20 Giugno 2018

Abbiamo (almeno) un problema e (forse) un’opportunità da cogliere

di Federico Zappini *

(19 giugno 2018) Ho ascoltato alcuni passaggi del monologo di Roberto Saviano martedì scorso nel programma di Giovanni Floris. Tema i fenomeni migratori e la retorica collegata ai loro effetti sociali e politici. Quasi mezzanotte. Pubblico immagino – come me – sufficientemente assonnato, definitivamente steso cinque minuti più tardi dal riproporsi di argomenti fiscali e pensionistici. Roberto Saviano, questa la mia sensazione, è risultato efficacemente inutile. Inutilmente puntuale. Eppure necessario. E puntualmente emozionante. Sia per chi – in una polarizzazione sempre più evidente e netta dei sentimenti – lo riconosce come coraggioso sostenitore di un’umana solidarietà che per la parte che lo accusa di replicare la sua quotidiana predica “buonista”, così come da nuovo vocabolario sembra intendersi tutto ciò che sfidi lo sdoganamento del politicamente scorretto, di tutto ciò che si esprima – per contrapposizione – in forma di rivendicato “cattivismo”. La vicenda Aquarius da questo punto di vista ci insegna due cose. La prima costituisce il (principale) problema che ci troviamo ad affrontare. La seconda una (potenziale) opportunità da cogliere.

 

25 Febbraio 2018

Dal libro dell’esodo

SCAPPARE LA GUERRA

14 febbraio / 14 marzo 2018

Mostra fotografica di Luigi Ottani / Reportage dal confine greco-macedone

Presentazione volume 14 MARZO 2018 ore 17.30

 

Si è inaugurata il 14 Febbraio scorso a Milano, presso la Galleria San Fedele (via Hoepli 3/), “Scappare la guerra”, un reportage fotografico dal confine greco-macedone di Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli, tratto dal volume Dal libro dell’esodo (Piemme edizioni).

Il corpus di opere fotografiche, in bianco e nero, documenta il viaggio dei due autori compiuto nell’estate del 2015 sulla rotta balcanica dei migranti, a fianco delle famiglie di profughi siriani iracheni e afgani, durante l’esodo sulla via dei Balcani. Si tratta di un viaggio che porta la guerra e il dolore fin dentro il cuore d'Europa e che l'artista multidisciplinare Roberta Biagiarelli, con la sensibilità e l’attenzione acquisite attraverso l’esperienza del teatro storico sociale, e il fotografo Luigi Ottani, con lo sguardo empatico e penetrante di chi cattura attimi di storia, hanno documentato in un reportage intenso.


Milano, Galleria san Fedele, Via Hoepli 3/a

Il libretto di sala

5 Dicembre 2017

Vogliamo cambiare l’ordine delle cose

di Gianluca Carmosino *

(5 dicembre 2017) Se cinquecento persone, in grande maggioranza donne, provenienti da oltre cento città si incontrano per ragionare di migrazioni e per immaginare percorsi comuni nei giorni in cui il razzismo sembra inarrestabile e la campagna elettorale non smette di dettare parole d’ordine e agende, significa che sono ancora molti coloro che rifiutano le gabbie che Stato, circo mediatico e mercato hanno loro assegnato.

Nessuno conosce il futuro del “Forum nazionale Per cambiare l’ordine delle cose”, promosso a Roma domenica 3 dicembre dal regista Andrea Segre insieme ad Amnesty Italia, Medici senza frontiere Italia, Banca Etica, Naga, Medu, ZaLab e JoleFilm, e dedicato ad Alessandro Leogrande. Ma l’alta partecipazione e la ricchezza dei tre lavori di gruppo (Vie regolari e canali umanitari, Dall’accoglienza al nuovo welfare solidale, Comunicare e agire nell’era delle migrazioni) aprono possibilità inesplorate e con ogni probabilità favoriranno percorsi, tutti da inventare, che andranno ben oltre i nove punti raccolti nel Manifesto del Forum (che sarà diffuso nei prossimi giorni) e il primo appuntamento internazionale annunciato, il 31 gennaio al Parlamento Europeo.

4 Dicembre 2017

Scappare la guerra

Mercoledì 6 dicembre 2017, alle ore 18.00, presso il Centro Culturale Claudio Trevi a Bolzano (vai Cappuccini 28) si svolge l'inaugurazione della mostra fotografica di Luigi Ottani "Scappare la guerra" e la presentazione del volume "Dal libro dell'esodo" (Piemme edizioni), reportage di Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani dal confine greco - macedone.

Con Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani partecipa anche Michele Nardelli, autore di uno dei saggi raccolti nel volume.


Bolzano, Centro Culturale Claudio Trevi, via Cappuccini 28

La locandina dell'evento

29 Novembre 2017

La terra scivola

Lunedì 11 dicembre 2017, alle ore 18.00, presso la Libreria Ancora, in via S.Croce 35 a Trento la presentazione del primo romanzo di Andrea Segre "La terra scivola", Marsilio Editore.

L'autore dialogherà attorno al suo libro con Gianluca Taraborelli e Marco Pontoni.

Sarà l'occasione anche per fare il punto sull'avanzamento delle iniziative che Andrea Segre sta conducendo successivamente all'uscita del suo ultimo film, "L'ordine delle cose", al fine di mantenere alta l'attenzione sui fenomeni migratori nel Mediterraneo e in particolare nel territorio libico.


Trento, Libreria Ancora, via S.Croce 35
24 Novembre 2017

Jus soli: questa non è più la mia coalizione

“Tempi interessanti” (72)

Le cronache politiche ragionali ci raccontano di un ordine del giorno contro lo jus soli (temperato, nella forma in discussione in sede parlamentare) approvato nei giorni scorsi dal Consiglio Regionale del Trentino – Alto Adige / Südtirol con un voto trasversale SVP / centrodestra / M5S e con l'astensione del PATT.

Ma che maggioranza è mai quella che nemmeno su una questione di civiltà come lo jus soli “temperato“ (odiosa formulazione per indicare che si tratta di un annacquamento del principio in base al quale quello in cui si nasce è il proprio paese) riesce a mostrare un po' di coesione?

17 Ottobre 2017

«Aiutiamoli a casa loro?»

Dentro la retorica dell'"Aiutiamoli a casa loro", fra contraddizioni mondiali ed emergenze umanitarie

Giovedì 19 ottobre 2017, alle ore 15.00, presso il Centro Saveriano, via Piamarta 9 a Brescia si svolgerà un importante momento di riflessione a partire dallo slogan che sembra accomunare tutti quelli che dell'accoglienza non ne vogliono sapere, gli uni perché pensano che le identità siano immutabili, altri perché "prima noi", altri ancora perché la questione immigrati fa perdere consenso e voti. E che peraltro per la cooperazione affinché le comunità locali possano affrancarsi dal colonialismo prima e dal neocolonialismo (fatto per interposta persona attraverso governi asserviti alle grandi potenze) poi, non hanno stanziato che le briciole dei loro bilanci, preferendo vendere armi, controllare le materie prime, mantenere il silenzio verso le responsabilità delle multinazionali. Di tutti questi aspetti parleremo in un incontro pubblico realizzato nell'ambito del "Viaggio nella solitudine della politica" (www.zerosifr.eu).

Al convegno partecipano Michele Nardelli (ricercatore e fra i fondatori di Osservatorio Balcani Caucaso - Transeuropa), Giorgio Beretta (Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere - OPAL), Francesca Mannocchi (giornalista e reporter), Emilio Molinari (Contratto Mondiale sull'Acqua). Coordina Agostino Zanotti (Associazione ADL Zavidovici).


Brescia, Centro Saveriano, via Piamarta 9

La locandina del convegno

12 Settembre 2017

Migranti ambientali e cultura del limite

di Silvano Falocco

(11 settembre 2017) Non li riconosciamo, i migranti ambientali. Se da una parte sono giovani africani provenienti da zone oggi desertiche, dall’altra sono americani che si affrettano a raggiungere i bunker per salvarsi da uragani sempre più devastanti oppure haitiani, già poveri, e ora stremati. Anche i nostri morti da alluvioni, tracimazioni, smottamenti, incendi hanno la stessa origine.

Clima che diventa più estremo, tanto caldo e tanta pioggia, con fenomeni di breve durata ma eccezionale intensità. Caos climatico, degrado degli ecosistemi, dissesto idrogeologico, riduzione della biodiversità sono le cause profonde. Anche se la concentrazione della CO2 in atmosfera e l’estrazione delle risorse sono le principali di queste cause.

 

8 Settembre 2017

I governi europei alimentano il business della sofferenza in Libia

Medici Senza Frontiere ha inviato oggi una lettera aperta ai leader degli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea per denunciare le atroci sofferenze che le loro politiche sulla migrazione stanno alimentando in Libia.

Nella lettera, inviata anche al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, MSF denuncia la determinazione dell’Europa nel bloccare le persone in Libia a qualunque costo e chiede che gli inaccettabili abusi contro le persone trattenute arbitrariamente nei centri di detenzione cessino al più presto.

14 Luglio 2017

Aiutiamoli a casa loro?

“Tempi interessanti” (68)

Le parole di Ilda Curti, assessore alle politiche sociali a Torino nella scorsa consiliatura, a proposito dell'uscita di Matteo Renzi.

Alle quali potrei aggiungere molte altre considerazioni attorno ad una cooperazione internazionale che - tranne qualche eccezione - ha fatto più disastri di quelli che si proponeva di risolvere e che, nel tempo, ha assunto caratteri di natura neocoloniale.

Mi limito alla celebre frase di Thomas Sankara, già presidente del Burkina Faso, assassinato il 15 ottobre 1987: “L'aiuto di cui abbiamo bisogno è quello che ci aiuti a fare a meno degli aiuti‘.

4 Luglio 2017

Migranti. L’Europa alla prova del futuro.

“Tempi interessanti” (67)

Il nuovo presidente francese non vuole essere ricordato nel suo inizio di mandato per aver aperto i porti del paese alle navi cariche di immigrati, sfoderando ancora la ridicola e odiosa divisione fra richiedenti asilo e immigrati economici. Cominciamo col dire che se c'è un Stato europeo che ha grandi responsabilità, storiche e recenti, del flusso migratorio lungo la rotta del Mediterraneo centrale, questo è proprio la Francia. Non voglio scomodare il passato coloniale di Parigi, ognuno dovrebbe riflettere ed elaborare la propria vicenda, invece che crogiolarsi nella superiorità della propria identità e della propria “grandeur“. Ma se proprio vogliamo misurare la grandezza di qualcosa, allora si deve dire che chi ha la maggiore responsabilità nell'aver gettato nelle mani della criminalità organizzata un paese ricco come la Libia è proprio il paese transalpino...

17 Giugno 2017

Ius soli, finalmente in Parlamento. Ma che triste spettacolo…

 

di Michele Nardelli

(17 giugno 2017) Era il 15 dicembre di sei anni fa quando il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento approvò su mia proposta un ordine del giorno (vedi il link al testo) per la «Promozione del diritto di cittadinanza "ius soli" ai minori nati in Trentino o in Italia da genitori stranieri, garantendo i diritti riconosciuti ai loro coetanei di cittadinanza italiana relativamente alle competenze in capo alla Provincia Autonoma di Trento ed in particolare all'accesso ai servizi che riguardano l'assistenza sociale e sanitaria e il diritto allo studio».

Anche allora la proposta si scontrò con una forte opposizione da parte della Lega e di diversi esponenti del centrodestra che si distinsero con degli interventi a dir poco farneticanti. L'argomento faceva emergere il peggio di questi individui e della loro cultura politica.