25 Marzo 2015

Andalusia, un voto fra conservazione e cambiamento

(24 marzo 2015) Il primo appuntamento elettorale del 2015 ha confermato i pronostici degli analisti politici: il bipartitismo, che ha governato la Spagna dal 1982, è in crisi (ma non troppo) e i nuovi attori politici (Podemos e Ciudadanos) entrano nello scacchiere politico per rimanerci e per contare. La forza di Iglesias si attesta ad un buon 15 per cento in attesa del voto nazionale di novembre dove i sondaggi la danno in testa.

di Steven Forti *

“Il PSOE prende ossigeno, Podemos si consolida e il PP crolla”. Questo il titolo di Público, giornale on line vicino al partito guidato da Pablo Iglesias. El País evidenzia invece “la solida maggioranza” della socialista Susana Díaz, mentre El Mundo mette in luce che il “calcio” di Podemos al sistema è “forte”, ma non “rompe lo scacchiere politico”. C’è del vero in tutte e tre le letture.

 

1 Novembre 2014

“Oltre la crisi di civiltà. Cultura, politica e religioni per costruire alternative nel Mediterraneo”

Intervento di Michele Nardelli, Osservatorio sui Balcani, in occasine della Conferenza di Medlink (Roma, 12 dicembre 2007)

 
(12 dicembre 2007) Ho pensato di proporvi tre immagini, un contributo che mi viene da uno specifico punto di osservazione, ovvero una delle sponde – forse fra le più inquiete – del Mediterraneo. Una sponda – quella balcanica – che è presa in considerazione solo quando scorre il sangue per poi tornare nell’oblio, dimenticandoci così di un piccolo particolare: che il Novecento nasce e muore a Sarajevo. Non credo sia affatto casuale, ma – al contrario – l’esito di una dislocazione geografica che ne ha condizionato e ancora ne condiziona le vicende politiche e culturali, ovvero il rappresentare la grande faglia fra oriente ed occidente nel cuore dell’Europa.

29 Maggio 2014

25 maggio 2014, un passaggio cruciale per l’Europa politica

di Michele Nardelli

Domenica 25 maggio si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo, un passaggio cruciale nel futuro dell'Europa politica.

Lo è a cominciare da quanti cittadini europei eserciteranno il loro diritto di voto. Nel 2009, negli allora 27 paesi dell'Unione Europea, votarono il 43% degli eventi diritto, una percentuale già piuttosto bassa che mostrava una disaffezione preoccupante. Se il 25 maggio 2014 il calo dovesse essere ancora maggiore, il grado di rappresentatività e di autorevolezza del Parlamento e delle istituzioni europee in generale potrebbe segnare un punto di crisi senza precedenti. E il progetto europeo subire un colpo mortale.

Lo è per il peso che i sondaggi assegnano ai partiti e movimenti antieuropei, già peraltro presenti anche nelle scorse elezioni. Se saranno rappresentativi del 30% del Parlamento Europeo come dicono le previsioni, i loro seggi andranno ad assommarsi a quelli di formazioni che a parole si dicono europeiste ma che in buona sostanza pensano ad un riequilibrio della sovranità a favore degli stati nazionali. E sarebbe comunque la paralisi del processo di costruzione dei un'Europa politica e federale.

21 Maggio 2014

Pensieri europei. Ridisegnare l’Europa. Il ruolo delle macroregioni.

Una delle sperimentazioni interessanti nel percorso di costruzione di un’“Europa sopra le nazioni“ è la configurazione delle macroregioni europee. Non nuovi stati, tanto per essere chiari, che ridisegnino l’Europa secondo la potenza economica di aree regionali (come pensano i leghisti), bensì aree che includono – per stare alla definizione che ne ha dato la Commissione Europea – territori di diversi paesi o regioni associati da una o più sfide o caratteristiche comuni, geografiche, culturali, economiche o altro. In altre parole nuovi assetti regionali sovranazionali cui possano corrispondere altrettanti ambiti di coordinamento istituzionale.

20 Maggio 2014

Un’interessante ricerca sul voto per il Parlamento Europeo del 2009

Astensione e comportamento elettorale nelle elezioni europee 2009

La presente sintesi si basa su una ricerca documentale condotta sull'astensione e sul comportamento elettorale nel giugno 2009. Rappresenta la prima fase della strategia commerciale sociale della DG Comunicazione in preparazione delle elezioni europee 2014.

I dati sono tratti dal sondaggio dell'Eurobarometro condotto da TNS Opinion dopo le elezioni del 2009. Lo studio è

20 Maggio 2014

Pensieri Europei. Autonomia e federalismo, l’Europa di Silvio Trentin

Europa degli stati o Europa delle regioni? Nell’immaginare l’Europa politica, gli esponenti di "Giustizia e Libertà" pensavano ad un progetto sovranazionale verso il quale vi fosse una progressiva cessione di sovranità da parte degli stati nazionali e, nel contempo, di una devoluzione di poteri verso le autonomie locali, un sistema insieme istituzionale e sociale fondato su una diffusa assunzione di responsabilità.

Il federalismo corrispondeva ad un cambio di paradigma culturale e politico che si proponeva non solo il superamento dello stato nazionale ma anche una diversa organizzazione dei poteri. Era quello che scriveva dal suo esilio in Francia Silvio Trentin in “Federare e liberare“, quando indicava il federalismo come “l’ordine delle autonomie“.

19 Maggio 2014

Pensieri europei. Il federalismo fra appropriazione indebita ed oblio

Parole che hanno smarrito la loro forza evocatrice, parole banalizzate, parole rubate...

A rimanere vittima di quest’opera di appropriazione indebita (ma anche di oblio) è il concetto di federalismo. Vent’anni di leghismo ne hanno storpiato il significato originario, di progetto di pace rivolto al superamento degli stati nazionali, di devoluzione di potere verso il basso e dunque di struttura dell’autogoverno locale ed infine di forma dell’organizzazione della società basata sulla responsabilità individuale e su quello che Aldo Capitini definiva “il potere di tutti“...

18 Maggio 2014

Marsiglia plurale. Comunità, città, culture

MARSIGLIA PLURALE
Comunità, città, culture
 

Un documentario di Federico Zappini (60 min. / 2014)

Mercoledì 22 maggio 2014, ore 20.30 presso lo Studio fotografico Matteo De Stefano, in Via della Predara 25, quartiere S.Martino,Trento

Marsiglia non è una città per turisti. Non c'è niente da vedere.
La sua bellezza non si fotografa. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi.
Essere per, essere contro. Essere, violentemente.
Solo allora, ciò che c'è da vedere si lascia vedere.
E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma.
Un dramma atipico dove l'eroe è la morte.
A Marsiglia, anche per perdere, bisogna sapersi battere.

Jean-Claude Izzo
"Total Khéops"

In allegato la pagina del Corriere del Trentino che Simone Casalini ha dedicato all'evento.


Trento, via della Predara 25

Il pdf della pagina che Simone Casalini ha dedicato all'evento

17 Maggio 2014

Pensieri europei. La via dell’austerità

“Basta con l’Europa dell’austerità“: è un altro degli slogan che sembrano accomunare nella campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento Europeo uno schieramento politico trasversale. E’ necessario – si aggiunge – rilanciare i consumi perché solo così i paesi europei potranno uscire dalla crisi e sostenere una nuova fase di crescita e di sviluppo. La formula magica per l’Europa sarebbe il rilancio della spesa pubblica e di quella privata. Sul dove prendere le risorse la trasversalità svanisce.

16 Maggio 2014

Pensieri europei. I pugni sul tavolo

“Battere i pugni sul tavolo“: è questa l’immagine che uso spesso nel mio argomentare sull’Europa per descrivere quel che non si dovrebbe fare.

Perché l’idea dell’Europa come sede di trattativa fra gli stati nazionali sovrani è la negazione del progetto stesso di Europa politica, è la logica del più forte che ha portato nel Novecento a due guerre mondiali proprio nel cuore dell’Europa. Esprime, infine, la mancanza di un pensiero europeo, l’incapacità di una visione e di un modo di pensare da cittadini europei.

6 Maggio 2014

Priorità per la presidenza italiana dell’UE: la macroregione adriatico-ionica e i Balcani

Centro europeo di eccellenza Jean Monnet - Università di Trento - Osservatorio Balcani Caucaso

Priorità per la presidenza italiana della UE: la macroregione adriatico-ionica e i Balcani 

Trento, Facoltà di Sociologia, martedì 6 maggio 2014, ore 10.00.

Conferenza che intende discutere della strategia europea per la macro-regione Adriatico-ionica (EUSAIR), tappa importante dell'ormai prossimo semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea

Saluti: Sara Ferrari, assessora provinciale all'università e alla ricerca

Intervengono: Andrea Stocchiero, Ricercatore del CeSPI - Centro Studi Politiche Internazionali, Roma; Luisa Chiodi, Direttrice scientifica di OBC; Barbara Forni, Rappresentanza del Parlamento Europeo in Italia.

Modera: Roberto Belloni, Centro Jean Monnet, Università degli Studi di Trento


Trento, via Verdi (Università di Sociologia, aula 11)

La locandina del convegno