24 Novembre 2015

Grazie ad Alberto e Luciana

Credo dovremmo tutti ringraziare il papà e la mamma di Valeria Solesin per come hanno vissuto il loro dolore fino all’ultimo saluto dato oggi in piazza San Marco. Grazie a loro la risposta a questa tragedia è stata una grande dimostrazione di civiltà e di unità, oltre ogni bandiera ed appartenenza, che non era niente affatto scontata nel clima di paura e di odio che sta attraversando l’Europa e il mondo intero. Grazie ad Alberto e Luciana. Ed un pensiero a Valeria e a tutte le persone vittime del terrorismo e della guerra.

31 Ottobre 2015

Politica, economia e ambiente nel pensiero di Papa Francesco

di Raniero La Valle

(dal https://www.facebook.com/ranierolavalle)


Ci mettiamo nel contesto di quello che sta accadendo per capire in che modo le cose di cui parliamo hanno rilevanza rispetto alla situazione in cui ci troviamo. Cito due contesti per la nostra riunione di stasera.

Il primo contesto: la perdita della Costituzione

Ieri l&rsquo

15 Settembre 2015

Acqua, una battaglia di lunga durata

L'8 settembre scorso Il Parlamento Europeo, con 363 voti favorevoli, 96 contrari e 231 astenuti ha approvato la risoluzione proposta dall'eurodepuata irlandese del Sinn Fein Lynn Boylan che ha dato seguito alla petizione di iniziativa dei cittadini europei "L'acqua è

13 Agosto 2015

Anomalie positive, anche dall’alto

Edoardo Benuzzi interloquisce con alcuni degli interventi pubblicati su questo sito nei giorni scorsi, indicando un approccio che tenga conto anche di anomalie positive che vengono della società ma anche e forse prevalentemente dall'alto.

di Edoardo Benuzzi

(13 agosto 2015) Quadro desolante. Potrebbe essere disperante se non provassimo a vedere e trovare delle anomalie positive, che contrastano, più o meno forte, con questa corsa minacciosa verso l'incattivimento. (Ma non evocherei la guerra).

Ci sono contenuti di razionalità che emergono, prendi l'accordo sul nucleare con l'Iran, prendi la regolarizzazione di 5 milioni di immigrati irregolari decisa da Obama, prendi l'esperienza di Mare Nostrum – anche Triton, nonostante tutto, sta agendo più o meno nello stesso modo - il soccorso e il salvataggio di più di centomila persone in mare è ben diverso dal trattarle come “sciame” da snidare con i cani come minacciato da Camerun. Anche i nazisti usavano i cani per snidare.

Ancora, c'è una Sicilia che accoglie e assiste migliaia di profughi, come altre regioni del Sud peraltro, senza erigere barricate. “Si tratta di responsabilità e di misure di buon senso”, ha dichiarato il presidente americano presentando il suo decreto. Responsabilità e buon senso attengono alla razionalità politica prima ancora che allo spirito umanitario, che giustamente si oppone alla “retorica dell'inumano” esibita dalla Lega – e non solo – nelle piazze di Del Debbio e nello stesso Parlamento.

5 Luglio 2015

Valdastico, progetto vecchio e inutile per l’autonomia

di Alberto Sommadossi *

(4 luglio 2015) Le aperture della Provincia autonoma di Trento nei confronti della Regione Veneto, in tema di autostrada della Valdastico, oltre che un grave danno all’economia e alla salute della popolazione, rischiano di provocare una breccia mortale nei confronti del sistema autonomistico trentino.
In gioco non è solo la realizzazione o meno di un tratto di galleria – peraltro dai costi insostenibili visto siamo in tempi di grave crisi – ma il futuro dell’intero “sistema autonomistico trentino”.

L’opzione che si prospetta è quella fra due modelli incompatibili: quello dello sviluppo legato al trasporto su gomma, ormai abbandonato da anni in tutta Europa, e quello dello sviluppo del trasporto su rotaia che rappresenta una priorità per il delicato ecosistema alpino.

 

15 Giugno 2015

Ciao Mursel

Nei giorni scorsi nell'ospedale di Banja Luka è morto a 68 anni Muharem Murselović, esponente della comunità bosniaco-mussulmana di Prijedor. Un ricordo

di Michele Nardelli

(15 giugno 2015) Se non ricordo male ho conosciuto Muharem Murselović nel 1998, ma non a Prijedor. Lui nella sua città non poteva farsi vivo perché gli effetti della pulizia etnica erano tutto intorno a noi (un anno prima, a guerra ormai finita da tempo, vennero fatte saltare decine di case appena ricostruite affinché i legittimi proprietari si dissuadessero a rientrare) e perché alla testa dell'amministrazione comunale c'erano ancora gli esponenti del Comitato di crisi che sei anni prima avevano organizzato il pogrom contro i “non serbi”, ovvero la maggioranza degli abitanti di Prijedor.

Perché Mursel (così veniva chiamato da tutti) era uno dei rappresentanti della comunità bosniaco-mussulmana che nei quasi quattro anni di guerra finì nei campi di concentramento, assassinata, stuprata, fatta sparire, espropriata di ogni cosa (le case incendiate, le abitazioni confiscate, i conti correnti spariti...) e infine cacciata. Un po' di persone, nelle ore tragiche della distruzione di Kozarac e della Ljeva Obala (la riva sinistra del fiume Sana), erano riuscite a scappare... Nei racconti dei superstiti il dramma di quei giorni della fine di aprile del 1992, il dolore delle vite e delle famiglie spezzate, la violenza del fazzoletto bianco di riconoscimento dei “balija” (come venivano chiamati dai serbi i bosgnacchi) e della cancellazione di una particolare storia europea facendo saltare con la dinamite in una notte quattordici moschee e tutto quel che poteva avere a che fare con i “non serbi”.

22 Maggio 2015

Forza Tonino

L'amico Tonino Perna, compagno di tanta strada di impegno civile, colpito da un infarto. Ora va un po' meglio.

(21 maggio 2015) Leggo una notizia di agenzia che mi lascia senza fiato. «Infarto per l’assessore al Comune di Messina Tonino Perna. La notte scorsa è stato colpito da un attacco di cuore mentre si trovava nella sua abitazione di Reggio Calabria. Trasportato d’urgenza all’ospedale “Bianchi-Melacrino-Morelli”, è stato sottoposto a un intervento in cui gli è stato applicato uno stent coronario. Si trova adesso ricoverato nel reparto di Terapia Intensiva dello stesso nosocomio. Le sue condizioni sono in miglioramento e non è in pericolo di vita. Nei prossimi giorni dovrebbe essere trasportato in un centro specializzato a Milano per un secondo intervento, con l’applicazione di un bypass. Dal 2009 Tonino Perna è Professore Ordinario di Sociologia Economica presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Messina e di Istituzioni di Economia presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Nel novembre 2013 è stato nominato assessore della giunta comunale messinese guidata da Renato Accorinti con le deleghe alla Cultura, Sviluppo Economico e Turismo, Politiche Giovanili e Decentramento».

Tonino è per me qualcosa di più che un amico. Lui di Reggio Calabria, io di Trento, le nostre frequentazioni erano quelle del comune sguardo inquieto ed esigente sul nostro presente, di una cooperazione internazionale da ripensare, di una guerra di là del mare. Un giorno – era il giugno del 1999 – ci siamo incontrati in un bar della Giudecca, a Venezia, e ci siamo detti che non se ne poteva più di un approccio emergenziale verso quella parte di Europa che era nei nostri cuori e abbiamo deciso così di costruire l'Osservatorio sui Balcani. Qualche matto come noi ci ha dato retta e ne è nata una delle cose più belle delle nostre vite.

18 Febbraio 2014

Riflessioni e metafore

Guardare l'Europa, attraverso i Balcani. Un pensiero dell'amico Emilio, attraverso le nostre discussioni di viaggio e l'attualità.

diEmilio Molinari

Sequalcuno in vista delle elezioni europee volesse capire qualcosa dipiù del lato oscuro dell'Unione Europea, del fiscal compat e delvincolo del 3%, di sicuro dovrebbe piantarla di “guardare” aBerlino. Dovrebbe prendersi una settimana di ferie e correre inBosnia: a Zenica, Tuzla, e sopratutto a Sarajevo, dove la protesta,questa volta sociale ed operaia, attraversa le divisioni della guerrae della pulizia etnica.

Andarea Sarajevo viaggiando nella storia. Da dove 100 anni fa il colpo dipistola di Gravilo Princip dava il via alle due guerre mondiali (laseconda è il continuo della prima), partorite dall'Europa del“lassez fair capitalista”, dei nazionalismi e del fallimentodelle socialdemocrazie.