
Fra passato e presente. Quel che l’Europa non ha imparato dalle guerre moderne *
4 Febbraio 2024
Caro Presidente
6 Febbraio 2024È palese che Israele abbia cercato, sollevando questo scandalo, di controbilanciare la dura sentenza della Corte Internazionale di Giustizia, di vendicarsi delle Nazioni Unite, e nel contempo di stringere ulteriormente la sua morsa mortale sulla popolazione di Gaza. Ed è inconcepibile e scandaloso che molti paesi occidentali si siano accodati, sospendendo i fondi all’Unrwa: è una decisione che contravviene ai precisi obblighi contenuti nella sentenza della Corte, che impone di “prevenire possibili atti genocidari” anche “consentendo la fornitura di servizi di base e assistenza umanitaria”.
Dal 7 ottobre oltre 26mila palestinesi sono stat uccis a Gaza e altre migliaia sono dispers sotto le macerie, mentre molte altre persone sono morte e stanno morendo per fame e malattie dopo che Israele ha imposto un assedio totale sul territorio.
La sospensione dei principali finanziatori (gli Stati Uniti costituiscono 1/3 dei fondi) avrà conseguenze devastanti sui 2 milioni di palestinesi che l’Unrwa assiste ogni giorno. È una catastrofe nella catastrofe che ha delle precise responsabilità, compresa l’Italia.
#Arci e Arcs Culture Solidali chiedono al Governo italiano di rivedere immediatamente la sua decisione, rispettando così come è doveroso e obbligatorio per tutti gli Stati membri una sentenza della Corte dell’Onu.
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