11 Ottobre 2010
Ascolto il giornale radio del mattino e avverto un senso di estraneità verso l'ipocrisia di una politica che non sa mai fare un passo indietro, non sa chiedere scusa, dire abbiamo sbagliato. Perché questo si dovrebbe fare rispetto all'intervento in Afghanistan, una guerra che qualcuno si ostina a chiamare "missione di pace". Sapendo che questa presa d'atto non assolverebbe la responsabilità verso decine, centinaia di migliaia di vite spazzate via, in Iraq come in Afghanistan. Ma onestà intellettuale vorrebbe che si riconoscesse che di guerra si è trattato e si tratta, e che ben pochi degli obiettivi dichiarati sono stati raggiunti.












