15 Dicembre 2022

Inverno liquido martedì 13 dicembre a Trento. E poi Bergamo e Sondrio

Siamo così arrivati al giorno dell'anteprima trentina di "Inverno liquido". Martedì 13 dicembre 2022, al Muse di Trento presentiamo un lavoro davvero impegnativo che prova a raccontare l'impatto della crisi climatica sugli ecosistemi alpino e appenninico e nello specifico sull'industria dello sci di massa. E a valorizzare le esperienze che si stanno impegnando nella conversione ecologica della montagna.

Ci abbiamo lavorato intensamente per mesi con Maurizio Dematteis e con le molte persone che ci hanno aiutato a conoscere i territori e senza le quali non saremmo mai riusciti a realizzare un reportage così ricco di voci e testimonianze che rendono questo libro particolarmente prezioso.

“Inverno liquido” non è ancora nelle librerie (lo sarà a gennaio), ma il clima che respiriamo nelle anteprime e nell'attenzione che la stampa gli sta dedicando ci fanno ben sperare non soltanto nelle vendite che riusciremo ad avere (e che pure per un libro non sono un fatto trascurabile) ma nelle opportunità di incontro e confronto che riusciremo ad avere sui territori. Un libro è un organizzatore collettivo, si sarebbe detto in passato, attorno alle grandi questioni che investono e inquietano il nostro tempo e a quel cambio di paradigma senza il quale appare difficile anche solo immaginare un futuro desiderabile.

15 Dicembre 2022

Montagna disincantata

Per chi non ha potuto parteciparvi, nel numero di oggi di Vita Trentina, settimanale della Diocesi di Trento, la cronaca di Augusto Goio della presentazione al Muse del libro "Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa" di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli (Derive & Approdi, 2022). Non meno di centoventi persone a seguire il saluto tutt'altro che formale di Michele Lanzinger, direttore del Muse, il confronto coordinato da Federico Zappini dove sono intervenuti, oltre agli autori, Vanda Bonardo, Diego Cason, Giorgio Daidola e Gianluca Cepollaro. In allegato, la cronaca della serata proposta di Augosto Goio che ringraziamo.

11 Dicembre 2022

Anteprima piemontese del libro «Inverno liquido»

Presentazione in anteprima piemontese di

Inverno liquido.

La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa.

di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli (Edizioni Derive & Approdi, 2022).

In un reportage dalle terre alte (Alpi e Appennini) imprenditori e amministratori locali, operatori e testimoni del mondo della montagna si raccontano, analizzano i fallimenti, spiegano i percorsi di riconversione, fotografano i sogni di rinascita. Un libro che racconta del non più di un modello insostenibile
e del non ancora della conversione ecologica della montagna.

Sabato 26 novembre 2022, ore 17.00

Pomaretto (TO), Teatro Valdese

Ne parleranno con gli autori

Vanda Bonardo, presidente Cipra e responsabile Alpi di Legambiente

Roberto Colombero, presidente UNCEM Piemonte

Andrea Domard, sindaco di Prali

Monica Berton, ex sindaca di Pragelato

Modera l'incontro

Nanni Villani, AlpiDoc

11 Dicembre 2022

Anteprima di «Inverno liquido» ad Aosta

Maurizio Dematteis - Michele Nardelli

Inverno liquido

La crisi ambientale, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa

Derive & Aprrodi, 2022

La prima uscita di «Inverno liquido» sarà venerdì prossimo 25 novembre 2022 ad Aosta. Si tratta della prima di una serie di "anteprime" che toccheranno alcuni capoluoghi dell'arco alpino e che anticipano l'uscita del libro nelle librerie. Si svolgerà alla Sala espositiva dell'Hotel des Etats, in piazza Chanoux 8.

In dialogo con gli autori ci saranno:

Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi per Legambiente

Daniele Pieiller, Presidente Associazione Culturale NaturaValp

Paolo Ciambi, ex assessore al Comune di Saint Vincent

Fausta Baudin, ex assessore al Comune di Champorcher

Modera l'incontro Luca Serenthà

11 Dicembre 2022

«Inverno liquido» e «Il monito della ninfea» a Firenze

Mercoledì prossimo 30 novembre 2022, alle ore 17.30, presso la Libreria Marabuk a Firenze (Via Maragliano 29 E) si svolgerà la presentazione di due libri.

Ci si potrebbe chiedere perché due libri che meriterebbero ciascuno uno spazio specifico di presentazione e approfondimento. E di certo c'è anche una motivazione tecnica, perché quella de "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite" (Diego Cason - Michele Nardelli, Bertelli editore, 2022) avrebbe dovuta avvenire nei mesi segnati dalla pandemia. Ma a ben vedere si tratta di due lavori che hanno a che fare con un unico ambito di inchiesta: come la crisi climatica impatta sugli ecosistemi. E, nella fattospecie di queste due pubblicazioni, con le Terre alte.

De "Il monito della ninfea" è uscita da poco la seconda edizione (la prima era del gennaio 2020), arricchita e aggiornata con nuovi capitoli e appendici, che rendono questa ricerca attorno all'evento di maggior impatto ambientale sul nostro arco alpino di particolare attualità.

Per quanto riguarda "Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fne della stagione dello sci di massa" (Maurizio Dematteis - Michele Nardelli, Derive & Approdi, 2022) si tratta di un lavoro fresco di stampa che viene presentato in anteprima (sarà nelle librerie a gennaio). Si tratta di un reportage che investe l'arco alpino e la dorsale appenninica, che affronta l'insostenibilità del vecchio modello di sviluppo della montagna incardinato attorno allo sci da discesa ma anche la valorizzazione delle realtà che stanno cercando nuove strade di volorizzazione delle terre alte e delle aree interne.

11 Dicembre 2022

«Inverno liquido» a Bergamo

La montagna, fra il "non più" e il "non ancora"

Mercoledì 14 dicembre 2022, alle ore 20.30, presso la Sala del Mutuo Soccorso, in via Zambonate 33 a Bergamo

Maurizio Dematteis e Michele Nardelli

presentano il volume

"Inverno liquido. La crisi climatica, le terre alte e la fine della stagione dello sci di massa".

Partecipano alla presentazione

Claudio Merati, presidente Mutuo Soccorso

Elena Ferrario, presidente Legambiente Bergamo

Matteo Rossi, presidente DessBg

Modera la serata

Lorenzo Berlendis

14 Novembre 2022

Il monito della ninfea a Torre de’ Picenardi

Cambiamenti climatici e ricadute globali

Nell'ambito della rassegna "Incontri con gli autori"

Emmaus Piadena

con il patrocinio del Comune di Torre de' Picenardi

promuove una serata con

Michele Nardelli

autore con Diego Cason de "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite"

Venerdì 18 novembre 2022, ore 20.45

Torre de' Picenardi, via Garibaldi 31/A (sede SOMS)

12 Novembre 2022

Valdastico. Considerazioni e una domanda.

di Roberto Pinter

1. L’unica ragione per cui si è parlato di Valdastico negli ultimi anni era la previsione di completamento quale condizione per la proroga della concessione della Autostrada Serenissima.

Nel 2026 scade la concessione e , normative europee a parte, il Veneto punta a recuperarne il controllo con una propria società, quindi non è più attuale la proroga ne’ la sua condizione accessoria.

2. Il tavolo di concertazione tra Stato, Veneto e Trentino è fermo da anni alla ipotesi di un tracciato non autostradale con sbocco a Trento sud, vanificata dalla volontà della giunta Fugatti di spostarlo a Rovereto sud. Ipotesi questa bocciata come non fattibile dallo studio commissionato dalla Serenissima e mai fatto proprio dal tavolo.

1 Novembre 2022

La montagna può resistere al cambiamento climatico?

Nell'ambito del ciclo di eventi dal titolo "Resistenze contemporanee" promosso da Arci del Trentino

Venerdì 4 novembre 2022, alle ore 20.30, presso la Sala dell'Hotel Nazionale di Castel Ivano

si svolge l'incontro "La montagna può resistere al cambiamento climatico?"

Partecipano Roberto Barbiero, fisico e climatologo e Michele Nardelli, autore de "Il monito della ninfea. Vaia, la montagna, il limite".

20 Ottobre 2022

Casarmonica, per riflettere insieme sul post Vaia

Lassù Società Cooperativa è lieta di invitarvi all'evento "Casarmonica" - Risonanze Mimetiche

per riflettere insieme sul post-Vaia:

VENERDI' 21 OTTOBRE ORE 18.00

presso l'Auditorium Cos.Mo - Museo dell'Occhiale, Pieve di Cadore

"Una giornata per ricordare, in Cadore. Ricordare l’avvertimento che ci ha dato la Natura. è passato un altro anno. Quattro anni da osservatori privilegiati di come la Terra non aspetta più. Non aspetta più che facciamo i nostri comodi. Non aspetta più che le sottraiamo tempo e spazio. Da anni Lassù sta organizzando una risposta di adattamento per la montagna. Lo sta facendo in Val Visdende, in Comelico, progettando uno spazio in cui far convivere musica e ambiente in armonia con le proprietà collettive. Insieme alla Regola di Casada, il 21 di ottobre al Cosmo ricorderemo Vaia e presenteremo il progetto di Casarmonica." Alessandro Pirani

La manifestazione sarà aperta con una tavola rotonda dal titolo "Come stanno i boschi?" cui partecipano Diego Cason, autore de "Il monito della ninfea", Massimo Maugeri di Legambiente, Anna Angelini della Fondazione Angelini. La tavola rotonda sarà moderata da Alessandro Pirani della Cooperativa Lassù.

18 Ottobre 2022

Vaia, un tragico evento che ci obbliga a ripensarci

A quattro anni da VAIA qual è la situazione delle aree colpite, quali le iniziative intraprese, quali le criticità.

Un confronto su idee e buone prassi per un recupero ed un riutilizzo di quei territori nella ricerca di un equilibrio per uno sviluppo più armonico e sostenibile.

In occasione del quarto anniversario di Vaia, i promotori dell'appello "Un Green deal per le foreste dolomitiche" hanno aderito all'iniziativa di Unipol Sai di una mattinata di studio presso il Muse a Trento, che si svolgerà lunedì 24 ottobre 2022, con inizio alle ore 9.30.

Un'ottima occasione per fare il punto della situazione ed esplorare le prospettive in una chiave sovraregionale.

5 Ottobre 2022

Cambiamenti climatici

Va ripresa la coltivazione/gestione della montagna: boschi e pascoli

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Con questo documento Mountain Wilderness Italia non intende fornire linee guida selvicolturali o entrare nei particolari dei temi ambientali che troverete solo accennati. Né tanto meno fare una disamina degli effetti dei cambiamenti climatici sulle montagne. Certo è che i due temi sono le fondamenta che ispirano questa presa di posizione. Il documento vuole essere un invito alle popolazioni delle montagne italiane, agli amministratori pubblici, dalle regole alle ASUC, dai Comuni alle Provincie, dalle Regioni allo Stato, a riprendere la gestione giornaliera del territorio investendovi risorse economiche, umane, scientifiche con una particolare attenzione a diversi
fenomeni sociali e naturali in atto:

- lo spopolamento delle montagne ritenute periferiche o – peggio – marginali;

- il consumo di suolo sempre più diffuso fino alle alte quote: non ci si pone più alcun limite;

- la grande fragilità dei boschi che se da un lato aumentano invadendo per esempio pascoli abbandonati, dall’altro diminuiscono in seguito ad attacchi di insetti, incendi e tempeste di vento;

- la perdita di biodiversità nei boschi e sugli alpeggi;

- l’abbandono della cura di sentieri e aree vicine a malghe e piccoli borghi montani;

- l’arrivo in montagna di nuovi soggetti che fuggono dalle città (chi ne ha possibilità economiche e lavorative) sempre più bollenti e al limite della vivibilità.