
venerdì, 13 maggio 2011
13 Gennaio 2010giovedì, 14 gennaio 2010
14 Gennaio 2010mercoledì, 13 gennaio 2010
Sono quelle di ieri e di oggi giornate di incontri di lavoro, conversazioni, scambi di idee.
Vedo Mario Raffaelli, parliamo del Corno d’Africa (nel quale lui è impegnato da anni con uno specifico mandato da parte del Ministero degli Affari Esteri italiano) e di altre aree regionali. E’ interessante rilevare come alcuni aspetti cruciali della post modernità, ad esempio quella che vado definendo da tempo come tendenza al "neofeudalesimo", ritorni nelle sue analisi sulla Somalia. Parliamo anche di quel che accade in Italia e in Trentino, dell’Alleanza per l’Italia e del PD e anche su questo c’è molta sintonia. Gli propongo di partecipare al progetto "Politica è responsabilità" e la sua risposta è immediata e favorevole.
In questi giorni ho sentito anche altre persone, con percorsi e sensibilità piuttosto diverse come Giuliano Beltrami o Maria Luisa Martini, ed in tutti ho trovato un grande interesse e disponibilità, quasi stupore che dall’interno della politica vengano proposte come quella a cui stiamo lavorando.
Vedo Emiliano Bertoldi il quale mi espone il tema degli alloggi per stranieri e di un regolamento che nei fatti ne impedisce il pieno accesso. Tema alquanto delicato che affronterò al più presto con il gruppo consiliare.
Incontro il coordinamento del Progetto Prijedor in vista dell’assemblea di venerdì prossimo nella quale si deciderà un po’ il futuro dell’associazione, oggi ad un bivio dopo quasi quattordici anni di lavoro e di sperimentazione originale sul piano della cooperazione.
Altro incontro sui temi dell’Europa balcanica è quello del gruppo di lavoro per il programma "Seenet 2" promosso dalla Regione Toscana ma che vede coinvolte complessivamente ben sette regioni italiane (e diversi organismi di ricerca nazionali fra i quali l’Anci e l’Osservatorio Balcani e Caucaso) in un vasto programma di cooperazione sullo sviluppo locale ed il turismo responsabile nella regione.
Vedo Erica Mondini ed il gruppo operativo del Forum per la Pace e i Diritti Umani: un canovaccio fitto fitto di cose da fare e che andremo a proporre alla prossima riunione del Consiglio del Forum prevista a metà febbraio. Ma anche cose già decise da rendere operative: il nuovo sito web con un’impronta alquanto innovativa, il progetto del Cafe de la Paix la cui realizzazione inizia ad entrare nel vivo dopo che l’Itea (che metterà a disposizione il luogo dove verrà realizzato) ha definitivamente deciso di accogliere la nostra proposta, la gestione della nuova sede del Forum in Galleria Garbari a Trento quale spazio (e servizi) a disposizione delle associazioni che vi aderiscono, il percorso che ci porterà alla marcia Perugia Assisi, e – su tutte – la proposta del focus annuale del Forum che segnerà nei prossimi mesi il nostro lavoro.
Con il vicepresidente Alberto Pacher ho un lungo elenco di questioni da affrontare su vari argomenti che rientrano nelle sue competenze di assessore ai lavori pubblici, all’ambiente e alla mobilità. Mozioni approvate da attuare, interrogazioni che non hanno ancora trovato risposta, il tema della privatizzazione dell’acqua di cui discuteremo alla Festa Neve lunedì prossimo e l’attuazione degli impegni assunti nell’ordine del giorno approvato in Finanziaria. In particolare propongo al vicepresidente di farsi carico di un’iniziativa presso le regioni italiane che si sono già espresse contro la privatizzazione per attivare un meccanismo referendario o altre iniziative di contrasto al provvedimento approvato dal Parlamento il 18 novembre scorso.
Accanto ad altri incontri, riprende anche l’attività consiliare. Questa settimana si riuniscono diverse commissioni legislative, oggi era la volta della seconda, venerdì della terza, alle quali devo partecipare come componente o in supplenza di consiglieri del nostro gruppo assenti.
In questi giorni sono impegnati in Trentino decine di scienziati provenienti da ogni parte del mondo, riuniti ad Andalo dove si svolge l’annuale incontro di Isodarco. Iniziativa che viene all’indomani della scelta del governo italiano di ritornare al nucleare. Di questo si discuterà con alcuni di loro nell’incontro previsto alla Sala degli Affreschi (Biblioteca Civica) giovedì alle ore 17.00. Mentre preparo qualche appunto per l’incontro di domani mi chiama il giornalista Paolo Mantovan per chiedermi di partecipare al forum di RTTR che sempre domani sera sarà dedicato alla polemica avviata dalla Lega contro la presenza di lavoratori stranieri nel servizio di pulizia degli uffici consiliari. Si sovrappone ad altri impegni, ma non posso sottrarmi. In fondo Rosarno non è poi così lontana.