Lasino, Cantina Pravis
Lasino, Cantina Pravis
Rovereto, Sede Associazioni per la pace, via Pasubio
Lo "Stau quo", una regola per il dialogo
Incontro con Wajech Nuseybeh, custode della Chiesa del Santo Sepolcro nell'ambito di "Cittadinanza Euromediterranea"
Trento, Biblioteca San Bernardino (via Valsugana 10)
Trento
Immagini, musica, parole
IL VESTITO PIU' GRANDE DEL MONDO
CONFEZIONATO E RICAMATO DA 150 DONNE PALESTINESI
Ore 16.30 Inaugurazione esposizione vestito e immagini dalla Palestina alla presenza del Sindaco con intervento musicale del Coro S. Ilario
Ore 20.30 Danze israeliane e palestinesi con Associazione Danzare la pace - Concerto "Villalagarina Big Band", Helmi Mhadhbi, suonatore di Oud
Orari mostra: sabato 30 ottobre: ore 9.30 / 12.30 - ore 16.00 / 20.30 domenica 31 ottobre: ore 10.00 / 18.00
INIZIATIVA DI "PACE PER GERUSALEMME" IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI ROVERETO - COMITATO ASSOCIAZIONI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI DI ROVERETO - DANZARE LA PACE - CORO S. ILARIO, CIRCOLO FOTOGRAFICO L'IMMAGINE - GRUPPO SCOUT C.N.G.E.I. DI ROVERETO
Rovereto (Tn), Auditorium Melotti
(30 luglio 2010) Si è costituita a Milano per iniziativa di un gruppo di volonterosi tra i quali Ali Rashid, Moni Ovadia, Michele Nardelli e Rino Messina, l'Associazione "Mezzaluna fertile del Mediterraneo", rivolta a chi ama il Mediterraneo e si ostina a pensare alla Palestina come ad un luogo di cultura e di pace.
Milano
di Moni Ovadia
L'assetto psicologico che caratterizza i leader dell'attuale governo israeliano è ben rappresentato da una sola frase che il suo ministro della difesa Ehud Barak, il soldato più decorato della storia di Israele, ha pronunciato in occasione del discorso di congratulazione agli uomini del commando che hanno bloccato la Freedom Flottilla con un massacro:«...qui (in Medio Oriente) non c'è pietà per i deboli e non si da una seconda chance a chi non si difende». Eccola qui la Israele-fortezza delle vittime che ha in mente un politico con questa terribile visione. Andando di questo passo forse potrebbe proporre di istituire una Rupe Tarpea per i deboli come i refusnik, i soldati e gli ufficiali renitenti che sono pronti a dare la vita per il loro paese ma non sono disposti a massacrare civili a casa d'altri, o come lo scrittore Amos Oz perché sostiene che l'uso della forza è lecito solo a scopi puramente difensivi e non per colonizzare e schiacciare militarmente un intero popolo, o come Manuela Dviri scrittrice israeliana che ha perso un figlio in Libano per queste parole:« dopo tutto quell'assedio (della striscia di Gaza) figlio dell'ossessione militare e politica al dio della sicurezza, ci costringe a vivere, noi stessi, in un infinito stato d'assedio, chiusi in un invisibile fortino, isolati e condannati dai popoli. Adesso dicono che bisogna spiegare al mondo le nostre ragioni...non c'è nulla da spiegare. C'è solo da fare. C'è da ritirarsi finalmente, e per sempre, dai territori. E da Gaza!» Purtroppo queste parole non toccheranno né i cuori né le menti di questi ottusi governanti e dei loro fan acritici in Israele e nel mondo che vedono in Israele la vittima anche quando il suo esercito occupa e opprime e suoi cittadini colonizzano e rubano terre e vita ai palestinesi. A noi gente di pace e dialogo per rispondere a questa paranoia basta un nome: Itzkhak Rabin.
(da L'Unità del 5 giugno 2010)
Ma non ci faremo ricacciare nella logica della guerra
Il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani invita tutti i cittadini al presidio di protesta promosso da Pace per Gerusalemme che avrà luogo venerdì 4 giugno alle ore 17.00 a Trento, in Piazza d'Arogno.
di Michele Nardelli
Le immagini che ci arrivano dal mare che si affaccia sulla terra di Palestina sono agghiaccianti. Si parla di almeno 9 persone assassinate e di oltre una cinquantina di feriti nel blitz dei corpi speciali israeliani contro le navi che portavano aiuti umanitari a Gaza City, un milione e mezzo di persone sotto embargo da tre anni, il più allucinante campo profughi che la storia abbia mai conosciuto.






