27 Gennaio 2015

Una bella giornata, per la Grecia e per Syriza

(25 gennaio 2015) Non so se oggi in Grecia – come dice Alexis Tsipras – si faccia la storia. Penso inoltre – contrariamente a quel che sostiene il candidato di Syriza – che il futuro debba essere l’austerità, non quella della troika bensì la consapevolezza che siamo già oltre il limite e che se vogliamo dare un futuro ai nove miliardi di esseri umani che abiteranno il pianeta nel 2030 dobbiamo riconsiderare e riqualificare i consumi nel nome della sobrietà e della bellezza.

14 Gennaio 2015

Considerazioni intorno alle primarie

Tempi interessanti (6)

Non sono mai stato un fanatico delle primarie. Ammetto di averle considerate, ad un certo punto e a fronte della crisi profonda dei corpi intermedi, uno strumento per rimettere in moto l’ingranaggio arrugginito dei partiti. Un po’ forse è stato così, ma con l’andare del tempo mi sono ricreduto, tanto che ora le considero come parte integrante di quella cultura plebiscitaria che ha devastato il senso stesso della politica.

3 Gennaio 2015

Vigili

Tempi interessanti (5)

La vicenda dei vigili urbani di Roma che hanno disertato il lavoro a Capodanno ha aperto un dibattito molto acceso e questo mi sembra doveroso. Temo però che il confronto non porti ad interrogarsi su quel che avviene nella nostra società, quanto piuttosto ad emettere giudizi morali che in quanto tali rischiano di far seguire ad una iniziale indignazione (e all’individuazione di un eventuale capro espiatorio) un atteggiamento di ipocrita accettazione dello status quo.

15 Dicembre 2014

Piove all’insù

Lo sciopero generale nazionale è una forma di lotta estrema. Se non produce nulla, forse ci sarebbe di che interrogarsi. Se le politiche di sostegno all’economia e alle imprese non producono effetti, né di crescita, né di lavoro, forse un modello di sviluppo è finito e occorre cambiare approccio. Se il delirio dei consumi rende le nostre vite insostenibili, se il mercato finanziario va bene quando cresce l’inflazione e va nel panico quando il prezzo del petrolio ritorna a livelli meno insopportabili, vuol dire che siamo alla follia.

Tempi interessanti (3), pensieri in libertà.

7 Dicembre 2014

Coltivare l’anomalia

(6 dicembre 2014) Oggi pomeriggio è previsto l’incontro promosso da Lorenzo Dellai allo scopo di aprire una nuova stagione dell’anomalia trentina. Se solo rappresentasse un sasso nello stagno di una politica ferma che ha smarrito da tempo la sua capacità di sperimentazione, sarebbe comunque un’iniziativa utile. Ne ho già scritto nei giorni scorsi e mi auguro che da lì possa prendere il via un percorso di analisi, elaborazione e proposta improntata a quella dimensione territoriale ed europea che è stata ed è al centro della riflessione del collettivo di “Politica responsabile“.

Nulla di più lontano dalla descrizione che ne fa il direttore de “L’Adige“ Pierangelo Giovanetti nel suo editoriale di stamane nel rappresentare l’incontro di oggi come una sorta di Opa di Dellai sul PD del Trentino. Starà all’ex presidente della PAT rispondere con le parole e i fatti sul significato di questo appuntamento.

6 Dicembre 2014

Oltre i centottanta secondi…

(dicembre 2014) L’incontro proposto da Lorenzo Dellai al Sanbapolis di Trento ha messo in luce l’inadeguatezza dell’attuale governo provinciale e ha fatto emergere le contraddizioni profonde che hanno accompagnato in particolare la scorsa legislatura fino a portarci a questo nuovo scenario. Ma soprattutto ha posto la necessità di una politica capace di rinnovare le proprie categorie per riprendere quel cammino originale che ha fatto diverso il Trentino negli anni della paura e dello spaesamento.

Un commento di Michele Nardelli.

5 Dicembre 2014

Effetti collaterali

Il premier Matteo Renzi sostiene che il calo della partecipazione in occasione delle elezioni di domenica scorsa – che ha visto in Emilia Romagna poco più di un elettore su tre recarsi ai seggi – rappresenti “un dato secondario“.

Per chi ha un briciolo di cultura istituzionale c’è da rimanere senza parole. Per due buoni motivi.

Il primo è che mai si può considerare più importante l’esito del voto per un partito rispetto all’esercizio della democrazia da parte dei cittadini. Il secondo è che in questo modo si esprime quella cultura plebiscitaria che non richiede partecipazione, corpi intermedi, assunzione di responsabilità, né tanto meno territori consapevoli capaci di autogoverno.

3 Dicembre 2014

Verso il 6 dicembre

Affinché il Trentino ritorni terra di sperimentazione politica originale non servono le invenzioni dell’ultimo minuto, per quanto brillanti possano essere.

Occorre un percorso capace di far tesoro del passato, della capacità che abbiamo avuto di non piegarci allo spaesamento e alla paura ma anche dei limiti di non aver investito a sufficienza su una nuova classe dirigente, e insieme di leggere il nostro presente e i suoi cambiamenti, per cercare di immaginare il Trentino del futuro, fra vocazioni territoriali e sguardo europeo e mediterraneo.

18 Novembre 2014

Tempi interessanti (2)

L’esito delle elezioni di medio termine negli Stati Uniti, il tema del lavoro non richiede una ripresa impossibile ma un cambio di prospettiva, il paradosso di un presidente di turno che non vuole andare in Europa con il cappello in mano. Una seconda puntata di "tempi interessanti".

Barack Obama saprà far volare un’anatra zoppa?

"Anatra zoppa". Così titolano i network dopo l’esito delle elezioni di medio termine che hanno assegnato ai repubblicani la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento degli Stati Uniti. Che cosa accadrà dopo questo voto? Torneranno i tempi dell’interventismo militare americano nel mondo? Verranno cancellate le pur moderate politiche di welfare introdotte dalla presidenza Obama?

6 Novembre 2014

Tempi interessanti (1)

Forse sarà “la maledizione di vivere in tempi interessanti“ come amava dire Hannah Arendt, ma non trovo parole più efficaci per descrivere quel che avviene intorno a noi. Una guerra mondiale non dichiarata, un ruolo sempre più invasivo della criminalità organizzatala, demolizione sistematica dello stato di diritto e delle istituzioni, l’onda lunga della cultura plebiscitaria, il Partito della Nazione.

5 Novembre 2014

Smarrimenti

“La maledizione di vivere in tempi interessanti‘. Terza puntata

Vedo in giro un forte smarrimento. E’ in primo luogo sociale. Le immagini che ci arrivano dai quartieri di Roma o di Milano ci raccontano che la guerra è già iniziata, anche qui. In forme diverse da quelle che stiamo conoscendo in altre parti del pianeta, ma in fondo poi non più di tanto. Ad esplodere sono i punti di contatto fra inclusione ed esclusione, non solo perché i responsabili di questa situazione sono troppo lontani dal disagio. Quanto piuttosto in ragione del fatto che le culture che hanno vinto, nell’inclusione come nell’esclusione, sono molto simili fra loro. Il modello sociale e culturale che è prevalso alla fine del Novecento è quello basato sul consumo e sul dominio che questo richiede, non sull’egualitarismo.

25 Ottobre 2014

Né con Firenze, né con Roma

(25 ottobre 2014) Oggi non sono né a Firenze, né a Roma. Non sono alla "Leopolda" ma nemmeno alla manifestazione della Cgil perché ritengo che gli uni come gli altri – pur nella loro diversità – continuino a rappresentare lo stesso paradigma novecentesco. Che andrebbe superato in virtù della presa d’atto del carattere limitato delle risorse e del fatto che i diritti se non sono universali avvengono alle spese di altri, diventando così privilegi...