7 Maggio 2014

Coltivare la terra, trasformare il paesaggio

La conservazione e la valorizzazione del paesaggio è strettamente connessa alle pratiche agricole sviluppate nel corso della storia e in diverse forme dalle comunità locali. Un’attività agricola e forestale che riconosce nel paesaggio un elemento essenziale delle prospettive di sviluppo richiede scelte di pianificazione appropriate accompagnate da un’attenta riflessione sugli orientamenti e sulle pratiche consolidate. Partendo dagli spunti sollecitati dalla mostra “Terre coltivate – Storia dei paesaggi agrari del Trentino” organizzata dalla Fondazione Museo Storico del Trentino, il seminario “Coltivare la terra, trasformare il paesaggio” intende proporre alcune riflessioni sul tema del rapporto tra agricoltura e paesaggio.
Trento, Gallerie di Piedicastello
6 Maggio 2014

La plaga agricola fra Trento e Rovereto

(5 marzo 2013) "...Se si sale un po' in alto, la plaga agricola appare come un quadro di Paul Klee ove, fra traslazioni e rotazioni, spiccano in una combinazione di grande suggestione, le campiture dei vigneti e dei meleti, contraddistinte da texture e colorazioni molto variate, in funzione dell'alternarsi delle colture e delle essenze. Si leggono ancora in maniera molto netta i grandi segni territoriali, quali i paleoalvei e le trasformazioni che via via si sono sedimentate. Non vi è dubbio che un ambito paesaggistico, connotato in maniera così ricca e precisa, va conservato perché rappresenta l'elemento ordinatore e la vera struttura del tratto della valle a partire, come già detto, da Rovereto fino a Trento...""

Il documento del gruppo di lavoro che si è costituito per valorizzare e salvaguardare una fra le più importanti aree agricole della Valle dell'Adige.

"
30 Aprile 2014

Sedendo e mirando. Vagabondi tra lusco e brusco

Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Trento, presso l'area archeologica di Palazzo Lodron (a Trento, piazza Lodron 31, proprietà Volksbank), una rassegna fotografica da titolo "Sedendo e mirando. Vagabondi tra lusco e brusco", che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 maggio.

Il titolo richiama lo stato di incertezza della luce che si trova nelle ore più tarde del giorno, al crepuscolo, o alle prime avvisaglie dell'alba. Uno stato di rarefazione che, avvicinandosi o allontanandosi dalle tenebre (tra il "lusco" e il "brusco", appunto), invita alla meditazione e alla contemplazione. Una luce che, come ben sanno i fotografi paesaggisti, è capace di restituire alla materia del mondo tutta l'intrinseca tridimensionalità e profondità di campo di cui, proprio nei Monti Sibillini, essa appare costruita.

Promossa dalla cooperativa Alpes, in collaborazione con il Sibillini Live Festival e l'Associazione Operatori Turistici Altonera, sono previsti alcuni eventi, fra i quali segnalo quello che si svolgerà sabato prossimo 3 maggio, alle ore 18.00, nell'area di Palazzo Lodron dal titolo

Dialogo sull’osservazione e l’esplorazione con Franco Michieli e Michele Nardelli

Esploratore di terre e montagne Michieli, esploratore di società ed economie Nardelli: due percorsi e punti di vista diversi, in dialogo sulla capacità di "sentire ed osservare" ciò che ci circonda.

http://www.photoforma.it/SIBILLINI/Sibillini_locandina.pdf

 


Trento, Palazzo Lodron, Piazza Lodron 31
31 Marzo 2014

Climate Change 2013: online la traduzione italiana del report IPCC

(31 marzo 2014) Il rapporto più aggiornato ed esaustivo sullo stato dell'arte della ricerca scientifica mondiale sui cambiamenti climatici. Tutto quello che sappiamo sull'aumento della temperatura, sui cambiamenti già in atto e gli scenari futuri, sulla relazione tra emissioni di gas serra e aumento della temperatura e su quanta parte dei cambiamenti climatici in atto e futuri è responsabilità delle attività umane.

La traduzione italiana della Sintesi per i Decisori Politici (Summary for Policy Makers - SPM) del volume "Climate Change 2013. The Physical Science Basis", prima parte del Quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell'IPCC - WGI-AR5 è disponibile per il download.

http://www.cmcc.it/wp-content/uploads/2014/03/IPCC_WGI_AR5_SPM_brochure_ITA.pdf

"
17 Dicembre 2013

Cibo e libertà

(17 dicembre 2013) Grande folla ieri sera all'auditorium della Cantina La-Vis alla presentazione del nuovo libro del fondatore di Slow Food Carlo Petrini. S'intitola "Cibo e libertà". Quella che segue è la presentazione di Michele Serra su "La Repubblica".

Il cibo non è mai stato così di moda. Dilaga in televisione, trascina nell'immaginario pop le forme e le parole della ristorazione alta generando un vero e proprio kitsch gastronomico, con emulazioni del lusso spesso ridicole, promuove la figura del cuoco - oggi rigorosamente chef - a un rango professionale e sociale ambitissimo.

Ma il cibo, al tempo stesso, forse non è mai stato così frainteso e misconosciuto. Madri e nonne contadine, e i nostri progenitori in generale, ne conoscevano la natura materiale (e la genesi agricola) assai meglio di molti concorrenti di un reality culinario.

12 Dicembre 2013

Terra Madre Day

Prendi il timone dell'Arca!

Vieni a conoscere l'Arca del Gusto, il progetto di Slow Food che  raccoglie lo straordinario patrimonio dei prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta.

Durante l'incontro potrai scoprire come funziona l'Arca e come aiuta a preservare la biodiversità agroalimentare; sentirai l'esperienza di un piccolo produttore locale che ci parlerà di una particolare razza di pecore e dei prodotti che ne nascono; e soprattutto potrai imparare come segnalare un prodotto, in modo da poter partecipare attivamente al progetto!

Ti aspettiamo Giovedì 12 dicembre 2013 alle 18.30 Bookique, via Torre d'Augusto 29 a Trento

Partecipa con Slow Food a questa giornata internazionale dedicata al cibo locale!


Bookique, Via Torre d'Augusto, Trento
21 Ottobre 2013

Alberto Pacher: Grenoble, l’affermarsi delle tue idee

(19 ottobre 2013) Ieri a Borgo Valsugana si è svolta una bella serata che aveva come titolo "Oltre la crisi. Modelli di sviluppo nello spazio alpino. Il caso della Valsugana, fra terre alte e terre sole". Al tavolo dei relatori, insieme al candidato di zona del PD Nicola Ropelato, c'erano il sociologo Aldo Bonomi, il senatore Giorgio Tonini e il consigliere provinciale Michele Nardelli. Aveva annunciato la propria presenza anche il presidente della Provincia Alberto Pacher che però è stato trattenuto a Grenoble per il prolungarsi dei lavori della Conferenza sulle Alpi. Interessante la coincidenza e davvero lusinghiere le parole del messaggio che ci ha inviato.   

"Caro Michele, il prolungarsi dei lavori della Conferenza sulle strategie per lo sviluppo della macro regione alpina di Grenoble ha ritardato la mia partenza e quindi rende impossibile la mia presenza all'incontro di questa sera. Mi spiace davvero in quanto oggi, con i ministri degli esteri delle sette nazioni interessate ed i rappresentanti delle regioni alpine abbiamo parlato proprio dei temi su cui discuterete questa sera, temi di cui si trova ampia traccia nella risoluzione sottoscritta alla fine dei lavori.

Devo dire che mi ha fatto molto piacere sentire continui richiami ed una ampia convergenza su quelle linee di indirizzo su cui abbiamo, e tu in particolare, lavorato in questi anni. Una idea di sviluppo sostenibile, l'adozione di filiere corte nell'agroalimentare, una forte valorizzazione delle identità e dei protagonismi territoriali, la costruzione di reti positive di rapporti tra aree alpine: nel sentire queste cose sottolineate dai vari rappresentanti nazionali e regionali ho proprio pensato chel'impegno legislativo e di promozione culturale che hai portato avanti in tutti questi anni ha finalmente trovato un riscontro politico soprannazionale.

Le Alpi, questo straordinario territorio europeo di montagna, possono davvero diventare un punto di riferimento e di sperimentazione di e per nuove politiche di sviluppo e di integrazione europea: dipenderà molto da quanto la politica locale ci crederà e da quanto saprà fare rete. Anche per questo mi auguro (come cittadino) e tiauguro che nei prossimi anni il tuo impegno su questi temi possa trovare sempre nuova forza ed alleanze.

Con amicizia, Alberto"

27 Settembre 2013

Presentazione del libro Acquisti sostenibili

Venerdì 27 settembre, alle ore 18.00, presso l'Ecosportello a Trento (in via Torre Verde 18), si terrà la presentazione del volume "Acquisti sostenibili. Imprese e amministrazioni pubbliche per un'economia più verde e responsabile" (Edizioni Ambiente, 2012) , promossa da Ambiente Trentino ed Ecosportello Trento con gli autori Silvano Falocco e Simone Ricotta.

"Acquisti sostenibili, acquisti verdi e Green Public Procurement (GPP) rappresentano la nuova frontiera per avviare una conversione ecologica dell'economia."
Introdurrà l'incontro Michele Nardelli


Trento, Ecosportello, via Torre Verde 18

la locandina dell'incontro

10 Aprile 2013

Cittadinanza attiva per la tutela del paesaggio dell’ambiente e del territorio

Il Master WORLD NATURAL HERITAGE MANAGEMENT - Conoscenza e gestione dei Beni naturali iscritti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO (Dolomiti e altri siti montani) organizzato dalla Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e l'Università di Torino, propone un ciclo di quattro incontri per affrontare e discutere alcuni dei temi più rilevanti per sostenere l'affermazione di una cultura della vivibilità e del paesaggio nella civiltà planetaria. Il ciclo MasterInvita è organizzato in partnership con il Comune di Trento.

Il primo incontro, previsto per giovedì 11 aprile alle ore 17.30 a Trento presso la Sala Falconetto di Palazzo Geremia, dal titolo "Cittadinanza attiva per la tutela del paesaggio dell'ambiente e del territorio" avrà come ospite Salvatore Settis che nei mesi scorsi ha pubblicato il libro Azione popolare. Cittadini per il bene comune. "Azione popolare" è il pieno esercizio del diritto di cittadinanza, per imporre un'agenda politica centrata sul bene comune. Il suo manifesto esiste già: è la Costituzione. Che società ci aspetta sotto l'assolutismo dei mercati e il ricatto del debito pubblico? Quale ambiente, quale cultura, salute, educazione? Quale giustizia sociale? Serve un'altra idea di Italia per liberare energie civili, creatività, lavoro. Per la Costituzione, lo Stato siamo noi. Cittadini responsabili. In prima persona.


Trento, Palazzo Geremia
22 Marzo 2013

Insieme a difendere l’acqua pubblica

(22 marzo 2013) Questo intervento è uscito oggi, in occasione della giornata mondiale per il diritto all'acqua, sul quotidiano L'Adige. In allegato l'ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale su proposta di Michele Nardelli sullo scorporo del ramo acqua da Dolomiti Energia e per la costituzione di un nuovo soggetto interamente pubblico per la gestione del servizio idrico in Trentino.

di Alessandro Andreatta e Andrea Miorandi

L'accesso all'acqua è uno dei diritti fondamentali dell'uomo. Lo ha stabilito nel 2010 una risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. È dunque uno dei diritti umani più recenti, frutto di una sensibilità comune che si è imposta - faticosamente - solo in questi ultimi anni. Eppure ancor oggi nel mondo circa 884 milioni di persone vivono senza acqua potabile, ogni anno 5 milioni di uomini, donne e bambini muoiono di sete e il 12% della popolazione usa l'85% delle risorse idriche del pianeta.

Sono le cifre di una catastrofe quotidiana che la Giornata mondiale dell'acqua, promossa dall'Onu il 22 marzo di ogni anno, ha il merito di riportare per lo meno all'attenzione internazionale, ma che nessuna dichiarazione formale, per quanto solenne, è ancora riuscita a scalfire. Per passare dal piano delle buone intenzioni a quello molto più concreto delle soluzioni operative, occorre concepire - e praticare, difendere - il diritto all'acqua come diritto sociale. Solo così d'altronde si possono porre le basi per una vita degna di essere vissuta. Una questione nella quale si intrecciano giustizia sociale, solidarietà e partecipazione e che rispecchia perfettamente il concetto di democrazia iscritto, con felice lungimiranza, nella stessa Costituzione italiana.

21 Marzo 2013

Il paesaggio: un punto di non ritorno

di Ugo Morelli

Come vi sentireste se, attraversando il deserto con una limitata scorta d'acqua, la vostra guida, per ottenere il vostro consenso e per compiacervi, vi proponesse di soddisfare la voglia che avete di lavarvi, usando l'acqua a volontà per fare docce rinfrescanti? La nostra condizione riguardo al paesaggio, all'ambiente e al territorio non è neppure quella dei viandanti del deserto. Loro hanno l'aspettativa di trovare prima o poi un'oasi; noi no.

Dobbiamo tesosizzare e valorizzare senza distruggerli i patrimoni che abbiamo, fonti della nostra storia, della nostra vivibilità, della nostra identità e della nostra economia. Ci sarebbe da chiedersi allora come mai spuntano qua e là pifferai magici che propongono nuove forme di cementificazione, naturalmente aggettivate come "sostenibili", utilizzando un po' sciacallescamente la crisi come pretesto per ricominciare la grande abbuffata. A chi si comporta così, ci chiediamo, verrà mai in mente che le imprese che si occupano di edilizia potrebbero riconvertirsi e rinnovarsi, occupandosi finalmente di valorizzazione e ripristino dei patrimoni civili, industriali e viari che esse stesse hanno costruito nei modi tradizionali e superati?