(9 marzo 2013) Tra pochi giorni la Cappella Sistina sarà chiusa "cum clave" per l'elezione da parte dei cardinali di un Papa che succede a un dimissionario e non a un Papa morto.
Silvano Bert, nuovo direttore pro tempore di Politica Responsabile, riflette su questo snodo epocale a partire dai grandi temi che interpellano la Chiesa nella modernità: "Il papa che rinuncia è un gesto desacralizzante, ma non si tratta delle forze declinanti di un uomo che invecchia, da sostituire con uno energico e giovane. Il problema è la riforma della Chiesa, in una fase della storia in cui i cristiani sono chiamati a vivere da minoranza non settaria in una società caratterizzata dalla secolarizzazione e dal pluralismo religioso. La sessualità, la libertà religiosa, la laicità sono i temi da cui la Chiesa cattolica continua ad essere interpellata nella modernità. E sui quali dovrà misurarsi il prossimo conclave". Discutiamone assieme, come sempre, su www.politicaresponsabile.it
"Presentati oggi i dati della ricerca dell'Associazione Libera realizzata con il sostegno della Provincia autonoma di Trento
LA MAFIA E IL TRENTINO, LE IMMAGINI E LE RAPPRESENTAZIONI DEGLI STUDENTI
(5 marzo 2013) Si è tenuta oggi presso la Sala stampa della Provincia la presentazione dei dati della ricerca di "Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" sulla percezione della mafia fra gli studenti trentini. La ricerca è stata realizzata grazie al contributo dell'Assessorato all'istruzione e sport della Provincia autonoma di Trento su un campione di circa 300 studenti degli istituti secondari e della formazione professionale. Come ha spiegato l'assessore provinciale all'istruzione e sport, Marta Dalmaso, "l'indagine di Libera, non rappresenta solo il punto di arrivo di un percorso di ricerca.
Essa offre molto di più e va considerata piuttosto come il punto di partenza, non solo per la scuola trentina, per riflettere sulla percezione e sull'immaginario dei ragazzi in ordine ai fenomeni criminali, sulle opportunità di approfondimento e sull'importanza che soffermarsi su questi temi riveste all'interno dell'educazione alla cittadinanza".
Un'analisi del voto del giornalista Franco Gottardi (apparsa sul quotidiano L'Adige del 28 febbraio 2013)
Hanno perso in regione più di centomila voti. Il Pd trentino ha retto bene di fronte alla marea grillina risultando il primo partito con il 23,72% dei voti. Gli oltre 29 mila voti in meno rispetto al 2008 sono infatti giustificati dal fatto che cinque anni fa la lista, che muoveva i primi passi dopo la trasformazione da Ds, era stata portata in alto anche dall'elettorato della Margherita che si riconosceva nel progetto. Solo qualche mese dopo sarebbe nata l'Unione per il Trentino. Con 72.852 voti pari al 23,72% il Pd ha preso di più, sia in percentuale che in valore assoluto, anche rispetto alle provinciali del novembre 2008 quando aveva raccolto 59.219 e il 21,62% delle preferenze.
(26 febbraio 2013) I risultati definitivi delle elezioni politiche 2013 danno la maggioranza alla coalizione "Italia. Bene Comune" ma, per effetto del vecchio sistema elettorale, alla Camera nonostante il minimo scarto c'è un'ampio premio di maggioranza mentre al Senato i numeri non sono sufficienti per avere la maggioranza assoluta.
In Trentino Alto Adige-Sud Tirolo il risultato del centrosinistra autonomista è positivo: 6 senatori su 7, 10 deputati su 12. E questo nonostante l'emorragia di voti verso il Movimento 5 stelle. A testimoniare il valore e l'efficacia di una scelta unitaria che ha rappresentato l'anomalia politica in questa terra.
Ciò nonostante c'è di che riflettere a fondo, sul piano nazionale come in Trentino. Per la difficile fase politica e sociale che ci aspetta nel futuro prossimo, come giardando all'appuntamento elettorale del prossimo ottobre in Trentino e in Sud Tirolo.
Tutti i dati, nazionali e regionali, li potete trovare in http://elezioni.interno.it/index.html compreso il risultato in tempo reale delle elezioni di Lombardia, Lazio e Molise.
"(19 febbraio 2013) Alessio Migazzi, presidente della Comunità della Valle di Sole, è il nuovo direttore pro tempore di Politica Responsabile.
"L'Europa vera, non quella da qualcuno volutamente considerata arbitro fazioso, è l'Europa dei talenti, delle innovazioni, della ricerca e dei diritti civili. È l'Europa delle Regioni; dei Land fatti di popoli moderni, culturalmente vicini e senza nostalgie né retaggi, ma con la volontà di aprire una porta sul mondo. Un'Europa dove nell'Euregio Tirol il Trentino, terra di confine forte degli insegnamenti di De Gasperi, possa ricoprire un suo ruolo da protagonista attivo e prospettico. Solo ragionando su un contesto così ampio maturerà il senso di responsabilità che ci chiama a fare la nostra parte per il Paese, parte che deve comunque essere controbilanciata dalla consapevolezza che speranza esiste, se esiste serietà, sobrietà e credibilità".
Discutiamone insieme, come sempre, su www.politicaresponsabile.it
"Vi sono tante ragioni per incontrarci come soci dell'Associazione "per una Comunità responsabile". Si è appena conclusa la faticosa trattativa per la composizione delle liste e la scelta dei candidati. Si sta entrando nel vivo di una campagna elettorale impegnativa: il voto per le politiche, oltre a determinare la maggioranza che governerà il Paese, avrà conseguenze sul piano locale e sulla cosiddetta "offerta politica" in vista delle provinciali del 2013.
Trento, Auditorium Circoscrizione San Giuseppe, via Perini 1
Una lettera aperta per le condidature senatoriali in Trentino
(12 gennaio 2012) La recente notizia della candidatura di Francesco Palermo sul collegio senatoriale della Bassa Atesina impone una riflessione nuova anche in Trentino: non solo per la portata politica di questo passaggio (che per la prima volta apre lo spazio ad una nuova strada dell'autonomia sudtirolese, superando lo scoglio etnico), ma anche per la rappresentazione che esso offre della specificità
(2 gennaio 2013) Il primo direttore dell'anno di Politica Responsabile è Andrea Pradi, referente provinciale di Prossima Italia. Il Tema in discussione è quello delle Primarie.
"L'ondata di elezioni primarie del centrosinistra che si sono svolte in questo autunno/inverno 2012 ha costituito il vero e unico momento importante nel panorama politico italiano", scrive Andrea Pradi. "Non solo e non tanto perché ha reso trasparente e aperto un processo selettivo dei candidati alle cariche rappresentative che una legge elettorale orribile ha sottratto al controllo dei cittadini, ma perché attraverso le primarie si è ripreso quel dialogo tra piazza e palazzo che è del tutto mancato in questa stagione politica, segnata da una evidente sfiducia dei cittadini nei confronti del sistema politico in generale e del sistema dei partiti nello specifico."
Continuate a leggere e venite a discuterne, come sempre, su politicaresponsabile.it .
 
di Edoardo Arnoldi
Per il Partito Democratico le primarie rappresentano ormai uno strumento consolidato e irrinunciabile di partecipazione democratica. Quelle del 29 e 30 dicembre scorsi avevano, in più, lo scopo di limitare gli effetti distorsivi della vigente legge elettorale che espropria, di fatto, gli elettori della possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti.
Ma le primarie hanno assunto via via anche un altro significato: sono diventate un momento di incontro tra il partito e gli elettori e, più in generale, occasione di socializzazione sui temi della politica. E' certamente da ritenersi un valore aggiunto molto importante, che dobbiamo saper correttamente valorizzare per allacciare e riallacciare quei collegamenti tra politica e cittadini che risultano sempre più deboli e precari.










