
Una grande manifestazione a Trento per la pace
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Il re del nulla
16 Aprile 2026A questo sembra corrispondere un’involuzione anche nell’immaginario sociale, nell’adesione al modello culturale che propone, al quale tende ad adeguarsi anche buona parte di un mondo non governativo sempre più autoreferenziale e appiattito sull’emergenza.
Un’analisi, quella di Nicoletta, che potrebbe prefigurare l’indice di una nuova pubblicazione nella nostra collana, in questo caso dedicata all’impatto della crisi sanitaria sulla vita delle nostre comunità. Ne parleremo e se qualcuna/o di voi è interessato a far parte di uno specifico gruppo di scrittura si faccia avanti.
Questo argomento ha preso gran parte dell’incontro, così da lasciare poco spazio per definire un orientamento sul nome del Collettivo di scrittura, ma sufficiente a far emergere molte perplessità sulle proposte sin qui uscite. Il che ci ha portati alla decisione di darci un tempo suppletivo per identificare una proposta riconoscibile ed efficace. Va detto che nei giorni che hanno preceduto l’incontro del Collettivo, Nino Pascale aveva proposto il nome di “Palomar”, il protagonista dell’omonimo romanzo di Italo Calvino. Palomar è un personaggio (almeno in parte autobiografico) che vuole scrutare il tempo con “dubitosa sapienza”, insomma uno sguardo critico sul mondo capace di fare i conti con i vecchi paradigmi, per abbracciare quella che l’autore definisce come “filosofia naturale” che viene dall’osservazione delle cose e dei dettagli, magari dando di tanto in tanto “una ripulitura alle lenti”.
“Palomar” è una proposta, che peraltro ne potrebbe sollecitare altre e per questo, nel tempo che ci separa dal prossimo incontro previsto per il 3 aprile, vorremmo raccogliere altre idee capaci di richiamare quel senso del limite da cui siamo partiti, proposte da sottoporre al giudizio collettivo. Fermo restando che qualsiasi sarà la soluzione che adotteremo il riferimento al “Collettivo di scrittura” dovrà necessariamente accompagnarlo.
Oltre al nome del Collettivo, il 3 aprile 2026 che vorremmo dedicare la nostra attenzione al tema delle aree fragili, a partire dal caso Niscemi. Francesco Picciotto che, fra l’altro, da anni segue come dirigente della Regione Sicilia il sistema delle reti di riserva nel proprio territorio, ci proporrà un pensiero per introdurre l’argomento.
L’inizio dell’incontro è previsto alle ore 17.30 in modalità da remoto. I link con i quali connettersi sono i seguenti:
Prima ora: https://meet.google.com/bfe-mwmi-rbg
Seconda ora: https://meet.google.com/bfx-vgva-xcb
Sollecitiamo il Collettivo nell’obiettivo di allargare la partecipazione a figure che potrebbero essere interessate e coinvolte in questa nostra piccola impresa. Per chi non avesse la possibilità di essere presente il 3 aprile, l’invito a postare sullo spazio della nostra comunità WhatsApp le vostre eventuali proposte.
Un caro saluto.
Maurizio e Michele

