
giovedì, 16 giugno 2011
19 Gennaio 2010mercoledì, 20 gennaio 2010
20 Gennaio 2010martedì, 19 gennaio 2010
Giornata in Consiglio Regionale. Praticamente inutile, se non per evidenziare che sul Disegno di Legge proposto da Margherita Cogo sull’ordinamento e sull’elezione degli organi dei Comuni non c’è solo l’ostruzionismo di una parte della minoranza ma anche una certa confusione nella maggioranza. A testimonianza che – nella diversità dell’ordinamento politico fra le due provincie di Trento e Bolzano – anche su questo argomento la Regione ha ampiamente fatto il suo tempo.
Come già si è visto nel corso di questo primo anno di legislatura, il Consiglio regionale così com’è ha ben poco da dirsi. Le istanze che emergono nel confronto in aula da un lato riflettono le peculiarità delle due province, dall’altro la difficoltà di rintracciare una trama comune a partire da competenze ormai residuali.
Credo oltre modo che nel corso di questa legislatura sia necessario avviare un’ampia riflessione sul ruolo della Regione, affinché nella seconda parte dell’attuale legislatura si provi a ridisegnarne ruoli e funzioni.
Sui giornali incombe, a partire da una dichiarazione del capogruppo Upt Giorgio Lunelli e da quella di lunedì di Margherita Cogo, la questione della scuola e della cosiddetta "riforma Dalmaso". Ne parliamo nel gruppo consiliare per prendere atto, anche in questo caso, della grande distanza di posizioni fra noi. Posizioni diverse non sullo specifico della riforma del secondo ciclo, ma nell’impostazione generale, investendo il tema – che ho posto sin dall’inizio di questo confronto – dell’autonomia scolastica. Solo in questo ha ragione Margherita Cogo, quando afferma che la madre di tutte le questioni è l’accordo Pat – Miur del 2004. E’ proprio così, con un piccolo particolare e cioè che il progetto della "scuola dell’autonomia" rappresenta, a mio modo di vedere, il profilo politico alto di una proposta riformatrice. Ho continuato a dire in questi mesi che se non si riparte dalla riforma Salvaterra (e fors’anche dalle dimissioni dell’allora assessore all’istruzione nella scorsa legislatura) si fa fatica a comprendere la partita che si sta giocando in questo frangente. Sono i nodi di fondo di quella riforma (l’autonomia scolastica in primis) ad essere in discussione, ma ignari sono in molti continuano a guardare il dito. Decidiamo di approfondire il tema sabato prossimo, nell’incontro fra il coordinamento e il gruppo consiliare a Folgaria. E che nel frattempo cerchiamo da astenerci da nuove esternazioni. Non servirà granché.
Cerco di utilizzare al meglio il tempo che scorre inesorabilmente, inanellando incontri di varia natura. Di rilievo quello con Franco Giacomoni, fino a qualche tempo fa presidente della SAT. Con lui parliamo dell’impegno sul diritto all’acqua, di approccio verso la montagna, di soccorso alpino. Ci comprendiamo al volo, soprattutto sulla necessità di andare oltre la cultura dell’emergenza. Che sia Franco a pormi il problema di che cosa pensa il PD del Trentino su questi temi, quasi mi emoziona. Prendiamo l’impegno di rivederci a breve.
In Consiglio regionale prosegue la discussione generale. Alla fine il DDL Cogo verrà sospeso. Epilogo naturale di un confronto che non rimarrà certo fra le pagine alte di questa istituzione.