21 Settembre 2016

Una crisi lunga dieci anni, un laboratorio sul presente

The battle of Rome... (2)

di Silvano Falocco *

(20 settembre 2016) L'esperienza amministrativa capitolina va considerata, a tutti gli effetti, un vero e proprio laboratorio. Non un laboratorio, come sarebbe facile credere, delle ambizioni di governo del M5S, qui messe duramente alla prova da un surplus di approssimazione e autolesionismo, che non era facile immaginare. Si pensava, infatti, che l'esito scontato della prova elettorale avesse dato il tempo a tale forza di organizzare, meglio, la propria squadra di governo e il proprio gruppo dirigente. Ma, forse, anche se il tempo a disposizione fosse stato il doppio o il triplo, gli esiti non sarebbero stati granché migliori di quelli attuali.

E qui arriviamo al motivo per cui tale laboratorio è veramente interessante: stiamo infatti assistendo alla sperimentazione della capacità di governo della complessità da parte di “organizzazioni politiche moderne” costruite - e qui i partiti si somigliano in modo preoccupante - sulla base di un processo, allo stesso tempo, di verticalizzazione (il leader, il cerchio magico, il premier, il governatore, il sindaco) e restrizione della base militante (sezioni inesistenti, assenza di luoghi di riflessione ed elaborazione, sovrapposizione tra eletti e dirigenti di partito). Tali esperienze - come un iceberg che innalza la propria cuspide e restringe la propria base - si mostrano, alla prova dei fatti, inadeguate, fragili e fortemente instabili.

3 Settembre 2016

Democrazia e forme partecipative, un’occasione mancata

Prosegue il dibattito attorno ai temi della partecipazione, delle riforme istituzionali e del terzo statuto di autonomia. Su questo blog potete trovare nella home page gli interventi di Alessandro Dalla Torre, Simone Casalini, Roberto Pinter e Vincenzo Calì. In "primo piano" anche un intervento del sottoscritto sul referendum autunnale sulla riforma costituzionale al quale sono seguiti una serie di commenti (in realtà corposi interventi) di Edoardo Benuzzi, Flavio Ceol, Ciro Russo ed altri. In questo caso riprendo il testo che mi ha inviato l'amico Alessandro Branz sui sistemi partecipativi, tema tutt'altro che estraneo rispetto ai nodi veri del voto autunnale. Nella lettera con la quale Alessandro ha accompato il suo testo, ho colto la grande amarezza per il fatto che il dibattito locale e nazionale questi nodi non li abbia voluti affrontare, vivendo con fastidio una dialettica politica che avrebbe potuto essere salutare e che invece si è trasformata in una sorta di plebiscito a favore o contro il Governo Renzi. Nel ringraziare tutti gli intervenuti per aver scelto di entrare nel merito, rinnovo l'invito a considerare questo blog come uno spazio aperto ai vostri interventi. Nella speranza che nelle prossime settimane in particolare il confronto sul terzo statuto cresca in qualità. (m.n.)

 

di Alessandro Branz *

(1 settembre 2016) Alcuni giorni fa Nicola Lugaresi esprimeva sul Corriere del Trentino la sua viva preoccupazione per il basso livello di partecipazione manifestato da una serie di iniziative promosse dal Comune di Rovereto e da altri soggetti. Si tratta di preoccupazioni fondate e condivisibili, che da un lato sollecitano una riflessione sulle cause del fenomeno (individuate da Lugaresi nell’ormai diffuso “sentimento di rassegnazione e sfiducia” nei confronti della politica) e dall’altro richiamano ruolo e funzionalità degli stessi meccanismi partecipativi adottati, che evidentemente presentano delle lacune se non riescono a coinvolgere più di tanto i cittadini. Ed è proprio da quest’ultimo punto che vorrei partire per alcune brevi riflessioni.

24 Agosto 2016

Per una buona gestione del conflitto

Riprendo dal sito www.doppiozero.com questo interessante contributo dell'amico Ugo Morelli

di Ugo Morelli

Cerchiamo nemici di questi tempi. Li cerchiamo in ogni direzione. Forse perché il nemico che viene da fuori ci appare meno minacciante di quello che si presenta dall’interno di noi stessi. Agisce in noi una mafia interna, una specie di industria della protezione di una parte di noi su un’altra. A volte la parassita fino a neutralizzarla. Siamo nemici di noi stessi e ci consegniamo alle nostre paure senza elaborarle e senza combatterle. È così che le subiamo e la paura finisce per comandare. Quello che ci risulta in ogni caso difficile fare è dare cittadinanza al conflitto, inteso come incontro e dialogo tra differenze. Sia nel nostro mondo interno che nelle relazioni con gli altri tendiamo a polarizzare le nostre posizioni e i nostri atteggiamenti e comportamenti: o scegliamo il quieto vivere e l’indifferenza, o scadiamo nell’antagonismo, nel litigio e nella guerra. Eppure oggi vi sono molte buone ragioni per cercare di riconoscere il valore del conflitto inteso come dialogo e incontro tra differenze.

22 Agosto 2016

Divagazioni ferragostane

di Vincenzo Calì

La lettura dell“articolo di Berardelli sul Corriere della sera nel quale si nega alla radice l“attualità del pensiero espresso a Ventotene nel 1941 da Spinelli e Rossi (l“autore immagina una nuova centralità degli stati nazionali) ci spinge a ribadire con forza il valore di quel manifesto.

Partiamo dal nostro piccolo: una settimana, la prossima, da segnare fra quelle che possono ridare quella spinta di cui il paese intero e la nostra Regione ha grande bisogno. Intanto, al rientro al nostro paesello alpino di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè non mancheranno le occasioni per sottolineare come l“abnegazione l“impegno e il comune sentire delle nostre atlete siano un esempio da seguire da parte delle due comunità da cui le nostre campionesse provengono.

22 Agosto 2016

L’avranno letto? Il Manifesto di Ventotene, in versione integrale.

(22 agosto 2016) Oggi si incontrano a Ventotene Merkel, Hollande e Renzi per parlare di rilancio del progetto politico europeo. L'elemento simbolico di farlo nel luogo dove Eugenio Colorni, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli scrissero nel loro esilio il Manifesto di Ventotene, ovvero la proposta degli Stati Uniti d'Europa, non è affatto banale.

Qualche anno fa, come presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, proposi che il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento si recasse a Ventotene come segno di attenzione verso la necessità di rilanciare un progetto europeo in crisi ma non se ne fece nulla, testimoniando in questo modo come la crisi di visione investisse anche le nostre istituzioni locali.

In quell'occasione mi resi conto come il "Manifesto di Ventotene" fosse sconosciuto ai più (compresa la quasi totalità dei consiglieri provinciali) e la stessa sensazione ce l'ho anche in questi giorni dove pure quel "manifesto" viene continuamente evocato.

31 Luglio 2016

Brexit, Nizza e Ankara. La fatica di capire

Un intero universo concettuale sta andando in pezzi. Nessuno dei parametri validi nel Novecento funziona più

di Roberto Esposito *

Perché facciamo così fatica a capire quel che sta accadendo? Forse perché i fatti di queste settimane, dalla Brexit alla Turchia fino al terrore di Nizza e a quello, recentissimo, in Germania, così diversi tra loro, nella portata, negli effetti e nelle cause, hanno un punto in comune: “i fatti” di queste settimane non sono più quelli di una volta. L’idea stessa di “fatto” o di avvenimento è tale perché riusciamo ad inserirla in una cornice di pensiero più o meno consolidata.

Ora quella cornice che ha retto la seconda parte del Novecento non c’è più. L’Inghilterra che ha salvato l’Europa decide di lasciarla, possiamo assistere in Turchia a quello che è stato un golpe democratico contro una democrazia autoritaria, possiamo vedere dei terroristi che non hanno più un rapporto forte con un’ideologia, folle e totalitaria, ma la prendono a prestito, in leasing, per poche settimane, mettendo in gioco il loro corpo, la loro vita.

 

26 Gennaio 2016

Luoghi ideali. Seminario nazionale

Siamo lieti di comunicarvi che l’annuale seminario nazionale del progetto Luoghi Ideali di Fabrizio Barca www.luoghideali.it si terrà sabato 30 gennaio 2016 a Parma presso Workout Pasubio, in via Palermo 6.

Come saprete anche il Partito Democratico di Parma, con il progetto ParMap, ha partecipato a questo innovativo progetto che è stato presentato al Nazareno come modello per contribuire alla riforma del partito a livello nazionale.

E’ una grande soddisfazione vedere che è stata scelta la nostra città per questo importante evento al quale parteciperanno, oltre a Fabrizio Barca ed al team nazionale dei Luoghi Ideali, anche Massimo Morisi (Professore dell’Università di Firenze), Marco Rossi Doria (già sottosegretario all’istruzione ed assessore del Comune di Roma) e Marco Almagisti (Professore dell’Università di Padova).

Siamo pertanto ad invitarvi, sabato 30 gennaio dalle ore 14.30, per la presentazione dei risultati del lavoro dei tavoli tematici che si terranno durante la mattinata con le esperienze territoriali. Seguirà la discussione plenaria con Fabrizio Barca sul tema: "Oltre la sperimentazione nei territori che spazio esiste per una sperimentazione di forme partito? O almeno per un confronto nazionale vero sulla forma partito?”.

Vi attendiamo numerosi.
 
NB. Dal Trentino come "territoriali#europei" stiamo organizzando una piccola delegazione. Se siete interessati, fateci sapere...

Parma, Workout Pasubio, via Palermo 6
17 Novembre 2015

Del ruolo e della forma della politica. Da una chiacchierata con Fabrizio Barca.

 

di Federico Zappini

(17 novembre 2015) Un mesetto fa, a margine di un suo impegno a Trento, ho avuto l’occasione di scambiare qualche chiacchiera (insieme al gruppo di territoriali#europei) con Fabrizio Barca. Un incontro interessante per molti aspetti, che provo in questo testo a elaborare lavorando per parole chiave, cercando tra esse un tratto comune utile a riflettere sul ruolo e sui modelli organizzativi della politica. Avendo seguito con attenzione il lavoro che Barca ha condotto prima presso il Ministero per la Coesione Economica (per chi non lo conoscesse ecco qui il sito di OpenCoesione), poi nell&rsquo

10 Luglio 2015

Le terre alte tra non più e non ancora

 

Territorio, comunità concrete, sviluppo e politica nelle terre alte

Nell'ambito del Festival culturale "Torino e le Alpi" (10, 11, 12 luglio 2015) promosso dalla Compagnia di San Paolo, sabato 11 luglio si svolgerà un interessante Forum sul tema delle "Terre Alte" secondo il seguente programma:

Ore. 10.00 -11.00

Lo scenario delle trasformazioni antropologiche, culturali, sociali e istituzionali nelle terre alte

Massimo Coda, Compagnia di San Paolo; Aldo Bonomi, sociologo, AASTER; Giuseppe Dematteis, geografo, Politecnico di Torino; Annibale Salsa, antropologo, Accademia della Montagna del Trentino


Torino, Circolo dei lettori

Il programma di 'Torino e le Alpi'

20 Giugno 2015

Barca: ’A Roma 27 circoli pericolosi, feudi in un partito assente’. Mentre i sondaggi confermano la forte flessione elettorale del PD

 

(20 giugno 2015) Fabrizio Barca ha presentato ieri alla festa democratica di Roma il rapporto "Mappa il Pd" che fotografa la situazione dei circoli romani del partito al centro delle polemiche dopo le rivelazioni delle inchieste di Mafia Capitale. Per Barca sono ventisette i circoli (su 108 totali nella capitale) dove si esercita "il potere per il potere", dove cioè "l’interesse particolare soverchia quello generale".

L’intervista di Fabrizio Barca (da www.repubblica.it)

http://video.repubblica.it/edizione/roma/pd-barca-a-roma-27-circoli-pericolosi-feudi-in-un-partito-assente/204817/203898

Intanto l’ultima rilevazione dell’istituto Demos di Ilvo Diamanti conferma l’andamento negativo per il PD emerso nelle recenti elezioni regionali.

Vedi i dati http://www.demos.it/a01145.php