8 Agosto 2017

F35, costi raddoppiati. Come volevasi dimostrare…

La Corte dei Conti afferma che il costo degli F35 è raddoppiato e che il programma ha un ritardo di cinque anni dovuto a difficoltà di progettazione. Afferma inoltre che i cosiddetti ritorni economici di questo affare sono molto lontani dalle attese. Ma afferma anche che fermare il programma di acquisto sarebbe oggi poco conveniente per la quantità di fondi pubblici già spesi dall'Italia (questo, trattandosi di un giudizio politico, non sarebbe propriamente attinente al ruolo della Corte dei Conti, ma lasciamo perdere...).

In questo delirante progetto che per anni abbiamo denunciato come lesivo dei principi costituzionali di ripudio della guerra (il cacciabombardiere F35 è uno strumento di attacco) e assurdamente costoso (14 miliardi di euro la spesa inizialmente prevista), si misura l'indirizzo politico di un paese. Fare un passo indietro a livello nazionale sarebbe un bel segnale, sotto ogni profilo. Ma, a quanto pare, è chiedere troppo...

PS. La nostra comunità regionale, qualcuno forse se lo ricorda, fu la prima ad esprimersi contro gli F35. Ribadire questo concetto, cari amministratori, vi sembrerebbe fuori luogo?

 

14 Luglio 2017

La morte del premio Nobel Liu Xiaobo

(13 luglio 2017) Le agenzie internazionali battono la notizia della morte del dissidente cinese e protagonista della rivolta di Piazza Tien an Men Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace 2010. Nonostante fosse da tempo malato le autorità si sono rifiutate di concedergli la libertà. Del resto la pressione internazionale per la sua liberazione è stata tanto flebile quanto sono importanti gli affari con il colosso orientale. Di fronte agli affari i diritti umani evidentemente non contano.

Esattamente cinque anni fa il Consiglio Regionale approvava la mozione che avevo presentato affinché venisse fatta pressione sul governo italiano per la sua liberazione. Mi piacerebbe sapere se questo documento sia stato almeno trasmesso a Roma dalla Presidenza del Consiglio Regionale e con quale risposta, ma temo che invece sia rimasto semplicemente un pezzo di carta. Non avrebbe di certo cambiato l'esito degli avvenimenti, ma anche questo ha a che fare con il valore della democrazia.

Scriveva Liu Xiaobo qualche anno fa: «Spero di essere l'ultima vittima delle interminabili inquisizioni letterarie cinesi e che, dopo di me, nessuno venga più incriminato per le sue idee». Purtroppo non è stato così, nemmeno per la moglie agli arresti domiciliari dal 2010.

 

8 Maggio 2017

Scappare la guerra

Nell'ambito della manifestazione "SIAMO EUROPA. Dibattiti, approfondimenti e spettacoli sull’Unione Europea" che si svolgerà a Trento in Piazza Fiera dal 12 al 14 maggio 2017 vi invitiamo alla presentazione della mostra fotografica e del volume “Dal libro dell’esodo” venerdì 12 maggio 2017, alle ore 20.45, presso il tendone di Piazza Fiera.

Partecipano:Roberta Biagiarelli - attrice, autrice, documentarista; Luigi Ottani - fotografo e reporter; Michele Nardelli - saggista

Introduce: Marika Damaggio - giornalista del “Corriere del Trentino / Alto Adige”.

https://siamoeuropa.provincia.tn.it/Programma/Scappare-la-guerra-Presentazione-della-mostra-fotografica-e-del-volume-Dal-libro-dell-Esodo


Trento, Piazza Fiera
17 Febbraio 2017

Quale pace?

Quale pace? Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale

Il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani invita alla presentazione presentazione dell’ultimo libro di Giuliano Pontara “Quale pace? Sei saggi su pace e guerra, violenza e nonviolenza, giustizia economica e benessere sociale”.

Massimiliano Pilati, presidente del Forum dialogherà con l’autore, particolarmente legato al territorio trentino. Giuliano Pontara, uno dei massimi studiosi della nonviolenza a livello internazionale, dal 1993 al 2004 è stato presidente del comitato scientifico e direttore della International University of Peoples' Institutions for Peace- IUPIP di Rovereto.

Inoltre, fra gli anni ’80 e ’90, ha insegnato in diverse università italiane, fra cui anche quella di Trento. Seguirà un momento di dibattito con il pubblico presente, al quale l’autore risponderà ad eventuali domande. Informazioni: 0461/213176, forum.pace@consiglio.provincia.tn.it.


Trento, vicolo San Marco 1, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale
24 Dicembre 2016

Natale in tempo di guerra: la lezione del passato

di Paul Renner *

Viviamo un Natale in tempo di guerra. Non ce lo fa pensare solo il recente attentato di Berlino ma anche il ricorrente appello di papa Francesco. Quando venne ucciso padre Jacques a Rouen nel luglio scorso, a chi gridava alla guerra di religione, il Papa rispondeva che in realtà la Terza guerra mondiale è già iniziata. Solo che non si tratta del «classico» conflitto per motivi politico-ideologici, quanto per fini economici, ovvero per il controllo delle risorse più preziose, come acqua, petrolio e gas.

Questo Natale di guerra, segnato da paura e incertezza, ci fa tornare in mente altri periodi similari della storia recente. Anche nel 1916 ci fu infatti un Natale in tempi terribili. Si era appena celebrata la Strafexpedition austriaca e i morti non si contavano. I vivi erano costretti nelle trincee di alta montagna, afflitti da pericoli, gelo e malattie. Eppure di quel Natale abbiamo anche testimonianze positive. Sull’Ortigara i soldati italiani chiesero e ottennero dai «nemici» austriaci di poter consegnare della posta alle proprie famiglie che vivevano dietro il fronte ostile e furono accontentati. Tutti vennero però puniti dai superiori per «collaborazionismo con il nemico».

13 Dicembre 2016

Fatti, opinioni, invenzioni

Unimondo.org festeggia i 18 anni! E vi invita all'incontro pubblico

FATTI, OPINIONI, INVENZIONI.
Comunicazione o creazione della realtà: il tema migrazioni

che si svolgerà Mercoledì 14 dicembre alle ore 18.00 a Trento, in via Vannetti 8, Sala don Guetti.

Sappiamo quanto la comunicazione possa favorire la corretta comprensione dei fatti, oppure possa distorcerli o addirittura inventarli. Ci concentreremo sulla scottante questione dell’immigrazione. Interverranno tre esperti di questo argomento con varie inchieste realizzate sul campo: Luciano Scalettari (vicecaporedattore di Famiglia Cristiana; segue le notizie dell’Africa come inviato speciale e i temi dell’emigrazione), Cristina Giudici (giornalista de Il Foglio e dal 2007 nel team di attualità di Grazia. Scrive anche per Linkiesta) e Giacomo Zandonini (giornalista e video reporter free lance). Modera Fabio Pipinato (presidente IPSIA del Trentino ed già direttore di Unimondo). Seguirà un momento conviviale insieme ad amici collaboratori e autorità che in questi anni sono stati vicini al progetto di Unimondo.

Trento, Via Vennetti 8 (Sala don Guetti)
6 Dicembre 2016

Il Trentino accoglie. Una fiaccolata

Di fronte al dramma dei profughi, che rappresenta la più grave emergenza umanitaria dagli anni della seconda guerra mondiale, anche le comunità del Trentino sono chiamate a dare una risposta di solidarietà e di accoglienza.

Le popolazioni di questa terra hanno sperimentato sulla propria pelle la condizione di profugo e migrante, le sue durezze e le sue speranze. 

Non possiamo rimanere insensibili di fronte alla disperata domanda di aiuto che ci viene rivolta da tante persone in fuga dagli insanguinati paesi del Medio Oriente e dell’Africa e che approdano alle nostre coste dopo viaggi pericolosi nel corso dei quali tanti dei loro familiari e amici hanno perso la vita.


Trento, Piazza Duomo

L'appello

11 Novembre 2016

Lamponi di pace

Al "Festival Tutti nello stesso piatto", il 12 novembre a Trento, si racconta la storia della cooperativa agricola bosniaca "Insieme" con il documentario DERT e il dibattito con i protagonisti

Il Festival Tutti nello stesso piatto organizzato da Mandacarù Onlus e Altromercato è un’occasione di incontro con il cinema e la cultura di Europa, Africa, Asia e America Latina, attraverso i temi del cibo, della biodiversità, della sovranità alimentare, dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. "Orizzonti latini", "La salute nel piatto", "Cibo e diritti umani" e "Le culture del cibo" sono i focus dell'edizione 2016 e nella quale il 12 novembre si parlerà di Bosnia Erzegovina.

Presso il Teatro Sanbàpolis di Trento alle 20.30 si terrà infatti la proiezione del documentario di Stefano e Mario Martone "DERT" (ITA, 2016, 62'), che racconta la storia della cooperativa agricola bosniaca “Insieme” e dell’amicizia che l’ha resa possibile: quella tra i due fondatori – Rada Zarkovic e Skender Hot, rispettivamente presidente e direttore - il fotoreporter italiano Mario Boccia e la grande rete di amicizia solidale che si è costituita tra Bosnia Erzegovina e Italia fin dalla nascita della cooperativa. A seguito della proiezione i protagonisti dialogheranno con Nicole Corritore di OBC Transeuropa.

 


Trento, Sanbapolis, quartiere san Bartolomeo
1 Novembre 2016

Come si affossa la Costituzione Italiana…

L'Italia vota contro l'avvio delle trattative per l'eliminazione delle armi nucleari. L'articolo 11 della Costituzione, il ripudio della guerra, ancora calpestato. Ecco l'elenco dei 38 paesi che hanno votato no.

(1 novembre 2016) Il 27 ottobre scorso nella prima commissione dell’assemblea delle Nazioni Unite è stata votata la risoluzione L41 che chiede che nel 2017 siano avviate trattative per arrivare ad un divieto delle armi nucleari con l’obiettivo della loro totale eliminazione, prevista fin dal 1970 dall’articolo VI del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (NPT), approvato dalla quasi totalità dei paesi della Terra, compresi quelli che possiedono armi nucleari.

La risoluzione è stata approvata con 123 voti a favore, 38 voti contrari e 16 astensioni.  Quello che segue è l'elenco dei paesi che hanno votato no: Albania, Andorra, Australia. Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Rep. Ceca, Rep. Corea, Estonia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Micronesia, Monaco, Montenegro, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d'America, Turchia. Si sono astenuti: Armenia, Bielorussia, Cina, Finlandia, Guyana, India, Kirgyzistan, Mali, Marocco, Nicaragua, Olanda, Pakistan, Sudan, Svizzera, Uzbekistan, Vanuatu.

26 Ottobre 2016

In ricordo di Enrico Levati, un pacifista radicale.

Sabato 29 ottobre ore 9,30 - Castello di Albiano

 

Programma

Ore 9.30 Ivrea solidale. I conflitti di ieri e di oggi: l’esperienza del territorio

Negli anni ’90 un nuovo conflitto, quello balcanico, scosse in profondità l’Europa e il nostro paese. Accanto all’impegno di Enrico Levati un intero territorio si mobilitò per sostenere le vittime e per superare le distruzioni e gli odi prodotti dalla guerra.

 

Saluto di Carlo della Pepa, sindaco di Ivrea

Ore 9.45 Testimonianze

Michele Nardelli, il conflitto balcanico; Nino Maruelli, come cambia la raccolta degli aiuti; Studenti Gramsci, gemellaggio Liceo Gramsci; Vahid Junuzovic, da Mostar ad Ivrea; Armando Michelizza, l’esperienza dell’accoglienza di Ivrea; Paolo Cossavella, Canestri senza rete; Rosanna Barzan, Salvatore Rao, le esperienze di solidarietà con la Palestina; Stefania Casazza, Terra Madre nell’Eporediese.

Le testimonianze saranno accompagnate da letture di Simonetta Valen tratte da “La guerra in casa” di Luca Rastello e “Maschere per un massacro” di Paolo Rumiz.

Sarà presentata una raccolta degli articoli della Sentinella, del Risveglio Popolare e di Varieventuali.

Ore 13.00: pausa pranzo


Castello di Albiano, Ivrea
20 Ottobre 2016

Fabrizio era così…

Nei giorni scorsi se ne è andato Fabrizio. Padre Fabrizio Forti, nel suo impegno di uomo attento alle cose del suo tempo e di religioso vicino alla sofferenza degli ultimi, ha percorso il suo itinerario di vita lungo i crinali più impervi dell'esistenza umana. Fra questi, la tragedia della guerra che negli anni '90 sconvolse il cuore dell'Europa. Come ci ricorda Gigio Calzà nel suo saluto a Fabrizio, lo fece con l'intelligenza di chi sa fin dove ci si può spingere nel testimoniare la pace e con la ritrosia di chi non va cercando celebrità perché sa che, in fondo, non ne vale la pena. Con Fabrizio non avevo una particolare frequentazione, ma ogni volta che ci si incontrava scattava fra noi un abbraccio vero. Per questo e per tutto il resto, grazie Fabrizio. (m.n.)

di Luigi (Gigio) Calzà

Vorrei ricordare padre Fabrizio, infaticabile costruttore di pace.

Nel dicembre 1992, nel pieno della guerra nella ex Jugoslavia, partecipò alla Marcia della pace a Sarajevo organizzata dall'associazione “Beati i Costruttori di Pace” assieme a cinquecento pacifisti italiani di cui una quindicina dal Trentino. Fabrizio era uno di loro e con la sua serenità e determinazione riusciva a tenere alta la fiducia nella riuscita di quella che tutti consideravano una pazzia: entrare nella città di Sarajevo assediata per dare un segnale di speranza ai suoi abitanti ed uno scossone all'indifferenza dell'Europa.