«DIVIETO DI ACCESSO
(FUORI DALLE PALLE)
QUI SI SPARA A VISTA
CE NE SBATTIAMO DEI GIUDICI
I VOSTRI CORPI VERRANNO FATTI SPARIRE DAI CINGHIALI»
di Federico Zappini
Il testo qui sopra era contenuto in un cartello presente in città, ora rimosso. Potremmo ritenere risolta la questione, liquidandola come il comportamento estremo di un concittadino. Commetteremo un errore di sottovalutazione. Dentro quelle poche righe (in maiuscole, urlate) corredate dall’immagine di una pistola rilevano le caratteristiche più pericolose di quello che mi sembra di poter descrivere come un montante spirito dei tempi. Alimentata da un paio di decenni di cattivismo politico e informativo – vi capita mai di ascoltare La Zanzara? – questa fase storica è piena di aggressività verbale e fisica. Dentro una società raccontata come mai così insicura, pericolosa e piena di nemici, lo spazio dell’indicibile si è via via ristretto, permettendo ad ognuno di esprimere i peggior sentimenti e pensieri, contaminando le basi della convivenza civile.











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