La volpe

Immagino che non ce ne saranno altre: Dubravka Ugresic, malata terminale, ha deciso di mettere fine alla propria esistenza il 17 marzo 2023, poco prima di compiere 74 anni. Non ho mai conosciuto Dubravka se non per la lettura dei suoi libri (bellissimo “Il museo della resa incondizionata”, Bompiani, 2002), anche perché il suo esilio risultò senza fine. Del resto, come ricorda Predrag Matvejevic proprio nella sua prefazione di quel libro, nessuno le fece l'invito di tornare a casa. Destino comune, "fra asilo ed esilio". Rimane il rimpianto di non averla conosciuta di persona e di non aver potuto intrecciare sguardi e pensieri.

Non so se il paesino di Kuzurovac - a cinquanta chilometri da Zagabria e non lontano dalla sua città natale, Kutina - esista davvero, ma alla prima occasione di viaggio da quelle parti cercherò la lapide di Bojan, giudice, sminatore e amore fugace, anch'egli calpestato dai tempi. Nella certezza che lungo quel luogo di confine se cerchi campi minati, case bruciate e illusioni perdute non hai che l'imbarazzo della scelta. (m.n.)