Mediterrano. Partecipano Adel Jabbar e Gianfranco Belgrano.
Trento, Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale, vicolo San Marco 1
Incontro dell'Associazione Mezzaluna fertile del Mediterraneo
La riunione assume un particolare valore per effetto dalla risoluzione approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite che ha riconosciuto lo stato di Palestina come osservatore non membro dell'ONU. Proprio nei giorni precedenti l'associazione è stata protagonista di un nuovo appello firmato da molte personalità italiane (www.mezzalunafertile.wordpress.com) che ha contribuito in maniera significativa a far sì che l'Italia si esprimesse favorevolmente al riconoscimento. La risposta da parte del Governo di Israele è stato l'annuncio di nuovi tremila insediamenti, alla faccia della legalità internazionale. Ne parleremo proprio martedì con Ali Rashid che sarà presente all'incontro, nel corso del quale faremo il punto sulle varie attività, sul progetto Vino di Cana e sviluppo rurale in Palestina. Passa parola.
The Autonomy of Trentino-Alto
Adige/Südtirol: A Model for Conflict Resolution in the Post-Soviet Space?
Seminario e tavola rotonda promosso dal Cerpic e Fbk
Incontro con MICHELE NARDELLI, consigliere provinciale e primo firmatario della legge provinciale sui pericoli derivanti dall'amianto (L.P. 5 del 2012)
Il Circolo del Partito Democratico Centro Storico Piedicastello incontra la cittadinanza per un confronto sulla L.P. 5 del 2012, "Modificazioni del testo unico provinciale sulla tutela dell'ambiente dagli inquinamenti: protezione dai pericoli derivanti dall'amianto".
Immagini del territorio, osservazioni delle trasformazioni
Convegno regionale
Venerdì 30 novembre ore 9.30 - 17.30
presso il Centro Direzionale Interporto, Via Innsbruck, 15 - Trento
Con preghiera di pre-iscrizione all'indirizzo: sezionetrentino.inu@gmail.com.
Presso la stessa sede è visitabile fino all'8 dicembre la mostra "NORD DI TRENTO, A SUD DI BOLZANO" dal 3 novembre all'8 dicembre 2012 ore 09.00 - 19.00
(domenica chiuso)
Per capire quanto e come è cambiato l'uso del territorio in questa «terra di mezzo»
Ambiente Trentino | www.ambientetrentino.it e le sezioni di Trento e di Bolzano dell'Istituto Nazionale di Urbanistica www.inu.it hanno ideato una indagine fotografica e un convegno che concentrano l'attenzione su uno dei tratti più emblematici del territorio regionale, quello compreso tra le periferie nord di Trento e sud di Bolzano. Un
territorio che sfugge a classificazioni univoche e non è mai stato oggetto di uno studio
unitario, anche in ragione dei moderni confini e della separazione amministrativa legata alle due province autonome. L'evento è accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo, bilingue, che raccoglie oltre alle immagini dei fotografi: Leonhard Angerer, Luca Chistè, Ivo Corrà, Erich Dapunt, Anna Da Sacco, Hugo Munoz, Francesca Padovan e Paolo Sandri, un saggio di Corrado Diamantini dell'Università di Trento.
Un'idea di Ambiente Trentino e Istituto Nazionale di Urbanistica, Sezioni Trentino e Alto Adige/Südtirol
Presentazione del libro "Trento nelle guerre d'Europa e d'Italia nella seconda metà del XV secolo. L'origine del lanzichenecchi"
di Francesco Prezzi
Introduzione di Michele Nardelli
Sarà presente Rudi Patauner, illustratore
Presentazione del libro di Danilo Kiš e Alexandar Tišma (Editore ADV Advertising Company, 2012)
Intervengono
- Fabrizio Rasera, presidente dell'Accademia Roveretana degli Agiati
- Dževad Karahasan, scrittore, Sarajevo
- Goran Levi, presidente della comunità ebraica di Novi Sad
- Piero Del Giudice, giornalista
- Luisa Chiodi, direttrice di OBC
- Michele Nardelli, presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani
Modera
Enrico Franco, direttore del Corriere del Trentino
Il libro si regge sulla narrazione di due testimoni d’eccezione. Sarebbero diventati i maggiori scrittori dei Balcani, comprimari dei grandi del Novecento europeo, Danilo Kiš e Alexandar Tišma. Nel gennaio 1942 hanno 6 anni il primo e 17 il secondo: «Ero a Novi Sad durante la “razzia”. Tenevo, insieme a mio padre e mia madre, le mani in alto davanti ad una pattuglia di soldati ungheresi che ci urlavano in faccia di armi nascoste nella casa. Era il tempo della guerra, tempo dell’assurdo, dell’odio, della manipolazione» dice Tišma in una intervista della fine anni Novanta.