di Antonella Tarpino
dal blog https://volerelaluna.it/
Il libro Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli (due esperti di tematiche alpine, sui fronti estremi Piemonte e Trentino) è stato per me una occasione, non retorica, di ripensare al rapporto in generale tra montagna e industrializzazione nelle diverse forme in cui si è dato per molti di noi. Mi ha colpito, in particolare, fin dalle prime pagine del libro (uscito da pochissimo per Derive e Approdi) la confessione di sapore autobiografico di Dematteis, torinese, direttore della rivista “Dislivelli”, quando ricorda: “C’è un momento preciso in cui si capisce che qualcosa sta cambiando. Sei nato e cresciuto pensando che sarebbe sempre stato così, anno dopo anno, stagione dopo stagione. Poi un giorno ti svegli e d’improvviso gli impianti di risalita sono fermi”.












