
Grazie dell'attenzione.

Federico Zappini

 


Trento, Cancello ex Sloi, via Maccani
28 Agosto 2020

La Trento dei quartieri e della partecipazione

“Si sta vicini per fare miracoli

non per ripetere il mondo che già c’è.

Che già siamo”.

Franco Arminio


Come farlo? Conoscere. Coinvolgere. Connettere. Cooperare. Coprogettare. Costruire. Convivere.

Le città sono luoghi della biodiversità. In quest’ottica la partecipazione è chiave di lettura indispensabile per affrontare ogni tema. E’ il metodo – in prospettiva un’attitudine – per far sentire ognuno parte di un quadro più grande, di sintonizzare corpi e spirito, aspettative personali e visioni collettive.

E’ riformando e rafforzando le Circoscrizioni – non dimenticando le proposte fin qui emerse per armonizzare la vita di rioni e sobborghi – che vogliamo attivare le comunità e ricucire il tessuto sociale.


Trento, Giardino Duca d'Aosta, Via Veneto
27 Agosto 2020

Quell’uomo buono, libero e senza parole.

In ricordo di Matteo Di Menna


Le nostre vite sono di corsa, crediamo che il nostro tempo sia infinito e che possa esserci sempre un'altra possibilità. Capita che prendiamo strade che ci portano lontano da persone che ci sono care, oppure che si spezzi qualcosa, che magari ci ripromettiamo di ricomporre senza che poi se ne faccia nulla. Sappiamo che ciò che rimane sono le relazioni profonde e l'amicizia, ma presi come siamo dalle nostre piccole o grandi autoreferenzialità, nemmeno ci accorgiamo di smarrire le cose che contano di più. Insomma, il mestiere di vivere non lo impariamo mai.

Poi all'improvviso una telefonata. “Non ti ho visto al funerale” mi dice Claudio. “A quale funerale?” rispondo io. “Ma come, non lo sai? Davvero non sai niente? Matteo...”.

Mi viene un groppo alla gola. “E' stato nei giorni caldi di luglio, quasi un mese fa. Un infarto, in casa. Eravamo in tanti a salutarlo, il giro dei vecchi amici, i Camei” continua Claudio. “Pensavamo che tu lo sapessi”. Invece non sapevo nulla. L'effetto è quello di una lacerazione, che ti strappa un pezzo della tua stessa vita.

Matteo Di Menna era parte di una generazione di meravigliosi sgangherati, irregolari forse, ma che c'erano sempre dove occorreva esserci e che hanno segnato il tessuto sociale e urbano della città di Trento. C'è stato un tempo in cui con Matteo trascorrevamo giornate intere, giorno e notte, nelle occupazioni che avrebbero cambiato il volto dei nostri quartieri popolari. Una su tutte, quella del vecchio ospedale Santa Chiara che nelle intenzioni dell'amministrazione comunale avrebbe dovuto diventare la copia del centro direzionale “Europa”. Era il mese di giugno del 1975 e l'occupazione sarebbe durata almeno sessanta giorni. Si faceva sempre il mattino, in attesa che arrivasse qualcuno a darci il cambio. E la vincemmo quella partita, anche se poi la dimensione sociale di quel luogo è andata via via scemando. Oggi non c'è nemmeno una piccola memoria che ricordi come quel vecchio ospedale (e prima ancora Monastero di Santa Chiara) e il suo parco debbano la loro destinazione sociale alla lotta di una città, cosa che peraltro avevo richiesto scontrandomi con l'aridità di chi ne aveva la gestione. Senza memoria di sé, una città muore. Beh, se c'è una persona che meriterebbe un ricordo in quel luogo sarebbe proprio Matteo.

26 Agosto 2020

«Il monito della ninfea» ad Arte Sella

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.» Remo Bodei, Limite

Una nuova presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Bertelli Editori, 2020), questa volta un po' speciale, è quella che si svolgerà sabato prossimo 29 agosto (ore 17.00) a Malga Costa (Val di Sella) per iniziativa di Arte Sella, eccellenza culturale del Trentino che ha saputo coniugare ingegno dell'uomo e natura.

A dialogare con gli autori del libro, Diego Cason e Michele Nardelli, sarà il giornalista Walter Nicoletti.

«... La montagna, in questo meccanismo produttivo e antropico, tra bisogno e desiderio, tra produzione e distruzione, è una pietra d’inciampo; è fastidiosa perché, in questi territori obliqui e verticali, il paradigma della crescita infinita trova un elemento probatorio dei limiti della produzione. La montagna mette in evidenza il “limite”...»


Malga Costa, Val di Sella, Borgo Valsugana (Trentino)

La locandina dell'evento

14 Luglio 2020

Il monito della ninfea a Bondo

«Da Vaia al riscaldamento climatico, dall'invasione delle locuste alla pandemia mondiale, crisi scambiate per emergenze. Michele Nardelli e Diego Cason provano a darci un punto di vista più ampio, che comprenda tutte queste catastrofi in una sola visione e che ci induca alla necessità di ripensare il nostro modo di rapportarci con gli altri e con il pianeta».

Sabato prossimo 18 luglio, alle ore 18.00, presso la Sala Polivalente (ex Municipio) di Bondo, il circolo "Anna Pironi" del Partito Democratico propone la presentazione del libro "Il monito della ninfea" di Diego Cason e Michele Nardelli (Bertelli Editori).

All'incontro saranno presenti gli autori.

Si raccomanda di portare con sé la mascherina


Bondo, Sala Polivalente (ex Municipio)

Il manifesto della presentazione

13 Luglio 2020

Microplastiche nel Garda: in tre anni da 9.900 a 131.619 particelle

di Alessandro Graziadei *

Le microplastiche minacciano sempre di più anche i laghi italiani e in questi contesti rappresentano un problema per l’ambiente, la biodiversità, la qualità delle acque, la salute della fauna e quella delle persone.

Dopo avere trovato microplastiche sul Ghiacciaio dei Forni, sui Pirenei e perfino nell’atmosfera, adesso si scopre che le microplastiche minacciano sempre di più anche i laghi italiani dove rappresentano un grave problema per l’ambiente, la biodiversità, la qualità delle acque, la salute della fauna e quella delle persone.

Secondo i dati raccolti in questi ultimi 3 anni da Goletta dei Laghi di Legambiente insieme all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea), nelle acque del lago di Garda in tre anni è aumentata in modo preoccupante la concentrazione media di micro particelle di plastica per km2 e “si è passati dalle 9.900 particelle del 2017 alle 131.619 particelle del 2019”. Ma il Garda non è il solo ad avere subito questa vera e propria “invasione” da microplastiche. I laghi Trasimeno e Bracciano, nonostante le differenti caratteristiche morfologiche ed ecosistemiche, sono nelle stesse condizioni del Garda, tanto che nelle acque del Trasimeno le particelle di plastica “da quasi 8.000 nel 2017 sono diventate 25.000 nel 2019 e nel lago di Bracciano da 117.288 particelle registrate nel 2017 si è passati alle 392.401 del 2019”.

6 Luglio 2020

Trento. Di domeniche e turismo di cittadinanza

di Federico Zappini

(5 luglio 2020) Da due anni gestisco una libreria. Due soci lavoratori, zero dipendenti. Non ci sono i margini per assumere qualcuno. Può essere che io sia una schiappa come imprenditore.

Siamo aperti il lunedì dalle 15 alle 20, da martedì a sabato dalle 10 alle 20. Aggiunto il lavoro preparatorio (leggere, progettare, curiosare), l’impegno nel quartiere e burocrazia varia le giornate si allungano. Credo valga per molti. Ho alzato le serrande di domenica una decina volte, in concomitanza del Natale. Non un aspetto determinante per la mia piccola attività.

Immagino che per supermercati, grande distribuzione (un discorso a parte, che andrà affrontato), ristoranti e bar la situazione sia diversa. E non la sottovaluto.

Trovo però la discussione sulle aperture domenicali e – di riflesso – sul concetto di città turistica fuorviante e non totalmente centrata.