Inaugurazione della mostra e dibattito
partecipano LIVIO SENIGALLIESI, autore, FRANCESCO MARTINO, Osservatorio Balcani e Caucaso e DANIELE PROTTI, L'Europeo
Rovereto, Museo storico italiano della Guerra
Inaugurazione della mostra e dibattito
partecipano LIVIO SENIGALLIESI, autore, FRANCESCO MARTINO, Osservatorio Balcani e Caucaso e DANIELE PROTTI, L'Europeo
di Marco De Vidi (dal portale "Terra")
(14 agosto 2011) Ucciso da un linfoma a 27 anni per colpa dello Stato che rappresentava durante la missione Nato in Kosovo. La sentenza del Tribunale di Cagliari non lascia spazio a dubbi di sorta: Valery Melis, caporalmaggiore di Quartu Sant'Elena in provincia di Cagliari, contaminato dall'uranio impoverito utilizzato nei Balcani a fine anni Novanta, colpito dal linfoma di Hodkin e deceduto nel 2004 dopo una lunga agonia, è morto a causa della negligenza del ministero della Difesa.
Nomi famosi, tra cui Royal Bank of Scotland, Barclays e la HSBC. Londra, è scandalo sulle banche "salvate"
L'Independent rivela in un'inchiesta: gli istituti bancari britannici, due dei quali salvati dal fallimento grazie a un intervento statale, stanno investendo milioni di sterline in società che producono bombe a grappolo(16 agosto 2011) Le principali banche britanniche, due delle quali sono state salvate dagli stessi contribuenti, stanno investendo centinaia di milioni di sterline in società che producono bombe a grappolo, nonostante il movimento globale per la messa al bando della produzione e del commercio delle armi. L'esclusiva dell'Independent sostiene che la Royal Bank of Scotland, la Lloyds TSB, Barclays e la HSBC avrebbero fornito finanziamenti ai produttori di bombe a grappolo, sebbene un anno fa - questo stesso mese - la Gran Bretagna abbia firmato la Convenzione sulle munizioni a grappolo, un trattato globale che vieta l'uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento delle bombe a grappolo. Il quotidiano sottolinea che la RBS, salvata da fondi pubblici, dopo il crollo dovuto alla crisi del credito, ora appartiene per l'83% ai contribuenti britannici. (da GR1)
di Michele Nardelli
(15 agosto 2011) Se si esaminano le aree interessate ai bombardamenti della Nato del 1999 sul Kosovo quella di Peja - Peć è sicuramente una delle più colpite. Nella distruzione generale, i segni dei bombardamenti erano visibili ad occhio nudo perché interessavano gli insediamenti industriali, i depositi, le caserme, le linee di comunicazione.
(30 luglio 2011) Habibo, è una piccola somala di un anno, rifugiata in un campo profughi in Kenya. Pesa soltanto sei chili e, a causa della malnutrizione, è praticamente cieca. Pensavamo di non rivedere più bambine come Habibo ma la deforestazione indiscriminata della Somalia, per rifornire di carbone vegetale la penisola arabica, ha portato all'equazione: meno foreste - meno piogge - meno raccolti - più deserto - più fame. Se non bastasse la vecchia colonia Italia ha completamente chiuso i cordoni della borsa degli aiuti alla cooperazione internazionale ed, anzi, permette alle proprie multinazionali di acquistare gli ultimi terreni fertili. E' mercato. E' legale.
La notizia è rimbalzata sui quotidiani locali con un certo risalto e quasi inaspettata: la squadra del Trentino Cricket Club si è laureata campione d'Italia per l'annata sportiva 2010/2011 battendo nella doppia finale scudetto la squadra emiliana, super favorita, del Pianoro.
In un'assolata e canicolare domenica di luglio, a poche centinaia di metri dal Pala-Trento dove gioca la squadra del Trentino Volley, sull'adiacente campo di cricket delle Ghiaie, è arrivato a Trento un inatteso titolo di campione d'Italia che si aggiunge alla fantastica "triplete" pallavolistica di Trentino Volley, diventato campione del Mondo, d'Europa e d'Italia in questa stagione sportiva.
di Michele Nardelli
(24 giugno 2011) E' singolare ed è molto grave che un folto gruppo di contribuenti della comunità trentina di fede islamica non possa usufruire di un diritto fondamentale come la pratica integrale della libertà religiosa, comprendendo in essa la frequenza di un proprio luogo di culto. Si tratta di un diritto violato.