29 Maggio 2020

Riconnettere conoscenze e nuovi saperi

Note a commento del volume “Il monito della ninfea” di Diego Cason e Michele Nardelli

di Micaela Bertoldi

E che dire delle ninfee, le splendide foglie con fiori delicati che arredavano gli stagni di Jean Monet, dopo aver ascoltato la voce di Remo Bodei (ex ergo)?

Non si può che ammutolire, sentendo la profezia certa, del raddoppio delle estensioni della copertura dei tratti lacustri, visto che ogni foglia raddoppia la superficie in una notte. Tanta bellezza può apportare danno irreparabile se in un blitz dovesse scomparire proprio lo stagno, il lago. La fatale bellezza nasconde il tranello della forza che può distruggere, l’attrazione allucinata a volte impedisce di scoprire i risvolti potenzialmente negativi. L’altro lato della massima pulcritudine compare ad un tratto come un baratro.

Apprezziamo il grande Monet, intento a dispensare emozioni, con lo sguardo affascinato e concentrato sul momento che gli appare denso di meraviglia. E può capitare anche a noi di rincorrere la luce e la bellezza dei suoi riflessi, spesso ignari che nella società attuale sono creati ad arte per illudere e farci assopire nel quieto (?) tran tran del benessere raggiunto, lo stile di vita irrinunciabile. Quello stile di vita che fa apparire necessario procedere nell’accaparramento di ogni cosa, di ogni spazio anche se lo si sottrae ad altri esseri viventi.

29 Maggio 2020

Dalla tempesta Vaia allo spillover nel mercato di Wuhan, il filo rosso che unisce le grandi calamità contemporanee

«…resta pure sempre valido il monito espresso dall’immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell’intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all’imminenza della catastrofe.» Remo Bodei, Limite


di Roberto Burdese *

 

(28 maggio 2020) Ognuno di noi ha letto, nei mesi del lockdown, un gran numero di articoli e libri per cercare di comprendere questa pandemia: da dove viene, quali segni lascerà nelle nostre vite, come ne usciremo, che insegnamenti possiamo trarne.

In queste pagine digitali, nelle scorse settimane, vi abbiamo parlato di alcune di queste letture, cercando di metterle in relazione con l’esperienza di Slow Food, nel tentativo di comprendere meglio il cammino che ci attende, con l’auspicio di affrontarlo con il giusto atteggiamento. Io le pagine più utili a comprendere quanto ci è accaduto le ho lette poco prima del fatale 21 febbraio. Naturalmente quando mi sono capitate tra le mani non potevo immaginare che mi avrebbero guidato nella comprensione di quanto avremmo vissuto di lì a pochi giorni, tanto più che non parlano di virus influenzali. Ma andiamo per ordine.

Il monito della ninfea è un libro pubblicato a fine gennaio 2020: quando l’ho ricevuto, fresco di stampa, il virus sembrava circolare liberamente solo in Cina e pochi altri Paesi dell’estremo Oriente, mentre il resto del mondo si illudeva di poterne restare immune. Michele Nardelli, che lo ha scritto assieme al sociologo Diego Cason, è un Consigliere nazionale di Slow Food Italia con un ricchissimo curriculum nella politica delle istituzioni e in quella della società civile. Il libro mi era stato anticipato da Michele con alcune telefonate, nelle quali mi raccomandava di fargli avere le mie opinioni dopo la lettura, convinto che questa potesse contribuire alle riflessioni perennemente in corso in seno alla nostra associazione. Certo nemmeno Michele immaginava, in quel momento, cosa sarebbe capitato da lì a poco…

27 Maggio 2020

Il monito della ninfea su fb

Intervista in diretta steaming sulla pagina facebook della SAT ad uno degli autori del libro "Il monito della ninfea", Michele Nardelli, da parte della responsabile dell'ufficio stampa della SAT Elena Beltrami.

Lo scorso 27 febbraio avremmo dovuto presentare a Trento, presso la Casa della SAT, il libro "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite". Analogamente a molte altre presentazioni già programmate l'insorgere della pandemia ci ha costretti a cancellare questo appuntamento. Ora stiamo riprogrammando gli appuntamenti a partire dalla seconda metà di giugno in ambiti aperti. 

Intanto la SAT ci ha proposto di fare una presentazione in diretta streaming sulla sua pagina facebook, programmata per giovedì 28 giugno alle ore 17.00. Sarà una sorta di anteprima della presentazione vera e propria che contiamo di realizzare a Trento, se non ci saranno nuovi impedimenti, nella seconda metà di giugno (annotatevi in agenda il 20 giugno, poi saremo più precisi).


In diretta streaming sulla pagina fb della SAT
23 Maggio 2020

“Il monito della ninfea”” su Radio Popolare”

Nei giorni scorsi “Il monito della ninfea” (Bertelli Editori, 2020) è stato presentato sulle frequenze di Radio Popolare, storica radio indipendente che direttamente o grazie a Popolare Network raggiunge centinaia di miglia di persone in Italia e in Europa, con un intervista della giornalista Ira Rubini ad uno degli autori, Michele Nardelli.

Un libro uscito proprio qualche giorno prima che scoppiasse la pandemia Covid – 19, dedicato alla tempesta Vaia che nell'ottobre 2018 ha spazzato via 42.525 ettari di boschi e foreste dell'area dolomitica ma che parla del nostro tempo, dell'insostenibilità di un modello di sviluppo che ci ha portati oltre il limite e della quale misuriamo ogni giorno le conseguenze.

Potete ascoltare l'intervista su https://www.radiopopolare.it/podcast/note-dellautore-di-ven-15-05/ 

 

21 Maggio 2020

«Il monito della ninfea», un viaggio dentro il limite

di Emilio Molinari *

Un vento a 150 km/h, lo schianto di un bombardamento e l'inimmaginabile. 42500 ettari di bosco, cancellati. Cancellata la storia di luoghi. Una cultura millenaria come quella della montagna e delle sue comunità, già spopolate o stravolte dalla modernità e dagli stili di vita consumistici, perde un pezzo, ma lo perdiamo tutti. Questo sta scritto nel libro “Il monito della ninfea” di Michele Nardelli e Diego Cason.

Perdiamo ossigeno, perdiamo lavoro di cura del territorio, perdiamo bellezza, perdiamo piaceri tutti nostri, che non si comprano in un centro commerciale, come camminare soli in un bosco, mentre il tuo cervello è libero di far volare i tuoi pensieri, perdiamo profumi, leggende, canzoni.

Sul disastro della tempesta Vaia, gli autori ci danno dati e cifre, mischiando ambiente, economia e dolorosi sentimenti. Scandagliano il disastro per andare oltre, ne descrivono le interconnessioni con il mondo globalizzato, con il clima e il riscaldamento dei mari, con i disastri precedenti e quelli che si annunciano, evidenziano quel vento, nella metafora del famoso “battito delle ali di una farfalla” che qui si vede, si materializza, si ripercuote a migliaia di chilometri, sui mercati globalizzati del legno il cui prezzo precipita e qualcuno si arricchisce a dismisura e altri si impoveriscono.

 

1 Maggio 2020

Il monito della ninfea. La presentazione online

Qualche giorno fa, grazie alla libreria Due punti di Trento, abbiamo realizzato in video conferenza la presentazione del libro di Diego Cason e Michele Nardelli "Il monito della ninfea". Per chi non avesse potuto seguirla è possibile rivederla cliccando il link seguente:

https://drive.google.com/drive/folders/1oyMyR7xO0tS4PjvDlet5O7z0o47lkBAF?usp=sharing 

In attesa di realizzare le presentazioni dal vivo, come avevamo iniziato a fare a febbraio prima che la pandemia ci bloccasse tutti gli incontri programmati, questa è una possibilità concreta che potremmo su richiesta ripetere allargando l'informazione per la connessione.

Peraltro le presentazioni di questo libro, e il titolo "Il monito della ninfea" lo spiega, rappresentano altrettante occasioni di confronto su quanti sta accadendo intorno a noi.

«... resta pur sempre valido il monito espresso dall'immagine della ninfea che raddoppia quotidianamente le sue dimensioni, di modo che, il giorno che precede la copertura dell'intera superficie dello stagno la metà ne resta ancora scoperta, per cui quasi nessuno, alla vista di tanto spazio libero, è portato intimamente a credere all'imminenza della catastrofe».

10 Aprile 2020

«Il monito della ninfea» presentazione in teleconferenza

Dato che le persone non possono andare alla libreria, sarà la libreria ad andare dalle persone. Un modo per essere tutti insieme, anche se a distanza, e di parlare di libri.

La due punti va on-line:
Zoom su due punti Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite
sabato 11 aprile, ore 17

Collegamento Zoom con gli autori
https://zoom.us/j/685953521?pwd=Q3Z2ODQ2TXRtUlBXNTBHTFB6TzdFZz09

Meeting ID: 685 953 521
Password: 008314

Gli autori Michele Nardelli e Diego Cason dialogano con Ugo Morelli e Gianfranco Bettin

«È un libro singolare e necessario, questo: un'analisi esatta e puntigliosa di cause ed effetti di quelle ore di tregenda … il libro è anche un affascinante quadro delle culture che si scontrano sulla scena del mondo attuale, la dissipativa, estrattiva, arrogante e incurante che è all'origine della crisi ambientale e climatica e del dissesto degli ecosistemi, e la ricca, complessa, articolata stratificata e decentrata cultura fatta di saperi radicati nei luoghi, di pratiche sviluppate per tentativi e osservazioni lungo millenni, che dell'equilibrio con la “casa” comune ... ha fatto sempre il proprio centro (il proprio cuore e il proprio cervello)».


In casa tua
7 Aprile 2020

Una catena di eventi, una sola catastrofe

di Michele Nardelli

La portata di quanto sta accadendo è tale che le nostre piccole cose assumono un significato del tutto relativo. Eppure vivo con sofferenza l'aver dovuto sospendere le presentazioni del libro “Il monito della ninfea” previste nel mese di marzo e, prevedibilmente, anche nel mese di aprile, quand'anche siano ancora, almeno per scaramanzia, segnate a matita nella mia agenda.

Perché sarebbero state una buona occasione per parlare non solo della tempesta che nell'ottobre del 2018 ha spazzato via 42.535 ettari di bosco e di foreste dolomitiche ma di quel che accade intorno a noi, dell'insorgere di una peste moderna che, come per il surriscaldamento del pianeta, il cambiamento climatico, lo sciogliersi dei ghiacci, la frequenza degli eventi estremi, l'invasione delle locuste, è l'esito della nostra insostenibilità. E per connettere gli avvenimenti.

 

7 Aprile 2020

Il monito della ninfea. La prima presentazione on-line su Zoom

Dato che le persone non possono andare alla libreria, sarà la libreria ad andare dalle persone. Un modo per essere tutti insieme, anche se a distanza, e di parlare di libri.

La due punti va on-line

Zoom su due punti Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite
sabato 11 aprile 2020, ore 17.00


Collegamento Zoom con gli autori
https://zoom.us/j/685953521?pwd=Q3Z2ODQ2TXRtUlBXNTBHTFB6TzdFZz09

Meeting ID: 685 953 521
Password: 008314

Gli autori Diego Cason e Michele Nardelli dialogano con Ugo Morelli e Gianfranco Bettin

«È un libro singolare e necessario, questo: un'analisi esatta e puntigliosa di cause ed effetti di quelle ore di tregenda … il libro è anche un affascinante quadro delle culture che si scontrano sulla scena del mondo attuale, la dissipativa, estrattiva, arrogante e incurante che è all'origine della crisi ambientale e climatica e del dissesto degli ecosistemi, e la ricca, complessa, articolata stratificata e decentrata cultura fatta di saperi radicati nei luoghi, di pratiche sviluppate per tentativi e osservazioni lungo millenni, che dell'equilibrio con la “casa” comune ... ha fatto sempre il proprio centro (il proprio cuore e il proprio cervello)».

 

1 Aprile 2020

Quattro libri per indagare il nostro tempo

Un saggio di Ugo Morelli su "Doppiozero"

(24 febbraio 2020) Mettere in dialogo ed intrecciare le riflessioni e gli stimoli che quattro libri, molto diversi fra loro quand'anche accomunati nell'indagare questo nostro tempo, offrono ai lettori: è quanto si prefigge il professor Ugo Morelli che sul prestigioso sito “Doppiozero” posta un articolo dal titolo “Creare un mondo di molti mondi” (https://www.doppiozero.com/materiali/creare-un-mondo-di-molti-mondi) e che qui riprendiamo in versione integrale nell'allegato.

I quattro libri in questione sono quello di Geoff Mann e Joel Wainwright Il nuovo Leviatano. Una filosofia politica del cambiamento climatico” (Treccani, 2019), quello di Grammenos Mastrojeni e Antonello Pasini, Effetto serra, effetto guerra (Chiarelettere, 2020), quello di Paolo Vineis, Luca Carra, Roberto Cingolani Prevenire. Manifesto per una tecnopolitica” (Einaudi, 2020) ed infine quello uscito in questi giorni di Diego Cason e Michele NardelliIl monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite” (Bertelli Editori, 2020). Che a loro volta s'intrecciano con un'ormai vasta letteratura che prova a dare sostanza d'analisi e cittadinanza politica al nodo cruciale di un cambio quanto mai urgente del paradigma riconducibile alle magnifiche sorti progressive che ha governato questo pianeta da almeno due secoli.

25 Marzo 2020

Il Veneto come metafora

Riprendo dal n.72 della rivista mensile Gli Asini (diretto da Goffredo Fofi) questo intervento di Gianfranco Bettin sul Veneto di oggi, una parte del quale dedicato al nostro "Il monito della ninfea" (del quale Bettin ha curato la prefazione).

di Gianfranco Bettin

(febbraio 2020) Meraviglia e guasto, bellezza e degrado, distribuiti in misura eccezionale, fanno del Veneto, come già la Sicilia di Sciascia, una buona metafora del nostro paese e, in un certo senso, del nostro tempo. In un punto preciso, poi, incrocia esattamente la metafora di Sciascia, laddove la “linea della palma” che risale il Belpaese insieme alla mafia incontra la linea degli “schei” che lo discende, o che va su e giù.

Meravigliosa regione di nevi e basiliche, di litorali e borghi storici e rocce colorate, di città d’arte e fiumi magnifici, è impossibile non amarla – ne abbiamo parlato, in un libretto di qualche tempo fa, con le sue grandi voci del secondo Novecento (“Il Veneto che amiamo. F.Bandini. L.Meneghello, M.Rigoni Stern, A.Zanzotto”, edizioni dell’asino; a queste e ad altre voci, Nicola De Cilia ha di recente dedicato il suo “Saturnini, malinconici, un po’ deliranti. Incontri in terra veneta”, Ronzani editore). Altrettanto, è impossibile non vederne le derive politiche e culturali – quelle stesse voci ne parlavano, le denunciavano, a volte con dura forza indignata.

3 Marzo 2020

«Il monito della ninfea» a Pergine Valsugana

L'Alta Valsugana è una delle aree del Trentino più colpite dalla tempesta Vaia della fine di ottobre 2018. L'altipiano di Piné, la Valle del Fersina, il passo del Redebus, la zona di Tenna sono situazioni seriamente colpite dalla devastazione nel loro patrimonio boschivo.

Di quel che è stato e di quel che rimane di quell'evento estremo si parlerà il prossimo 6 marzo a Pergine Valsugana, presso la Libreria Athena in piazza Garbari 12 nell'ambito della presentazione del libro di Diego Cason e Michele Nardelli uscito in questi giorni per la casa editrice Bertelli dal titolo "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (240 pagine, 15 euro).


Pergine Valsugana, Libreria Athena

La pagina che il settimanale diocesano Vita Trentina ha dedicato al libro