27 Aprile 2009

Sulla riforma dell’Ordinamento dei Comuni – aprile 2009

Leggo con un certo stupore le dichiarazioni rilasciate il 17 aprileall’Adige dall’Assessore Margherita Cogo a proposito dell’ipotizzatoprogetto di riforma dell’Ordinamento dei Comuni. Mi riferisco nellospecifico all’intenzione di ridurre il numero degli assessori anche neiComuni più piccoli (quelli sotto i 2.000 abitanti) e contestualmenteazzerare la relativa indennità, ritornando ai tempi in cui l’attivitàamministrativa era puramente “volontaria”.

di Alessandro Branz*

17 Aprile 2009

10 anni di Osservatorio sui Balcani

Venezia, 5 giugno 1999. Da pochi giorni le armi tacciono e gli accordisiglati a Kumanovo sembrano tenere, nonostante la beffarda occupazionedell’aeroporto di Pristina da parte dei soldati russi entrati in Kosovoprima della Nato. Anche gli aerei che partivano dall’Italia carichi diordigni di morte per tornarsene vuoti rimangono a terra.
17 Aprile 2009

Israele e Palestina. Ricostruire i ponti che la guerra abbatte

Mozione approvata dal Consiglio della Provincia autonoma di Trento nella seduta del 25 febbraio 2009

Sabato 17 gennaio 2009 i cannoni israeliani hanno cessato temporaneamente il loro frastuono tra le abitazioni civili della Striscia di Gaza, alcune ore dopo Hamas ha sospeso i lanci di missili sulle vicine località israeliane. Si è avviata così una delicata e difficile tregua dopo tre settimane di inaccettabile conflitto che ha lasciato sul campo oltre mille morti, molti dei quali donne e bambini palestinesi.
14 Aprile 2009

Alzare lo sguardo

Dovremmo imparare ad osservarla, Trento. Possiamo viverci, lavorarci, passeggiarci e non vederla. Non riuscire a metterne a fuoco i caratteri, le trasformazioni, la memoria. In ogni edificio, anche in quello più recente, possiamo leggere un tratto della storia della nostra città, ciò che esprimeva quel passaggio di tempo sul piano dei rapporti sociali o delle tendenze culturali. È un invito, il mio, ad alzare lo sguardo. A guardare con occhi diversi le immagini che ogni giorno ci passano davanti. A pensarsi in luoghi che prima di noi sono stati di altri e che dovremo consegnare ad altri ancora.

L'Adige, 12 febbraio 2009

14 Aprile 2009

Avvio ed accompagnamento del Progetto Vino di Cana

Relazione conclusiva del progetto

Con la presentazione di questa relazione può considerarsi conclusa la fase preliminare del Progetto “Vino di Cana” che si proponeva lo studio di fattibilità del progetto in questione, ovvero la verifica delle condizioni sul territorio (Galilea – Israele e Aboud – Cisgiordania) sia di tipo tecnico progettuale (qualità dei terreni, condizioni climatiche, disponibilità idrica, reperimento materiali…), che di natura socio-politica (le forme di animazione del territorio derivanti dall’attivazione del progetto), che infine di natura soggettiva (l’individuazione dei soggetti di riferimento del progetto sul territorio).

14 Aprile 2009

Il Vino di Cana

«…il direttore di mensa chiamò lo sposo e gli disse:
“Tutti mettono (in tavola) prima il vino buono e poi,
quando son brilli, quello meno forte.
Tu (invece) hai conservato il vino buono fino ad ora”.
Così Gesù diede inizio ai miracoli in Cana di Galilea…»


L’idea di promuovere la produzione del Vino di Cana, antico villaggio della Galilea dove secondo la tradizione Gesù fece il primo miracolo nel mutare l’acqua in vino, evoca una grande suggestione che da sola potrebbe rappresentare insieme un segno di pace e di speranza per una terra che da troppo tempo non conosce pace. Ma un filo di speranza in un futuro di dialogo fra popoli diversi che decidano di convivere sulla stessa terra, in una stessa regione, questo non s’è ancora spezzato: proprio in quella che fu l’antica Galilea nasce un progetto che, se affonda nelle sacre scritture il fascino di un’immagine, cerca una risposta quanto mai attuale a una modernità globalizzata fatta di dominio, omologazione e violenza.
14 Aprile 2009

Oltre Lepanto, l’Europa fra Oriente e Occidente

«…Una cultura che da molti secoli,
attraverso conflitti tra città e campagna,
o tra poteri religiosi e poteri secolari,
attraverso la concorrenza tra fede e sapere,
la lotta tra i detentori del dominio politico e le classi antagoniste,
è stata lacerata più di tutte le altre culture,
non ha potuto fare a meno di apprendere nel dolore
come le differenze possano comunicare…»

Jacques Derida, Jürgen Habermas

L’Europa alla ricerca dell’identità perduta

Nei primi di giugno del 2003, in concomitanza con il varo della prima bozza della Costituzione Europea, sei intellettuali europei ed uno statunitense hanno dato vita ad un’originale iniziativa mediatica sui principali quotidiani europei attraverso una sorta di appello concordato affinché un ampio dibattito sul senso dell’Unione ne accompagnasse la costruzione istituzionale, affermando la necessità della crescita di una sfera pubblica, a partire dalle grandi manifestazioni con le quali i cittadini europei reagirono alla “guerra infinita” dell’amministrazione Bush e al precipitare di una frattura politica e culturale fra modello europeo continentale ed atlantico. Un grido, il timore di un’identità perduta ed insieme l’auspicio che la memoria politica e culturale della “vecchia Europa” potesse dare “le ali alla speranza kantiana in una politica interna mondiale”.
14 Aprile 2009

Idee per una legislatura “costituente”

Pace, Diritti, Sviluppo, Immigrazione, Intercultura: un Forum Trentino per l’interdipendenza

Il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani è segno di un camminoimportante svolto dall’associazionismo per la pace nel corso degli anni’80 e culminato con la sua istituzione tramite la legge 11 del 1991.
Si è trattato del riconoscimento formale che temi quali pace, diritti egiustizia internazionale fanno parte a pieno titolo delle competenzedel nostro Consiglio Provinciale, presso cui è appunto incardinato ilForum.
10 Aprile 2009

Il Trentino di nuovo alla prova

È bene che la politica s’interroghi responsabilmente su come far fronte alla crisi che attraversa l’intero pianeta e che – in un contesto quanto mai interdipendente – entra nelle vite di ciascuno rendendo il futuro sempre più incerto. Tanto per cominciare sulla natura di quanto sta accadendo e poi per capire ciò che è utile e ciò che è possibile fare. In questo senso vorrei porre qualche domanda e provare ad abbozzare qualche risposta, anche in relazione alle manovre poste in essere dal Governo centrale e da quello della nostra autonomia.

10 Aprile 2009

I rituali della brutta politica

I rituali della brutta politica trovano ecosulla stampa locale. Li avverto come una sorta di rigurgito che tendead oscurare il bel risultato delle elezioni che hanno portato allaformazione del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento.
31 Marzo 2009

Buonasera Chicago!

«Se c’è ancora qualcuno là fuori che dubita del fatto che l’America
sia il posto dove tutto è possibile,
che ancora si chiede se il sogno dei nostri Padri sia vivo oggi,
che ancora si interroga sul potere della nostra democrazia,
stasera ecco la risposta. …
È la risposta data da giovani e vecchi, ricchi e poveri,
Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi americani,
gay, etero, disabili e non disabili...?»
26 Marzo 2009

I privilegi della politica

Nel 1992, quando il consigliere Roberto Pinter e Solidarietà lanciaronola prima battaglia contro i privilegi dei consiglieri regionali, eradifficile non solo trovare supporto da parte di altri consiglieri(perché a prescindere dalla “casta” è purtroppo vero che chi acquisiscedei privilegi tende a conservarli) ma perfino trovare spazio sui mezzid’informazione che se ne guardavano bene dal denunciare i privilegidella classe politica e che ancora faticano a toccare i tanti altriprivilegi.