20 Novembre 2011

Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo

Osservatorio Balcani e Caucaso è lieto di invitarvi alla presentazione del libro

Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo (Teti editore, 2011)

"Arrestate, condannate alla prigione o uccise a seguito di aborti clandestini, molte donne divennero cavie di un esperimento demografico"

Diciassette scrittrici narrano la vita quotidiana al tempo della dittatura, per svelare i più intimi rovesci della condizione femminile in una società autoritaria.

intervengono

CRISTINA BEZZI, Osservatorio Balcani e Caucaso, ANTONIO COSSU, Associazione PROMART, DAN ION, Consolato Onorario di Romania per il Trentino Alto Adige, SANDRO DOMENICO TETI, editore


Villa Lagarina, Palazzo Libera
19 Novembre 2011

La violenza sulle donne

Una riflessione ad un anno dall'approvazione della legge provinciale proposta dal Gruppo consiliare del PD del Trentino 

Coordina Sara Ferrari. Intervengono Margherita Cogo, Sandra Dorigotti, Simonetta Fedrizzi, Annelise Filz, Gianguido Pagi Palumbo, Eleonora Stenico, Luca Zeni.


Trento, Sala Rosa della Regione, Piazza Dante
16 Novembre 2011

Futuro Presente. Il cinema di Andrea Segre

Esplorare il reale, dal documentario alla fiction

ore 16.00 La mal'ombra (Ita 2007, 70')

"Un film che non tralascia puntualità e precisione sulla vicenda, ma che cerca di andare oltre, provando a scoprire in questa piccola storia della provincia italiana le tracce di una sfida che in realtà coinvolge l'umanità intera: come conciliare crescita economica con rispetto della qualità e della dignità umana?". (Andrea Segre)


Rovereto, Auditorium Melotti
31 Ottobre 2011

James Hillman, grazie per tutto quel che ci hai regalato

(29 ottobre 2011) James Hillman se ne è andato. Un grande maestro, che in questi ultimi anni mi ha accompagnato in tante riflessioni sul tema della pace e della guerra.

In una delle sue digressioni del suo "Un terribile amore per la guerra", testo che tutte le persone che si professano pacifiste dovrebbero leggere, Hillman osservava come «...Scrivere di guerra rende più vicina la guerra, e anche la morte. Arriverò ad accompagnare il mio scritto sino alla fine? o sarò interrotto a metà strada? Facciamo che il libro sia un atto propiziatorio, un'offerta agli dei che governano queste cose...». 

Il rito funzionò, e così James Hillman ci ha regalato un affresco travolgente sull'amore per la guerra, sul terribile e spesso inconfessabile amore per la guerra. Quell'amore ben simboleggiato dall'unione fra Ares e Afrodite, tanto da considerare la guerra una presenza archetipa, condizione indelebile dell'anima.

Se non ne siamo consapevoli, diceva Hillman, la pace diviene il territorio "dell'ignoranza travestita da innocenza".

Morte
...
Con i piedi percorriamo la terra della capra.
Con le mani tocchiamo il cielo di Dio.
Un bel giorno nel pieno del meriggio
sarò trasportato a spalla
nel villaggio dei morti.
Quando morirò non seppellitemi sotto gli alberi della foresta,
ho paura delle loro spine.
Quando morirò non seppellitemi sotto gli alberi della foresta,
ho paura dell'acqua che ne sgocciola.
Seppellitemi sotto i grandi alberi ombrosi del mercato,
voglio sentire battere i tamburi,
voglio sentire i piedi dei danzatori.
(Canto kuba, Repubblica democratica del Congo)
19 Ottobre 2011

Zanzotto, poeta nonostante la sopraffazione

(18 ottobre 2011) Se ne è andato Andrea Zanzotto, forse il maggiore poeta italiano. Qualche giorno fa, il 10 ottobre, aveva compiuto novant'anni. Zanzotto è stato un attento osservatore del suo tempo e della sua terra, il Veneto. Ed è proprio dalla conversazione su questa terra e sul suo destino realizzata tre anni fa da Goffredo Fofi, Nicola De Cilia e Gianfranco Bettin che riprendiamo questo passaggio.

"... E' un po' la ricerca di sentirsi parte naturale del paesaggio... Anche se puntare sulla natura è rischioso. Leopardi ricordava che anche dentro un giardino si nasconde la sopraffazione, la sofferenza. E però, nonostante il pensiero di Leopardi, legittimissimo, la poesia ha la possibilità di raccogliere l'alone di fascino che ancora promana dalla natura...

Mi chiedo se lo stupro che si sta facendo della natura sia da imputare a un tipo di cultura, evidentemente aberrante, o a un male segreto della natura stessa, tale da aver permesso che da lei originasse questo tipo d'uomo. ..."

da "Il Veneto che amiamo" (Edizioni dell'asino)

8 Ottobre 2011

In ricordo di Anna

(7 ottobre 2011) Anna Politkovskaja fu assassinata il 7 ottobre di cinque anni fa. Voce scomoda sulla guerra in Cecenia e sugli abusi nel Caucaso è oggi simbolo della libertà d'informazione e lotta per la verità. Riprendo dal sito di OBC (www.osservatoriobalcanicaucaso.org) 

9 Settembre 2011

Sinti, cittadini d’Europa. Racconti di vita, testimonianze, ricerche

Per la rassegna Euromediterranea


SINTI, CITTADINI D'EUROPA. RACCONTI DI VITA, TESTIMONIANZE E RICERCHE


Presentazione del dvd multimediale "Minor Swing - Storie sinte", progetto di ricerca e raccolta di testimonianze sui Sinti trentini a cura dell'associazione LXL.

Proiezione di estratti dal dvd multimediale.

Discutono con gli autori le antropologhe Paola Trevisan, autrice di studi e pubblicazioni sui sinti emiliani, e Elisabeth Tauber, studiosa dei sinti altoatesini.

Aperitivo con musica dei "Sintengro Gipen".

A tutti i partecipanti verrà dato in omaggio il DVD "Minor Swing - Storie sinte".

Info:
http://www.progettosinti.org/
www.inventati.org/elleperelle
Trento, piazza Battisti, Spazio archeologico Sass
5 Settembre 2011

La storia. Un tema delicato, che non richiede forzature.

Un documento del Gruppo consiliare del PD del Trentino sull'uso strumentale della storia locale 

(4 settembre 2011) In prossimità dei cento anni dallo scoppio della grande guerra si assiste ad una rilettura dei fatti che non sempre convince. A volte vengono enfatizzati aspetti che sono discutibili e senza sottolinearne i fattori di criticità. E' indiscutibile che il Trentino per un certo periodo sia stato una regione dell'impero austro-ungarico, ma non per questo possiamo rimpiangere un impero che non c'e più e che non possedeva certo i parametri della democrazia nei quali ci riconosciamo. Oggi siamo cittadini - trentini, italiani, europei - non sudditi!

27 Agosto 2011

Addio a Francesco Gerosa

Da qualche giorno Francesco Gerosa ci ha lasciati. Le parole che Carmine Ragozzino ha scritto per il Trentino esprimono bene il sentire mio e penso dei tanti che gli hanno voluto bene.

di Carmine Ragozzino

(26 agosto 2011) Se n'è andato. A soli 55 anni. E si potrebbe, davvero, chiudere qui. Con due frasi aride, asettiche, che forse ti permettono di non perdersi in quella retorica che insidia sempre chi è condannato dal mestiere ad esprimere il dolore e la rabbia della morte di un caro conoscente che avrebbe meritato un'amicizia più intensa e duratura. Ma Francesco Gerosa, che ieri si è liberato dalle terribili, angoscianti, sofferenze dei suoi ultimi anni, merita un ricordo. Merita parole di affetto e di riconoscenza per una forza d'animo esemplare la commozione di quei tanti amici che lo hanno apprezzato e amato.

21 Agosto 2011

Un sultano nella Turchia trentina

Moena in festa dal 19 al 21 agosto

di Francesca Zeni e Ilaria Chiocchetti*

(19 agosto 2011) Avreste mai immaginato di veder sventolare decine di bandiere turche nel cuore delle Dolomiti? O di cercare assetati una fontana e di trovare, tra i fienili trentini, il busto di un uomo con fez e mustacchi accanto all'acqua che sgorga fresca dalle montagne? A Moena oriente e occidente si mescolano, e ogni estate ne viene ritualmente celebrato l'intreccio. Uno dei quartieri più antichi della città dolomitica prende il nome di "Turchia", e accanto ai tradizionali tabià e agli affreschi con scene di caccia sulle pareti delle case, offre allo sguardo sfondi rossi con la mezzaluna e la stella.

3 Agosto 2011

Sulle rotte di Ulisse

Oriente Occidente. Incontro di culture

Rovereto, Trento 1-11 settembre 2011 

Sulle rotte di Ulisse. Danze, culture e incroci nel Mediterraneo

Sempre pronto a indagare le forme della danza contemporanea più vivace e innovativa e a farsi punto d'incontro per chi vuole approfondire temi di grande attualità, torna anche quest'anno Oriente Occidente e lo fa dall'1 all'11 settembre con una trentunesima edizione che guarda, attraverso l'arte e la cultura, a quanto sta accadendo nel Mediterraneo. Si intitola "Sulle rotte di Ulisse" - in scena nei teatri di Trento e Rovereto oltre che nelle piazze del centro storico della città lagarina - e prende spunto dall'omaggio al celebre personaggio di Omero per osservare quanto sta accadendo in un'area geografica ora più vitale e in evoluzione che mai.