BIBLIOTECA

17 Novembre 2017

Ballata per la figlia del macellaio

Peter Manseau

Ballata per la figlia del macellaio

Fazi Editore, 2009

 

"Una fiaba ironica e lieve sul valore della vita e della letteratura"

 

«Ho capito che il fanatismo e la terra si nutrono a vicenda. Prima avevamo la Terra Promessa, la desideravamo ardentemente; quando la ottenemmo, lottammo per tenercela. Non avrei mai creduto che avrei detto una cosa simile, ma dopo aver combattuto per essa, e dopo averla lasciata, non credo che la desidererò più. Mi sembra quasi che starne lontani sia la cura per quella particolare forma di pazzia».

17 Novembre 2017

Il conflitto generativo

 

Ugo Morelli

Il conflitto generativo

Città nuova, 2014

 

È possibile guardare e vivere il conflitto come fatto positivo? Nel suo saggio “Il conflitto generativo” pubblicato da Città Nuova, Ugo Morelli ci introduce ad approccio nuovo ed originale.

Nel linguaggio di ogni giorno e non solo, quando si dice conflitto si intende guerra. Guerra e violenza, pertanto, restano egemoni su vari piani e in particolare nel linguaggio ordinario e nella narrazione storica. Sono proprio la parola “conflitto” e le fenomenologie che essa indica a non avere cittadinanza nel linguaggio e nella prassi. Il conflitto, infatti, è costantemente confuso con la guerra. Quando si dice conflitto, di solito, si intende guerra, indifferentemente.

Non emerge una domanda di conoscenza rispetto alla distinzione tra guerra e conflitto. Né si afferma ancora il bisogno di conoscere rispetto agli incontri tra differenze, culture, interessi, individuazioni e appartenenze diverse, orientamenti e spiegazioni del mondo. Tende anzi a prevalere la negazione. Eppure la conoscenza potrebbe essere la via per riconoscere la generatività del conflitto e la sua distinzione con l’antagonismo e la guerra, con le conseguenti opportunità per la creazione della cooperazione e della pace. 

17 Novembre 2017

Il dolore e l’esilio

Guido Crainz

Il dolore e l'esilio

L'Istria e le memorie divise d'Europa

Donzelli editore, 2005

 

«Questo piccolo libro mescola realtà e immaginario, nella convinzione che la traccia di un sogno - o di un incubo - non sia meno reale di quella del solco di un aratro sulla terra. Il suo scopo non è di insegnare la verità, ma di porre domande: domande sul dolore degli altri».

3 Gennaio 2016

Il Romanzo della Nazione

Maurizio Maggiani

Il Romanzo della Nazione

Feltrinelli, 2015

 

«Vivere di sogni è unÕutopia. Come facessero non lo so, ma era tutta gente che sognava mentre lavorava, e quello che avrebbero fatto con il loro lavoro era la loro utopia. E sono finiti allÕIstituto Giuseppe Mazzini, impacchettati nei pannoloni, rincretiniti dal loro lavoro. E più in là del laghetto delle tartarughe non vedono nessuna nazione, non vedono niente perché non cÕè niente. Semplicemente non cÕè niente...».

Il romanzo di Maurizio Maggiani è la storia di una Italia scomparsa, che nel bene o nel male credeva in se stessa prima ancora di farsi e che ha smesso di essere tale ogni volta che è venuto meno il patto sociale e politico sul quale si reggeva. E che anche per questo fatica a pensarsi parte di un progetto europeo.

2 Agosto 2019

Lo spazio ibrido

Simone Casalini

Lo spazio ibrido

Culture, frontiere, società in transizione

Meltemi, 2019


Quello che ci propone Simone Casalini è un viaggio nel tempo e nello spazio che – attraverso luoghi dimenticati di una cronaca priva di memoria e avara di curiosità – ci aiuta a ri-descrivere la nostra contemporaneità.

Un viaggio che tocca corde che sento vicine e che mi hanno portato negli ultimi anni a cercare lungo itinerari che si rivelano di volta in volta cruciali, le chiavi di un inedito discorso politico nella lunga notte seguita alla fine di una storia.

I luoghi scelti da Simone Casalini sono altrettanti limes, frontiere di nuove mutevoli geografie materiali ed immateriali che, proprio per il loro carattere complesso e spesso ambivalente, ci offrono strumenti interpretativi per abitare un tempo sempre più interdipendente, lo spazio ibrido.

16 Giugno 2015

Il miraggio della libertà

Charles King


Il miraggio della libertà


Storia del Caucaso


Einaudi, 2014


 


«...sarà mai possibile pensare al Caucaso come parte dellÕEuropa? Concepire lÕEuropa come un luogo che non si fermi al fiume Oder e neppure al Bosforo, è diventato possibile allorché lÕEuropa si è ridisegnata come insieme di valori, smettendo di vedersi come insieme di confini ben definiti...»


 


«Montagne maestose e valli impervie che per oltre mille chilometri fanno da barriera tra le immense steppe asiatiche e gli aridi altipiani dellÕAnatolia  e dellÕIran, là dove si incontrano Europa, Russia e Oriente. Una terra di struggente bellezza e di quotidiana barbarie, che unisce in un inestricabile groviglio  etnie, cultre e lingue diverse, tra Georgia, Armenia, Azerbajdzan, Cecenia, Ossezia e una miriade di altri piccoli Stati».


 

17 Novembre 2017

La via dell’austerità

Enrico Berlinguer

La via dell'austerità

Per un nuovo modello di sviluppo 

Edizioni dell'asino, 2010 

 

In due importanti discorsi del 1977, la proposta dell'austerità di Enrico Berlinguer come chiave culturale e politica per costruire un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sobrietà, il superamento dell diseguaglianze e un diverso equilibrio fra Nord e Sud del mondo.

 

 

17 Novembre 2017

Senza il vento della storia

Franco Cassano

Senza il vento della storia.

La sinistra nell'era del cambiamento

Laterza, 2014

 

A lungo la sinistra ha pensato che nelle sue vele soffiasse il vento della storia. Oggi che tutto è cambiato, che quel vento non le ha riconosciuto alcuna primazia, che anche il suo popolo non è più lo stesso, la sinistra sembra essersi ritratta in una posizione difensiva e risponde con sdegno all'accusa di conservatorismo.

In verità le sue ragioni sono tutt'altro che scomparse, ma per farle rientrare nella partita del mondo è necessario che smetta di sentirsi ospite innocente in un universo cattivo e abbandoni ogni nostalgia. Perché la globalizzazione non è solo una banale restaurazione, non è solo espropriazione e sradicamento, ma un gioco di dimensioni planetarie nel quale nuovi protagonisti si affacciano sulla scena della storia. E a questo gioco largo e imprevedibile, pieno di pericoli e di opportunità, non ci si può sottrarre.

17 Novembre 2017

Tefteri. Il libro dei conti in sospeso

Vinicio Capossela

Tefteri

Il libro dei conti in sospeso

Il Saggiatore, 2013

 

Era l'anno in cui sarebbe dovuto finire il mondo. L'anno in cui si sentì spesso dire: "Non siamo la Grecia", "non faremo la fine della Grecia". Che peccato. Infatti, non siamo la Grecia. Per questo ne abbiamo bisogno.

 

 

17 Novembre 2017

Finale di partito

Marco Revelli Finale di partito Einaudi, 2013

 

E' in atto una mutazione del tradizionale protagonista della nostra democrazia: il partito politico. Come l'impresa ha trasformato la sua struttura dopo la crisi del fordismo, così i partiti stanno cambiando natura dentro una clamorosa crisi di fiducia. E lalvolta finiscono. 

17 Novembre 2017

Potere e contropotere nell’età globale

(4 gennaio 2015) Se ne è andato nei giorni scorsi all'età di settant'anni Ulrich Beck, uno dei principali pensatori del nostro tempo. Un piccolo omaggio attraverso la segnalazione di questo libro nella mia biblioteca.

 

Ulrich Beck

Potere e contropotere nell'età globale

Editori Laterza, 2010

 

«... Noi europei facciamo come se esistessero ancora la Germania, l'Italia, i Paesi Bassi, il Portogallo, ecc. E invece non ci sono più da un pezzo, poiché quelle riserve di potere che sono gli Stati nazionali chiusi in se stessi e le unità nazionali delimitate l'una rispetto all'altra sono diventate irreali al più tardi con l'introduzione dell'euro. Nella misura in cui c'è l'Europa nonesistono più la Germania, la Francia, l'Italia, ecc. (anche se questi paesi continuano a governare nelle teste delle persone e nei libri illustrati degli scrittori di storia), poiché non ci sono più le frontiere, le competenze e gli spazi di esperienza esclusivi sui cui si fondava questo mondo di Stati nazionali. Ma se tutto ciòè passato, se il nostro pensiero, le nostre azioni e le nostre ricerche si muovono all'interno di categorie-zombie, quale mondo si sta formando o si è già formato?...»