L'unico antidoto efficace contro l'intolleranza risiede del recupero della tradizione di eguale rispetto per la coscienza, un impegno che viene più spesso tradito che rispettato.
L'unico antidoto efficace contro l'intolleranza risiede del recupero della tradizione di eguale rispetto per la coscienza, un impegno che viene più spesso tradito che rispettato.
Stefano Fait, Mauro Fattor
Contro i miti etnici Alla ricerca di un Alto Adige diversoRaetia Live
(11 agosto 2010) Un Alto Adige ricco non ha bisogno di orpelli etnici istituzionalizzati. Gli unici ad averne bisogno sono le persone che campano grazie alla separazione, perché laddove non esiste un problema, non c'è bisogno di pagare qualcuno per gestirlo e contenerlo (senza risolverlo).
Prefazione di Michele Nardelli
Lucio Magri
Il sarto di Ulm
Una possibile storia del PCI
il Saggiatore, 2009
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Anna Politkovskaja
Adelphi
Diario russo è il testamento morale di Anna Politkovskaja, ma anche la spiegazione implicita del suo assassinio, avvenuto il 7 ottobre 2006 e rimasto impunito. Il libro ricostruisce infatti in dettaglio, su basi rigorosamente documentarie, anni cruciali della storia russa contemporanea. (...)
«Se la questione del debito pubblico non diventa una delle sfide chiave, o la sfida principale delle prossime elezioni politiche, sarà inevitabile una crisi di proporzioni enormi. L'Italia è pronta a raccogliere questa sfida?»
«La tradizione della fede, una fede che "prevale sulle dottrine che la rappresentano", è una tradizione vivente. Per questo l'esperienza religiosa e la stessa indagine teologica non sono mai fini a se stesse, perché raggiungendo Dio raggiungiamo anche l'uomo e la sua storia...»
Herta Müller
Il paese delle prugne verdi
Keller, 2008
Difficile da leggere, bello da scoprire
di Mauro Cereghini
Dalla premio Nobel per la letteratura 2009 il racconto di quattro giovani della minoranza tedesca nella Romania anni Ottanta. Un romanzo sull'angheria ottusa del regime, in un paese che oggi è parte della costruzione europea.
E' difficile entrare nel mondo di Herta Müller. Un mondo di paure e gesti rarefatti, di personaggi silenziosi che hanno appreso a sopravvivere sotto uno dei regimi comunisti più permeanti e paranoici. "Il paese delle prugne verdi" è la Romania degli anni Ottanta, un sistema in dissoluzione eppure fieramente aggrappato al proprio potere. I personaggi sono quattro giovani della minoranza tedesca, controllati e angariati dalla Securitate proprio per il loro essere diversi. E per la storia dei loro nonni, molti arruolati nelle SS naziste. "Un sorriso svevo era come il padre che non mi potevo scegliere. Come la madre, che non volevo avere" (pag. 87-88).