La recensione di Stefano Garzaro per il settimanale diocesano torinese "La Voce e il Tempo" del libro Sicurezza
di Stefano Garzaro
I reati in Italia calano, gli omicidi addirittura si dimezzano, ma ogni giorno urliamo la nostra insicurezza, legata non soltanto all’ordine pubblico, ma ad angosce più estese. Di che cosa abbiamo paura? Mauro Cereghini e Michele Nardelli, ricercatori trentini sui temi della pace e della cooperazione internazionale, nel libro «Sicurezza» (Edizioni Messaggero), azzardano una risposta fin dalle prime pagine: ci fa paura quel futuro che abbiamo già compromesso.
Ogni anno, per nutrire il nostro modello di sviluppo occidentale, bruciamo le risorse disponibili già all’inizio di agosto; ciò che consumiamo di lì in avanti lo togliamo ai nostri figli. Pur consapevoli cheil nostro stile di vita è insostenibile, non siamo disposti a rinunciarvi. Ma le risorse necessarie a mantenerlo non bastano per tutti: una parte di umanità dovrà quindi essere ‘sacrificata’, e non si tratterà certo di noi. «Torneremo allo stato di natura, tutti contro tutti?».











