30 Maggio 2017

Dal libro dell’esodo

Venerdì 26 maggio 2017, alle ore 18.30, presso la Feltrinelli di Ancona (via Garibaldi 35), Roberta Biagiarelli e Michele Nardelli presentano il volume "Dal libro dell'esodo" Piemme editore.

Nato dal viaggio compiuto nell’agosto 2015 sul confine greco-macedone, il reportage realizzato da Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli, pubblicato nel volume “Dal libro dell’esodo”, accompagna migliaia di persone sulle strade della fuga da guerre e povertà. Una testimonianza intensa ed emozionante: un cammino di sette giorni con i migranti, lungo i binari tra la Macedonia e la Grecia. Le immagini rappresentano la forza e la dignità umana di chi cammina; gli “esiliati” sono consci di esercitare un diritto primordiale: attraversare i territori. Qualcosa di antico, di atavico, ma anche di assolutamente nuovo. Il libro si arricchisce dei testi della parlamentare europea Cécile Kyenge, del giornalista e scrittore Paolo Rumiz, del ricercatore e saggista Michele Nardelli.

Interviene Roberto Frey, Associazione Festa per la libertà dei popoli.

L'iniziativa è parte integrante della manifestazione regionale "Se vuoi la pace prepara la pace" promossa dell'Università per la Pace delle Marche.

 


Ancona, Corso Garibaldi 35, Libreria Feltrinelli

La locandina dell'incontro

20 Maggio 2017

La democrazia deliberativa, strumento di riconoscimento reciproco fra diversi

di Alessandro Branz

(Lunedì 22 maggio 2017, alle ore 17.00, presso la Sala Belli della PAT, presentazione del libro di Antonio Floridia "Un'idea deliberativa della democrazia" - Editrice Il Mulino)

Parafrasando un famoso incipit di un’altrettanto famosa opera, possiamo dire che una nuova idea  di democrazia «si aggira per l’Europa» (e per il mondo): la «democrazia deliberativa». Si tratta di un’idea semplice e complessa nel contempo, secondo la quale in una democrazia una piena legittimazione delle scelte pubbliche e delle decisioni collettive non è solo prodotta dalle procedure istituzionali dettate da una Costituzione, ma è anche (e in misura non minore) il frutto di una discussione pubblica e del confronto fra tutti i soggetti ed i punti di vista interessati. Un modello con una solida base teorica ed antecedenti illustri (la nozione stessa di «deliberazione» può essere ricondotta ad Aristotele), le cui prime elaborazioni risalgono agli anni Ottanta dello scorso secolo e che ha ispirato anche molti modelli sperimentali di costruzione delle politiche, in varie parti del mondo, ovunque con le sue specificità: dal Sudamerica (con i primi «bilanci partecipativi») agli Stati Uniti e all’Australia (con le «giurie dei cittadini» e altre formule simili), sino alla Francia (con il débat public sulle grandi opere).

Finora però, nonostante l’importanza dell’argomento e la grande mole di pubblicazioni, mancava, perlomeno in lingua italiana, un’opera di ricostruzione sistematica dei numerosi studi ed approcci che in vario modo si sono occupati di «democrazia deliberativa» in questi ultimi trent’anni. Ci ha pensato Antonio Floridia, studioso e dirigente del settore «Politiche per la partecipazione» della Regione Toscana, che in un volume denso e ricco di spunti di riflessione ha tratteggiato un affresco esaustivo dei numerosi contributi che filosofi, pensatori e scienziati della politica hanno dedicato all’argomento e dei vari filoni di ricerca che hanno permesso alla «democrazia deliberativa» di affermarsi come un punto di riferimento ormai insostituibile.

8 Maggio 2017

Islam, tra politica e storia

Martedì 9 maggio 2017, alle ore 18.00, presso la sala degli Affreschi nella Biblioteca comunale di Trento (Via Roma) ne discutono Massimo Campanini e Margherita Picchi a partire dai loro ultimi lavori editoriali.

Introduce Simone Casalini

La parola Islam è entrata nel discorso pubblico con un'accezione sostanzialmente negativa. L'Islam è il nemico, il radicalismo politico, il terrorismo. Una cultura estranea ai valori occidentali. Questa narrazione, superficiale e insidiosa, ha finito con il comprimere la complessità di un'esperienza religiosa e politica. L'intento dei volumi di Massimo Campanini e Margherita Picchi è quello di ricollocare l'Islam in una dimensione di verità ricostruendo i profili di una religione e di una civiltà che sono parte integrante dell'Occidente.


Trento, Biblioteca Comunale, Sala degli Affreschi

L'invito

2 Maggio 2017

Soglie di futuro

Incontro di presentazione di due libri che ci aiutano a pensare l'inedito

Mercoledì 3 maggio, ore 18.00, Impact Hub, Trento

con

Luca Mori
(Utopie di bambini, ed. Ets)

Ugo Morelli
(Noi, infanti planetari, ed. Meltemi)

che dialogano con Soledad Rivas e Federico Zappini

Nella città immaginata da Platone, nella Repubblica, i bambini hanno un ruolo cruciale, perché il modo più semplice per attuare la nuova costituzione consiste, secondo il filosofo, nell’applicarla in una polis di cittadini che non abbiano superato i dieci anni di età. Ciò che Platone non considera è il punto a cui possono spingersi le ipotesi politiche di cui si è capaci fino ai dieci anni.


Trento, Impact Hub Trentino, Via San Severino, 95
18 Aprile 2017

Ai margini della ferita. Incontro con Sepp Mall

 

Un prologo all'itinerario dolomitico del "Viaggio nella solitudine della politica" avrà luogo oggi a Merano nella conversazione con Sepp Mall a partire dal suo romanzo "Ai margini della ferita". Un esempio raffinato di elaborazione del conflitto attraverso l'umanizzazione dei suoi protagonisti che generalmente non fanno storia.

Romanzo che un paio d’anni fa ha inaugurato il progetto “Confini” dell’editore Keller, racconta di due coppie di giovani fratelli, in un’anonima città non molto diversa dalla Merano in cui vive l’autore, negli anni Sessanta del secolo scorso, all’epoca della seconda ondata di attentati che fece impennare la tensione sociale in Alto Adige minando il percorso che avrebbe portato al secondo statuto di autonomia. Mall intreccia la grande storia politica e le piccole storie private dei suoi personaggi adolescenti in una narrazione poetica e toccante, capace di illustrare il passaggio alla vita adulta in un contesto di tensione etnica e turbamenti familiari.

 


Merano, Caffè Darling, Passeggiata d'inverno 9
3 Aprile 2017

Dall’altra parte

Osservatorio Balcani e Caucaso è lieto di invitarvi alla proiezione di

Dall’altra parte / S one strane*

(di Zrinko Ogresta, 2016, Croazia-Serbia, 80')

Lunedì 3 aprile 2017, ore 21.00

Cinema Astra, Corso Michelangelo Buonarroti 16, Trento

 

Vesna è una donna di mezza età che vive a Zagabria, dove presta assistenza agli anziani non autosufficienti. Ha due figli grandi: uno sposato e padre, l'inquieto Vlado, e Jadranka, che sta per sposarsi. Una telefonata inattesa del marito la riporta però a un passato dal quale è fuggita 20 anni prima, quando nel suo paese infuriava il conflitto che ha distrutto tante famiglie, inclusa la sua.

Il film affronta il tema del perdono e della difficoltà di saper conciliare, anche in favore di esso, i tanti aspetti delle nostre personalità che si sovrappongono l’una all'altra.


Introduce MARZIA BONA, redattrice e ricercatrice di OBCT

*Film in lingua originale sottotitolato


Trento, Cinema Astra, Corso Buonarroti
25 Febbraio 2017

Cultura in trasformazione

Oggi il sapere è sempre più reticolare e diffuso. La centralità delle nuove tecnologie sta contribuendo a fare emergere un particolare tipo di intelligenza collaborativabasata sull’empatia. Per questo c’è bisogno di immaginare nuove formule di progettazione, organizzazione, finanziamento e distribuzione della cultura che siano in grado di agire nella molteplicità. Ora più che mai si avverte la necessità di nuove spinte e proposte, pena la decadenza culturale, morale e umana del nostro paese.

Cultura in trasformazione Il volume raccoglie otto voci: autorevoli di giornalisti, scrittori, filosofi, economisti che offrono un momento di riflessione culturale su quanto si sta facendo, dando testimonianza delle analisi in corso e fornendo uno strumento agile ma esaustivo per comprendere i cambiamenti in atto e le opportunità future.

 


Trento, Impact Hub, via Sanseverino 95
29 Gennaio 2017

Le stesse emozioni, cinquant’anni dopo

(27 gennaio 2017) Non c'è solo il dovere del ricordo di uno dei più grandi cantautori italiani. C'è che Luigi Tenco è qualcosa che è entrato con le sue parole e il suo volto nell'immaginario di chi come me negli anni '60 si affacciava alla vita e cominciava a comprendere che il mestiere di vivere era qualcosa che non si sarebbe imparato tanto facilmente. Il secondo 33 giri che girava per casa (il primo era "Le quattro stagioni" di Vivaldi) lo conoscevo a memoria (ancora oggi per la verità) ed era una raccolta di "Ballate e canzoni" di Luigi Tenco. Insieme a Fabrizio De Andrè rappresentarono la colonna sonora della mia adolescenza. Quasi mio malgrado, devo riconoscere, perché quel ragazzo di strada che giocava a tutto quello che si poteva nei bar del quartiere in un primo momento era un po' refrattario ai testi impegnati che Carlo, mio fratello più grande, mi faceva conoscere. Non vivevo, a quel tempo, le due cose in contraddizione e del resto il fascino del biliardo è rimasto nelle mie corde anche oggi, anche se non ci gioco da chissà quanto tempo. Come quei testi indimenticabili che, riascoltandoli cinquant'anni dopo, ancora mi danno le stesse emozioni. Anzi, la fragilità che lo scorrere degli anni porta con sé, ti scopre ancor più vulnerabile. Ciao "ragazzo mio", non avremmo combinato granché ma almeno ci abbiamo provato e, malgrado questo mondo senza idee, non ci siamo ancora stancati di farlo.

PS. In quel vinile c'erano, fra gli altri, questi due pezzi, uno rimasto famoso l'altro un po' meno, che vi voglio proporre.

https://youtu.be/dbWrZ6bkrr8

https://youtu.be/CgBHwUZVWE4

23 Gennaio 2017

La giungla di Calais racconta molto di noi

Un breve racconto, la sceneggiatura di un film su questo tempo

Nel mese di agosto mi sono recato con mia moglie Soheila Mohebi e mio figlio in Francia. Lì avevamo intenzione di girare un documentario sulla “giungla di Calais”, ormai quasi del tutto smantellata. Quei giorni mi hanno segnato profondamente e ho capito che il cinema non è sufficiente a raccontare ciò che ho visto. Ho deciso così di provare a spiegare Calais e la sua umanità negata attraverso questo breve racconto, conscio del fatto che nessuna lingua e nessun alfabeto potranno mai sopperire alla mancanza d’umanità di quel luogo. Non è possibile raccontare la giungla, ma la giungla racconta moltissimo di noi. Mentre scrivevo questo racconto sono venuto a sapere che durante le riprese del documentario il fratello di uno dei protagonisti è stato ucciso nella giungla assieme ad altre sette persone, accoltellato da alcuni trafficanti, per il semplice fatto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Episodi come questi a Calais erano all’ordine del giorno. Mi sono poi finto un rifugiato che voleva raggiungere la Gran Bretagna e ho parlato con un volontario-trafficante dell’associazione di volontariato inglese Auberge, il quale mi ha fornito informazioni per raggiungere la Gran Bretagna, come i costi e i trafficanti ai quali mi sarei dovuto rivolgere. I dialoghi contenuti in questo racconto sono avvenuti realmente, non il frutto della mia fantasia. (r.m.)

di Razi Mohebi

Un uomo stava ritto in piedi davanti al cancello di Auberge, impietrito e attonito teneva il figlio per mano mentre le sue dita affusolate stringevano quella manina sempre più forte.

23 Gennaio 2017

Scappare la guerra

Un reportage dal confine greco macedone di Luigi Ottani e Roberta Biagiarelli

28 gennaio/25 febbraio 2017 orari di apertura: sabato dalle 16.00 alle 19.00 / domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 - Paggeriarte Piazzale della Rosa Sassuolo 

Sabato 28 gennaio ore 18.00: inaugurazione mostra e presentazione del volume “Dal libro dell’Esodo” (Piemme edizioni)

Interverranno Luigi Ottani, Roberta Biagiarelli e Michele Nardelli (ricercatore sui temi della pace, fondatore Osservatorio Balcani Caucaso)

Venerdì 10 febbraio ore 21.00: “Immigrazione, analfabetismo, semplificazione”.

Interverranno Massimo Tesei (Fondatore di Forlì Città Aperta), Asmae Dachan (giornalista italo-siriana) e Roberta Biagiarelli.


Sassuolo (Modena), Paggeriarte, Piazzale della Rosa
23 Gennaio 2017

Bauman, un maestro di vita

di Riccardo Mazzeo *

Zygmunt Bauman non era soltanto un pensatore immenso, ma anche, e direi più ancora, un maestro di vita. Personalmente, se nel 1992 non avessi letto Modernità e olocausto, sarei rimasto invischiato in prospettive proustiane e lacaniane fertili, senza dubbio, ma monche, prive di quell’interdipendenza che è condicio sine qua non del nostro essere nel mondo.

Conobbi Bauman, dopo aver letto una quantità di suoi libri, nel 2006 al Festival dell’Economia di Trento. Con la Erickson avevo pubblicato un libro di Keith Tester, Il pensiero di Zygmunt Bauman, che andai a consegnargli sul palco dopo la fine della conferenza. Lui vide la sua faccia sulla copertina del libro, lesse, soprattutto, il nome del suo allievo talentuoso che aveva scritto il testo, e mi diede immediatamente telefono e indirizzo e-mail che diedero la stura alla nostra conversazione durata per tutti questi anni. Poiché l’editore Laterza, avendo tradotto quasi tutti i suoi libri, aveva il diritto di prelazione sulle opere che lui avesse pubblicato per Polity, il suo editore inglese, Bauman nel 2007 mi spedì il testo di quattro conferenze che aveva tenuto e mi disse che, se lo avessi voluto, avrei potuto realizzarne un libro. Uscì così per Erickson Homo Consumens.

12 Gennaio 2017

… e nemmeno un rimpianto

 

Sono trascorsi diciotto anni da quel giorno pieno di neve quando, mentre salivo per la val di Non per un incontro con gi studenti di Cles, arrivò alla radio la notizia che non avrei mai voluto ascoltare. Il fatto è che Faber era presente al proprio tempo come solo i poeti sanno essere. Si era presa questa responsabilità, aiutando ciascuno di noi ad alzare lo sguardo, ed ogni volta sapeva stupire. Per questo avverto la sua mancanza, anche se le sue parole ancora mi scaldano il cuore come la prima volta che le ho ascoltate.

 

https://youtu.be/2kNwJX6E7pE