“Tempi interessanti” (105)
... Non siamo in presenza di una contesa tra due stati, ma di un'occupazione progressiva di territori in dispregio delle risoluzioni delle Nazioni Unite, dove l'asticella viene spostata unilateralmente dal governo israeliano per poi invitare a raggiungere un compromesso sempre più al ribasso.
Questo sarebbe l'esito del piano di Trump, un atto formale che legittima un crimine già in essere. E che spinge Israele verso una deriva fondamentalista: quella di uno stato etico, incompatibile con lo stato di diritto e dunque con la convivenza e la pace. Aggiungendo destabilizzazione ad una regione già lacerata. E che, al contrario, richiederebbe a tutte le parti di esplorare nuovi orizzonti, oltre il paradigma dello stato/nazione. ...












