7 Agosto 2009

Storie di ordinaria modernità

Uno stato fantasma nel cuore dell'Europa 

Questo articolo è pubblicato nell'"Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo" a cura dell'Associazione "46° Parallelo" presentato lo scorso 20 giugno a Riccione nell'ambito del Premio dedicato ad Ilaria Alpi. 

 

2 Agosto 2009

Un viaggio del turismo responsabile

Anche quest'estate un gruppo di amici mi ha chiesto di organizzare un viaggio del turismo responsabile in un paese balcanico. Questa volta ho proposto loro un viaggio in Romania, che si svolgerà dal 16 al 22 agosto, con il supporto dell'associazione "Viaggiare i Balcani" 

www.viaggiareibalcani.net

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25 Luglio 2009

Il lungo ’89

Convegno internazionale dell'Osservatorio Balcani e Caucaso in occasione del ventennale della caduta del muro di Berlino
Trento
20 Giugno 2009

ALLA CONQUISTA DELL’IMMAGINARIO EUROPEO

Osservatorio Balcani e Caucaso e Nuovo Cineforum Rovereto

in collaborazione con MART - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto

presentano

ALLA CONQUISTA DELL'IMMAGINARIO EUROPEO
USA vs URSS nelle sale cinematografiche d'Europa durante la Guerra fredda


Rovereto, Sala Conferenze del Mart, Corso Bettini 43

programma

11 Giugno 2009

Sunce i zica (sole e filo)

Proiezione documentario sulla storia di una donna nel campo di concentramento di Jasenovac durante la seconda guerra mondiale. Promuove l'Associazione Progetto Prijedor in collaborazione con il Museo Storico del Trentino
Trento, Gallerie Piedicastello
9 Giugno 2009

Il muro, le mura

di Marjola Rukaj e Davide Sighele

(da Osservatorio Balcani e Caucaso)

Nel 1989 Fatos Lubonja era in carcere, come prigioniero politico. Ha vissuto lì le prime notizie su quanto succedeva nell'Europa dell'Est. E all'inizio sembrava che ciò che stava accadendo non avrebbe avuto alcuna conseguenza in Albania. Un'intervista.

17 Aprile 2009

10 anni di Osservatorio sui Balcani

Venezia, 5 giugno 1999. Da pochi giorni le armi tacciono e gli accordisiglati a Kumanovo sembrano tenere, nonostante la beffarda occupazionedell’aeroporto di Pristina da parte dei soldati russi entrati in Kosovoprima della Nato. Anche gli aerei che partivano dall’Italia carichi diordigni di morte per tornarsene vuoti rimangono a terra.