10 Maggio 2014

La neve nera

Ieri 9 maggio, giorno dell'Europa, è stata riapertadopo molti anni di ristrutturazione, la Vijećnica,la Biblioteca Nazionale di Sarajevo, che venne distrutta dell'agostodel 1992 all'inizio dell'assedio di quella città. E' un avvenimentoimportante, non solo per la città di Sarajevo ma per ogni cittadinoeuropeo, o almeno così dovrebbe essere. Per ricordare questatragedia, vi voglio riproporre il capitolo “La neve nera” trattodal libro “Le stelle che stanno giù” (Edizioni Spartaco) di AzraNuhefendić,corrispondente di Osservatorio Balcani Caucaso.

di AzraNuhefendić

La Vijećnica è il simbolo della distruzione di Sarajevo e dellaBosnia Erzegovina. Custodiva, prima della guerra, un milione e mezzodi libri, tra i quali 155.000 esemplari rari e preziosi e 478manoscritti. Era l'unico archivio nazionale di tutti i periodicipubblicati in, o sulla Bosnia Erzegovina. Dopo tre giorni di rogo, dalla Biblioteca bruciata sono rimastisolo lo scheletro di mattoni e dieci tonnellate di cenere.

"Una grande catastrofe culturale", cosi il Consiglio diEuropa ha definito la distruzione della Biblioteca Nazionale diSarajevo. "La pazzia visibile", così il quotidiano inglese"The Times" intitolava l'articolo sulla devastazione dellaVijećnica.

Il 25 agosto 1992, poco dopo la mezzanotte, i nazionalisti serbispararono le prime bombe incendiarie sulla Vijećnica dalle collineche circondano la città. La Biblioteca Nazionale fu bombardata pertre giornate intere. La precisione dei lanci non lasciava dubbio cheil bersaglio fosse proprio la Vijećnica.

10 Maggio 2014

Quando volgemmo il nostro sguardo altrove… Rinasce la Vijećnica.

(10 maggio 2014)Quando, in quei giorni di fine agostodel 1992, venne incendiata la Vijećnica,la Biblioteca nazionale di Sarajevo, l'Europa volse il suo sguardoaltrove. Non solo i potenti, sia chiaro, anche i cittadini europei -che evidentemente ancora non lo erano (e non lo sono) - pensarono chequella cosa non li riguardasse più di tanto.

Comeavvenne per i successivi tre anni e mezzo, quello che accadeva di làdel mare non li turbava affatto, chiusi nei propri luoghi comuni chedescrivevano quella tragedia come l'ennesimo capitolo della ferociatipica di quella gente, guerre etniche e arcaiche – si diceva –che nemmeno il quotidiano stillicidio di morte riusciva a turbare piùdi tanto.

8 Maggio 2014

Approvata la moratoria sugli F-35

(8 maggio 2014) Non siamo ancora alla moratoriadefinitiva del programma F-35 ma iniziamo ad avvicinarci. Ieriinfatti la Commissione Difesa della Camera dei Deputati ha approvato il documento proposto dal deputato Gian Piero Scanu (PD) cheprevede un taglio del 50% delle spese relative al programma diacquisto dei cacciabombardieri F-35.

E proprio attorno al concetto di“moratoria” si è giocato il braccio di ferro fra l'istanzaparlamentare e quella del Ministro della Difesa che ne voleva lacancellazione nel testo. Che invece è stato approvato con il votocontrario del centrodestra e con l'astensione trasversale di gruppidella maggioranza e della minoranza contrari all'acquisto degli F-35ma comunque attenti a questa evoluzione.

Rispetto infatti al programma inizialeche prevedeva l'acquisto di 131 caccia, siamo passati in un primomomento a 91 ed ora a 45. Siamo dunque in presenza di unridimensionamento senz'altro significativo, ascrivibile alla situazione finanziaria del paese ma anche ad una mobilitazionecrescente che dall'iniziale isolamento è arrivata a costruireun'opinione pubblica decisamente contraria a questa operazione diriarmo.

Il documento approvato dallaCommissione Difesa non affronta solo la questione F-35 ma il quadropiù complessivo del sistema difesa, indicando nella prospettivaeuropea la chiave per un diverso approccio al problema.Complessivamente i 28 paesi dell'Unione Europea spendono ogni annocirca 260 miliardi di euro per i propri eserciti nazionali, cifra chepotrebbe essere più che dimezzata se si andasse nella direzione diun programma europeo di difesa integrata. 

6 Maggio 2014

Educazione alimentare e filiere corte, la Giunta vara il Programma triennale previsto dalla legge 13/2009

Approvato il Programma per l'orientamento dei consumi e l'educazione alimentareprevisti dalla LP 13/2009 (il cui primo firmatario è stato Michele Nardelli)

UN MENÙ PIÙ SALUTARE E "PIÙ TRENTINO"" NELLE NOSTRE MENSE 

Spazio ai prodotti agricoli biologici, tipici ed a basso impatto ambientale, no alle bibite gasate nelle scuole

6 Maggio 2014

Tornare alla terra

S'intitola "Terra madre. Filiere corte, fondi rustici, animazione territoriale, certificazione di qualità nell'azione legislativa di Michele Nardelli"".

E' una sorta di rapporto sul lavoro svolto sul tema dell'agricoltura nella legislatura che si è appena conclusa, ma insieme una proposta per mettere al centro dell'azione del futuro governo del Trentino il territorio, le sue vocazioni e la qualità delle sue produzioni.

Tornare alla terra, un progetto politico.

"
6 Maggio 2014

Trentino e Palestina, un nuovo protocollo di collaborazione

Cooperazione e agricoltura le materie al centro dei colloqui avuti dal presidente Pacher a Ramallah

(19 marzo 2013) Cooperazione e ricerca scientifica: questi i temi emersi dai colloqui avuti nei giorni scorsi in Palestina, a Ramallah, dal presidente della Provincia autonoma di Trento Alberto Pacher con i ministri all'agricoltura e al lavoro dell'Autorità palestinese Wallid Assaf e Ahmed Madjalani, e con il consigliere del presidente Abu Mazen, Nehmer Hammad. Il settore dove la collaborazione potrebbe dare maggiori frutti è quello agricolo, vitale per l'economia della Cisgiordania. Da un lato, la Palestina considera preziose le competenze della Fondazione Mach, soprattutto nel campo della genetica. Dall'altro, vi è un forte interesse per l'esempio della cooperazione trentina, nell'ambito del credito così come in quello della commercializzazione. Al termine della breve visita, il presidente Pacher ha siglato con il ministro all'agricoltura un accordo che impegna Trentino e Palestina ad approfondire le relazioni, coinvolgendo San Michele e la Federazione trentina della cooperazione. Fra le azioni possibili: formazione di personale palestinese, collaborazione con il centro di ricerca in campo agricolo di Al Arroub, presso Hebron, sostegno alla realizzazione di un laboratorio di analisi della produzione locale, la cui assenza costituisce un elemento di ulteriore freno all'export palestinese, che si somma a quelli creati dalla politica.

6 Maggio 2014

Il manifesto delle tre T (Trentino, Terra, Territorio)

"Il sottoscritto ... candidato per la coalizione del centrosinistra autonomista trentino aderisce ed offre garanzie affinché il Trentino investa risorse ed istituisca specifiche strutture per divenire, nel contesto dell'Europa delle Regioni, la capitale alpina della bio/eco/nomia, indicando fra le sue priorità strategiche la valorizzazione dell'economia ecosostenibile di montagna, della salubrità dei suoi prodotti, dell'agricoltura biologica, della tutela dell'ambiente alpino, della bellezza del suo paesaggio, di una proposta turistica coerente con l'unicità dei territori...""

Inizia così il ""manifesto delle tre T"", una proposta di appello trasversale del centrosinistra autonomista trentino per un cambio di rotta nel rapporto fra agricoltura, paesaggio, salute...

Fra gli estensori e firmatari dell'appello Michele Nardelli.

"
6 Maggio 2014

Fondi rustici. La LP 3/2011

Nel 2011 il Consiglio Provinciale ha approvato la Legge sui Fondi Rustici proposta dal Gruppo consiliare del PD del Trentino, primo firmatario Michele Nardelli.

Una legge che istituisce l'anagrafe provinciale dei Fondi rustici e indica criteri omogenei nell'assegnazione dei fondi da parte di Provincia e Comuni, favorendo l'imprenditoria giovanile, l'economia del tgerritorio, la qualità delle produzioni e l'agriturismo. Così non sarà più solo l'ammontare del canone il criterio per l'assegnazione.

6 Maggio 2014

La plaga agricola fra Trento e Rovereto

(5 marzo 2013) "...Se si sale un po' in alto, la plaga agricola appare come un quadro di Paul Klee ove, fra traslazioni e rotazioni, spiccano in una combinazione di grande suggestione, le campiture dei vigneti e dei meleti, contraddistinte da texture e colorazioni molto variate, in funzione dell'alternarsi delle colture e delle essenze. Si leggono ancora in maniera molto netta i grandi segni territoriali, quali i paleoalvei e le trasformazioni che via via si sono sedimentate. Non vi è dubbio che un ambito paesaggistico, connotato in maniera così ricca e precisa, va conservato perché rappresenta l'elemento ordinatore e la vera struttura del tratto della valle a partire, come già detto, da Rovereto fino a Trento...""

Il documento del gruppo di lavoro che si è costituito per valorizzare e salvaguardare una fra le più importanti aree agricole della Valle dell'Adige.

"
6 Maggio 2014

Muri solidi, territori fragili

(9 maggio 2013) Si è concluso domenica il Meeting europeo sui paesaggi terrazzati, che abbiamo avuto l'onore di organizzare in valle di Cembra: condividiamo con te un breve articolo di sintesi, nel quale puoi trovare anche i collegamenti alle slide con le relazioni del convegno "Lavorare il paesaggio, terrazzamenti e muri a secco tra identità e valori""

Se il paesaggio è una saga, in questo ultimo fine settimana in Valle di Cembra ne è stato raccontato un pezzo, aggiungendo un piccolo tassello a quella narrazione collettiva che dà espressione viva al rapporto tra l'uomo e il territorio. ""Lavorare il paesaggio"" è stato questo: uno sforzo collettivo di analisi, conoscenza e descrizione dei paesaggi terrazzati, del loro valore, delle loro potenzialità.

"