18 Novembre 2020

Il passato è a valle, il futuro a monte

E' possibile rivedere l'evento su: https://youtu.be/CtiYhiIsNsk

 

Due libri, "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" e "Storie di clima", a Terra Madre, martedì 17 novembre, ore 18.30.

«SE IL PUNTO IN CUI TI IMMERGI IN UN FIUME È IL PRESENTE, PENSAI, ALLORA IL PASSATO È L’ACQUA CHE TI HA SUPERATO, QUELLA CHE VA VERSO IL BASSO E DOVE NON C’È PIÙ NIENTE PER TE, MENTRE IL FUTURO È L’ACQUA CHE SCENDE DALL’ALTO, PORTANDO PERICOLI E SORPRESE. IL PASSATO È A VALLE, IL FUTURO A MONTE».

Il passato e il futuro. Sono le parole con cui Paolo Cognetti, nel libro “Le otto montagne” ci racconta una visione delle terre alte che Terra Madre fa propria.

La montagna concepita come oracolo che ci racconta in anticipo le conseguenze della crisi climatica, che ci ammonisce sulle conseguenze dell’abbandono e dell’incuria. Una montagna che sa anche indicare la via, perché generosa quando l’uomo è in grado di viverla rispettandola. Allora non è difficile prendere esempio da esperienze locali che possono diventare modello per affrontare problemi su vasta scala.

Intervengono:

- Francesco Dellagiacoma,  Presidente PEFC Italia

- Roberto Barbiero, autore del libro Storie di clima

- Diego Cason, autore del libro Il monito della ninfea – Vaia, la montagna, il limite

- Valentina Musmeci, autrice del libro Storie di clima

- Michele Nardelli, autore del libro Il monito della ninfea – Vaia, la montagna, il limite

Dialogano con Maurizio Dematteis giornalista, ricercatore e direttore dell’associazione Dislivelli.


Diretta streaming da Terra Madre
3 Novembre 2020

La tempesta e la montagna

L'evento è stato cancellato causa pandemia e rinviato a primavera

 

A due anni dal disastro nei boschi delle Dolomiti

Neuter e CAI - Porretta presentano il libro di Diego Cason e Michele Nardelli

"Il monito della ninfea" (Bertelli Editori, 2020)

Un'analisi delle cause e degli effetti di un disastyro ambientale che ha cambiato il volto di una grossa parte dell'arco alpino.

Renzo Torri, Renzo Zagnoni, Stefano Semenzato dialogano con uno degli autori, Michele Nardelli.

 

Causa Covid posti ad esaurimento. Consigliata prenotazione alla mail s.semenzato@alice.it o telefonando al 340 2220534 (Renzo Zagnoni)

 


Porretta Terme, Teatro Testoni

Il manifesto dell'evento

31 Ottobre 2020

A due anni dalla tempesta Vaia

 

 

 

E' possibile vedere la registrazione della presentazione a questo indirizzo: 

https://www.facebook.com/legambientefvg/videos/2979715198798422/

 

Legambiente Friuli Venezia Giulia promuove la presentazione online del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" di Diego Cason e Michele Nardelli (Bertelli Editori, 2020)

 

Partecipano:

Sandro Cargnelutti, presidente Legambiente FVG

Vanda Bonardo, presidente di CIPRA Italia e Responsabile nazionale Alpi Legambiente

in dialogo con gli autori del libro Diego Cason e Michele Nardelli.

Modera la conversazione:

Emilio Gottardo.

 


Online da Udine
21 Ottobre 2020

Il monito della ninfea al Convegno annuale di Cittaslow International

L'Assemblea di Cittaslow international si svolgerà in streaming a causa dell'intensificarsi della Pandemia in Italia, in tutta Europa e nel mondo. 

Per ascoltare l'intervento di Francesco Ferrini e di Diego Cason ecco l'indirizzo della connessione: https://www.youtube.com/watch?v=xuxBNaYIS9k&feature=emb_title

 

Nei giorni 16 e 17 ottobre 2020 si svolgerà ad Orvieto l'Assemblea di Cittaslow International.

«Inizialmente previsto a metà giugno e poi rinviato ad ottobre l’appuntamento è particolarmente atteso – spiega il Segretario Generale dell’Associazione, Pier Giorgio Oliveti – in questo periodo infatti giungono segnali di sempre maggiore interesse a livello internazionale. Nonostante la perdurante incertezza e l’oggettiva difficoltà nel viaggiare a causa del COVID-19, Cittaslow è più attiva che mai e rinnova l’appuntamento assembleare dei Sindaci slow sulla rupe nel rispetto delle norme di contrasto al virus. E’ stato proprio a causa della pandemia che si è alzata l’attenzione sulle qualità dei “borghi slow”. Vivere nelle Cittaslow significa infatti essere più resilienti in modo del tutto spontaneo e naturale, saper resistere di più e meglio alle avversità, alla chiusura o al distanziamento attraverso i servizi. Sono altrettanto importanti i comportamenti di mutuo aiuto comunitari e le strutture sostenibili, il sociale di prossimità, la qualità e accessibilità delle produzioni agroalimentari primarie, l’artigianato. Oggi quindi risulta più chiaro il messaggio ormai diffuso in tutto il mondo che vede le Cittaslow un modello che ha anticipato di oltre vent’anni bisogni e soluzioni del vivere contemporaneo».

Nella cornice dell’Assemblea di Cittaslow International venerdì 16 ottobre alle ore 15.30, presso il Palazzo dei Sette di Orvieto, ci sarà un appuntamento speciale, un importante convegno sul tema

 

Cambiamenti climatici: il bosco oltre il limite

il valore degli alberi tra natura e città.

 

cui parteciperanno

Francesco Ferrini, Prof. di Arboricoltura, Presidente della Scuola di Agraria - DAGRI sezione Colture Arboree dell’Università di Firenze e

Diego Cason, Sociologo, Docente di discipline giuridiche ed economiche, studi e ricerche sociali, economiche e territoriali, autore de “Il Monito della Ninfea” sugli effetti di Vaia nelle Dolomiti.

 


Orvieto, Palazzo dei Sette
21 Ottobre 2020

Perché l’eccezione è diventata regola: un libro “glocal” per comprendere le calamità

di Neri Pollastri

Resta pur sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea  

che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni,

di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno

la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno,

alla vista di tanto spazio libero,

è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe

(Remo Bodei, Limite)

Intitolato a quello che è forse il più celebre motto di matrice ambientalista (ripreso in questo caso da un saggio di Remo Bodei, da poco scomparso) e scritto stavolta in coppia con il sociologo Diego Cason, Il monito della ninfea è l’ultimo lavoro di Michele Nardelli (del quale poco più di un anno fa recensivamo il precedente Sicurezza). Incentrato su un ben preciso, apparentemente isolato ed eccezionale evento, è in realtà un vero libro glocal e, anche per questo, la sua uscita proprio nel periodo della pandemia Covid-19 è da considerarsi da un lato di estrema tempestività, dall’altro a sua volta un monito da raccogliere.

Il tema specifico del volume, uscito per Bertelli Editori, è la tempesta di Vaia, la violentissima e atipica bufera di pioggia e vento che lunedì 29 ottobre 2018 sconvolse la montagna dolomitica in tutte e quattro le regioni che attraversa – Trentino, Alto Adige, Veneto e Friuli – travolgendone i boschi e abbattendo in una sola notte circa diciotto milioni di alberi. Di quel cataclisma tutti probabilmente hanno visto e ben ricordano le terribili immagini; ma poiché – come scrivono gli autori – «chi non è stato investito da questa spaventosa forza distruttrice (…) lo può considerare uno dei tanti eventi disastrosi che periodicamente accadono» (31), il libro non solo narra con una certa dovizia i fatti, fornendo dati sui danni e sulle impegnative opere di ripristino, ma ne cerca anche un più profondo significato umano, culturale e politico, allargando lo sguardo dall’arco alpino alle terre che lo circondano, dal singolo fenomeno alla complessità del mondo naturale, fino a leggerlo non già come un mero accidente atmosferico, bensì come un passaggio emblematico dello storico e contrastato rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

17 Ottobre 2020

«Il monito della ninfea» al Premio Leggimontagna 2020

Ultima ora. Il libro "Il monito della ninfea" si è classificato al secondo posto nella sezione saggistica al Premio Leggimontagna 2020. Un bel riconoscimento al lavoro realizzato con l'amico Diego Cason.

***

Si svolgeranno al Teatro comunale Luigi Candoni di Tolmezzo sabato 17 ottobre alle 15.00, alla presenza di autori e editori, le premiazioni del concorso letterario Leggimontagna 2020, suddiviso nelle categorie Saggistica, Narrativa e Inediti. Opere che parlano della Montagna, nel senso più ampio del termine, descritta da qualsiasi punto di vista, a scelta dell’autore.

Questa 18a edizione è dedicata a Giulio Magrini, già presidente dell’ASCA - Associazione delle Sezioni del Club Alpino di Carnia, Canal del Ferro, Val Canale -, consigliere regionale del Partito Comunista italiano, consigliere comunale a Tolmezzo e Prato Carnico, sindaco di Ovaro, componente della direzione provinciale dell’Anpi, ma soprattutto esperto di società, politica, cultura e dinamiche della montagna.L

L’edizione di quest’anno inizia il 15 ottobre alle 20.30 alla Ciasa dai Fornés di Forni di Sopra con la proiezione del documentario Il segreto degli oceani, regia di Michele Melani (National Geographic, 2019). Sarà presente Federico Fanti dell’Università di Bologna – National Geographic Emerging Explorer, host del documentario, che dialogherà con Giuseppe Muscio, direttore del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine; introduce Gianpaolo Carbonetto. L’evento è frutto della collaborazione di ASCA con la Summer School Dolomiti UNESCO, il Geoparco delle Alpi Carniche e il Museo Friulano di Storia Naturale di Udine.

 

13 Ottobre 2020

Vaia, la montagna, il limite

La presentazione è stata sospesa per effetto della recrudescenza della pandemia Coronavirus e si riproporrà non appena ce ne saranno le condizioni.

 

Una nuova presentazione - ma in forma diversa dalle precedenti - de “Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite” si svolgerà il prossimo 16 ottobre 2020 alle ore 17.30 a Roma, presso il Nuovo Mercato di Testaccio, Porta Futuro (Via Galvani 108), per iniziativa di Slow Food Roma, Mercato di Testaccio e Marco Morello

Terra Madre Salone del Gusto rappresenta da tredici edizioni uno spazio unico in cui si ritrovano a dialogare rappresentanti delle comunità del cibo da tutto il mondo. Quest'anno l'evento sposta l'attenzione sui delicati e complessi legami che connettono l'uomo a quattro ecosistemi: Terre d'Acqua, Terre Alte, Terre Basse, Terre e Città.

E' all'interno di questa ultima cornice che proponiamo il nostro evento presso il Nuovo Mercato di Testaccio. Ricordando "Il monito della ninfea", Slow Food Roma, insieme a Michele Nardelli, si confronta su come la nostra associazione e le nostre comunità possono diventare protagoniste del cambiamento, ormai urgente. La presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" si terrà all'interno della Sala Grande di Porta Futuro in Via Galvani 108.

 


Roma, Mercato del Testaccio. Sala Grande di Porta Futuro (via Galvani 108)
6 Ottobre 2020

Senza limiti

 

Diego Cason, Michele Nardelli,

“Il monito della ninfea”

Al limite - Bertelli Editori

 

di Enrico Camanni *

 

Bambini rispondete all’indovinello: se una pianta, mettiamo una ninfea, raddoppiasse ogni giorno di dimensioni, quanto lago coprirebbe il giorno prima di riempirlo del tutto? Metà lago, è ovvio, cioè una superficie accettabile, quasi rassicurante. Un bel giorno c’è ancora tanta acqua per nuotare e il giorno dopo niente. Il lago è soffocato.

Anche un bambino capisce la metafora, ma noi no, sedicenti adulti progrediti e ipertecnologicizzati, che abbiamo già consumato le ricchezze terrestri ben oltre i bisogni. Non capiamo un concetto così elementare perché abbiamo perso il senso del limite, che è l’unica certezza della vita umana e di ogni vita.

Osservando le devastazioni della tempesta Vaia che ha scorticato le Alpi orientali, ne scrivono Cason e Nardelli in un libro utile e denso di pensieri, che andrebbe adottato nelle scuole se gli adulti ci andassero ancora. Ma non ci vanno neanche i bambini, speriamo presto.

 

* Alpinista, scrittore, giornalista

 

 

5 Ottobre 2020

Una chiave di lettura della nostra insostenibilità

di Michele Nardelli

(giugno 2020) Avevamo appena iniziato le prime presentazioni del libro “Il monito della ninfea” quando a febbraio lo scoppio della pandemia Covid-19 ci ha costretti a cancellare una dopo l'altra le numerose presentazioni che avevamo in calendario.

Un libro non è niente di fronte alla morte di migliaia di persone, oltre tutto in un contesto dal quale non sappiamo quando e come si uscirà. Malgrado ciò la legge del mercato impone la fine del lockdown, nella speranza di una regressione della pandemia ma imboccando di fatto la strada dell'immunità di gregge.

Eppure proprio quel libro, quel monito della ninfea1 cui è ispirato il suo titolo, rappresenta una chiave di lettura del nostro tempo. Non solo una buona occasione per parlare della tragedia che nell'ottobre del 2018 ha spazzato via 42.535 ettari di foreste dolomitiche, ma di quel che accade intorno a noi, dell'insorgere di una peste moderna che, come per il surriscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, lo sciogliersi dei ghiacci, la frequenza degli eventi estremi, l'invasione delle locuste ed altro ancora, affrontiamo come emergenza senza comprendere che è l'esito della nostra insostenibilità. E dunque per riflettere, scorgere i nessi, imparare dagli avvenimenti.

«Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe» scrive profeticamente Walter Benjamin nel suo frammento filosofico dedicato all'Angelus Novus di Paul Klee. Era il 1921, la prima guerra mondiale aveva seminato di morte il pianeta ma il peggio doveva ancora arrivare. Vedeva la tempesta, «quel che chiamiamo il progresso».

30 Settembre 2020

Sogni giusti. Storie di clima e Il monito della ninfea

Incontri consapevoli aspettando la fiera Fa' la cosa giusta - Trento 23/24/25 ottobre 2020

Mercoledì 30 settembre 2020, alle ore 18.30, a Trento presso la Bookique (parco delle Predare, San Martino), si svolgerà una presentazione incrociata di due libri, "Storie di clima" di Roberto Barbiero e Valentina Musmeci (Ediciclo editore, 2020) e "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" di Diego Cason e Michele Nardelli (Bertelli Editori, 2020).

Gli autori dialogano con il pubblico sul tempo futuro e presente segnato dalle disastrose conseguenze di un modello di sviluppo insostenibile. 


Trento, Bookique, Parco delle Predare

Il comunicato stampa

28 Settembre 2020

La montagna dopo Vaia: cosa fare e non fare

Nell'ambito della XXX Edizione degli Incontri Tra/Montani di Judicaria che si svolgerà a Pieve di Bono e Prezzo nei giorni 2-3-4 ottobre 2020 e che avrà come titolo: “La montagna: uno scrigno da non perdere”, nella serata di venerdì 2 ottobre 2020, alle ore 20.30 a Pieve di Bono (Auditorium Centro scolastico di Creto) si svolgerà una tavola rotonda sul tema "La montagna dopo Vaia: cosa fare e non fare".

Ne parleranno Annibale Salsa (antropologo) e Michele Nardelli (autore del volume "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite"), moderati da Walter Nicoletti (giornalista).


Pieve di Bono - Prezzo (Trentino)

Il programma

26 Settembre 2020

«Il monito della ninfea» a Grumes (val di Cembra)

«Bambini rispondete all’indovinello: se una pianta, mettiamo una ninfea, raddoppiasse ogni giorno di dimensioni, quanto lago coprirebbe il giorno prima di riempirlo del tutto? Metà lago, è ovvio, cioè una superficie accettabile, quasi rassicurante. Un bel giorno c’è ancora tanta acqua per nuotare e il giorno dopo niente. Il lago è soffocato. Anche un bambino capisce la metafora, ma noi no, sedicenti adulti progrediti e ipertecnologicizzati, che abbiamo già consumato le ricchezze terrestri ben oltre i bisogni. Non capiamo un concetto così elementare perché abbiamo perso il senso del limite, che è l’unica certezza della vita umana e di ogni vita. Osservando le devastazioni della tempesta Vaia che ha scorticato le Alpi orientali, ne scrivono Cason e Nardelli in un libro utile e denso di pensieri, che andrebbe adottato nelle scuole se gli adulti ci andassero ancora. Ma non ci vanno neanche i bambini, speriamo presto».

Enrico Camanni, alpinista e scrittore

 

Domenica 27 settembre 2020, alle ore 11.15, presso il Teatro Fontanelle di Grumes (in valle di Cembra), ci sarà la presentazione del libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" di Diego Cason e Michele Nardelli (Bertelli Editori). All'incontro saranno presenti gli autori. 

Dal 2016 Grumes non è più Comune facendo parte del nuova aggregazione comunale di Altavalle. Va però ricordato che Grumes ha fatto parte (e fa parte) della rete internazionale delle Città Slow. Anzi è stato, con i suoi 438 abitanti, il più piccolo Comune di quella rete internazionale, meritandosi quel riconoscimento per l'attenzione alla qualità della vita e dell'ambiente del suo territorio.

 


Grumes, Teatro Fontanelle

Il programma della manifestazione