17 Febbraio 2017

Alla ricerca delle lucciole

«Il viaggio a me sembra la forma d'intimità per eccellenza, forse perché consente il dialogo ma accoglie anche il silenzio: rispetta le solitudini, lascia spazio al discorso interiore e alla contemplazione. Il paesaggio che scorre cattura lo sguardo, è un pensiero condiviso. Così l'andare insieme assomiglia molto al vivere insieme: c'è un rapporto di coppia, un percorso più o meno accidentato, il tempo necessario ad arrivare in fondo»

Paolo Cognetti, "A pesca nelle pozze più profonde" (Minimum fax)


di Federico Zappini

(17 febbraio 2017) Se non fosse già stata usata in mille altre occasione si potrebbe far riferimento alla metafora biblica della traversata del deserto. Bene si adatterebbe alla solitudine da cui abbiamo deciso di partire, se non fosse che il contesto politico dentro il quale ci muoviamo non è caratterizzato solo da un'interminabile serie di vuoti (linguistici, valoriali, organizzativi) ma anche e soprattutto da un livello di saturazione ("l'abbagliante luce prodotta dalla modernità", così come la descrive Huberman [1]) che opprime e che disorienta. Lo spazio della riflessione, dell'approfondimento, dell'analisi e del confronto - alla base di qualunque sistema politico e sociale che pretenda di funzionare - è oggi quanto di meno praticabile e accogliente si possa immaginare. Saturo appunto, in un mix letale di conformismo e indifferenza.

18 Ottobre 2016

Verso le Terre d’Otranto

Appunti di viaggio fra l'ultimo sole, i borghi della Murgia e del Salento, la ricerca di altre visioni

di Michele Nardelli

(Ottobre 2016) Come un piccolo viaggio attraverso le regioni del Mezzogiorno che si affacciano sul mare Adriatico. E' quello che sto facendo (con Gabriella e due vecchi amici) per conoscere più da vicino una parte di questo paese nelle stagioni che l'industria vacanziera nemmeno considera. Luoghi che non vedo da tempo, altri del tutto nuovi, immagini di straordinaria bellezza ma anche di insopportabile incuria e degrado. La verifica di fattibilità per un progetto di cooperazione di comunità fra le regioni del Mediterraneo. E, infine, un primo test per un percorso che da tempo mi frulla per la mente, un viaggio attraverso “la solitudine della politica” nei territori di un paese dove è difficile anche solo immaginare la “creazione politica”. Avremo modo di parlarne diffusamente, ma già che ci sono comincio a parlarne.

22 Settembre 2016

In morte di Fidel. Un piccolo racconto.

“Tempi interessanti” (57)

... In quei giorni incontrai per un breve saluto il comandante in capo, nella sua tradizionale divisa militare. La rivoluzione cubana e il terzomondismo avevano rappresentato per la mia generazione un punto di riferimento nella lotta contro l'imperialismo e dunque l'emozione per quella stretta di mano e per quello scambio di parole era forte. Avevo di fronte a me l'eroe della rivoluzione che aveva osato sfidare l'imperialismo nordamericano, il compagno di Ernesto Guevara che pure aveva scelto altre strade lontano da Cuba, il personaggio che aveva dato corpo al sogno di milioni di esseri umani dimostrando che in fondo la scalata al cielo non era impossibile. Eppure Fidel Castro mi sembrò già allora il simbolo di una storia che stava per finire...

11 Maggio 2016

Appunti di viaggio nell’Europa di mezzo

 

di Michele Nardelli

(Questo reportage si riferisce ad un mio recente viaggio balcanico ed è stato pubblicato su questo sito nel corso di sei diverse puntate. Ho pensato di farne un solo racconto per chi avesse perso qualche puntata e per poterne ricavare una visione d'insieme)

Premessa

Dal mio ultimo viaggio balcanico è passato grosso modo un anno. Non più di tanto dunque, ma nell'agosto scorso fu una puntata veloce nel corso della prima navigazione danubiana di "Viaggiare i Balcani"" in occasione della conferenza sul significato del &ldquo